La lite diplomatica tra Russia e Italia su Rodari a colpi di favole.

Batti e ribatti a colpi di citazione di Gianni Rodari tra la portavoce del governo russo Maria Zakharova e il Ministro della difesa Guido Crosetto: lei forse ricorda Le avventure di Cipollino, lui risponde con la favola del Topo che mangiava i gatti. In mezzo lex ministro ucraino Mykhailo Fedorov nominato consulente del ministero. Ma che cosa centra il pi amato scrittore italiano, morto nel 1980, con questa polemica poltica?

Fulvia Degl'Innocenti.

Ha destato sorpresa e curiosit il batti e ribatti tra la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, e il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Non tanto per la materia del contendere, la nomina dell'ex ministro ucraino Mykhailo Fedorov a consulente della Difesa italiana, quanta per i riferimenti da entrambi i lati alle opere di Gianni Rodari, lo scrittore italiano per bambini pi amato e conosciuto in tutto il mondo, morto a 60 anni nel 1980.

Per Maria Zakharova le scelta di Fedorovov  "molto ridicola", e ha aggiunto: Se Rodari fosse vivo, penso che scriverebbe una favola satirica su tutto questo, ma non sono sicura che sarebbe pi divertente della realt Crosetto ha sciabolato in risposta citando anchesso Rodari: Qualcosa di positivo c': se ha letto Rodari, cosa che dubito, avr capito che non vogliamo fare la fine del topo che mangiava i gatti e quindi serve anche l'esperienza sul campo.

Gianni Rodari  molto popolare in Russia, dove sono state tradotte molte sue opere. In particolare Le avventure di Cipollino, che arriv nellallora URSS nel 1953 dopo soli due anni dalla sua pubblicazione in Italia.  ambientato in un paese abitato da frutti e verdure, dove la popolazione  oppressa dalle regole ingiuste del Principe Limone e dei nobili. Cipollino  un giovane cipolla che vive in una famiglia povera. Quando il padre viene spinto accidentalmente sul piede del Principe Limone e per questo condannato allergastolo, Cipollino inizia a peregrinare per il mondo per imparare a riconoscere i malvagi e comicia a combattere come un cavaliere coraggioso per riparare alle ingiustizie. Altri coraggiosi si uniscono a lui e vengono perseguitati dal Re e dagli altri prepotenti. Un romanzo davventura con verdura e frutta antropomorfe, che venne letto come una sorta di manifesto politico comunista a misura di bambino.

MA RODARI ERA COMUNISTA?
In effetti, Gianni Rodari comunista lo era davvero, in unepoca, quella del dopoguerra, in cui lItalia era spaccata politicamente in due. Entrato nella Resistenza dopo aver disertato dalla Milizia di Sal, si iscrisse al PCI il primo maggio 1944 e, nel dopoguerra, cominci la sua carriera di giornalista allUnit, finendo poi a dirigere LOrdine Nuovo periodico della Federazione Comunista di Varese. Nel 1950 Gianni Rodari lasci Milano per Roma, dove fond e diresse, con Dina Rinaldi, il giornale per ragazzi Pioniere, settimanale dellAPI, Associazione Pionieri dItalia. Il 13 dicembre 1953, poi, fond Avanguardia, giornale nazionale della FGCI e, chiusa lesperienza nel 1956, torn, chiamato da Pietro Ingrao, allUnit, dove rimase dal settembre 1956 al dicembre 1958.

In Italia, allepoca, non era molto noto, mentre in URSS Cipollino vendette oltre un milione e mezzo di copie, spingendo, di riflesso, anche i nostri intellettuali a fare i conti con quel semi-sconosciuto e contribuendo, anche in Italia, ad accendere i riflettori su quellex maestro, giornalista del Pioniere e autore per linfanzia. Nel 1958 una delle sue opere, Il bambino di Napoli, divent un film danimazione, mentre la storia di Cipollino fu musicata e trasformata in un balletto, rappresentato in Unione Sovietica nel 1973. A tradurre Rodari in russo furono coinvolti grandi autori come il poeta Samuil Marshak e la linguista Yulia Dobrovolskaya.

Nel corso della sua carriera, lo scrittore italiano and pi volte in Unione Sovietica, con lultimo viaggio nellautunno del 1979, pochi mesi prima di morire. Il rapporto di Rodari con lUnione Sovietica  stato esaminato nel saggio Cipollino nel paese dei Soviet (2020), di Anna Roberti, che racconta la fortuna di Rodari in Russia.

In quanto alla favola Il topo che mangiava i gatti, citata da Crosetto, non  proprio come la ricorda il ministro della Difesa. Perch il topo del racconto contenuto nel suo libro pi celebre, Favole al telefono, non fa poi una brutta fine.  vero che millanta soltanto di mangiare i gatti, infatti, si limita a sgranocchiare quelli disegnati nelle pagine della biblioteca in cui vive e, quando ne incontra uno vero, muore di paura. Ma.

Ma il gatto gli dispensa una lezione di saggezza, prima che il passaggio di un passerotto lo distragga e permetta al topo di scappare, che ci sembra quanto mai valida oggi per tutti quelli che si danno arie da esperti solo per aver letto il titolo acchiappaclick:

Certo, anchio apprezzo i libri. Ma studiare sui libri non basta: ci vuole anche lesperienza! Non tutti i gatti sono fatti di carta....

In quanto alla militanza politica di Rodari, se fosse vivo non crediamo si schiererebbe in modo acritico con una parte piuttosto che con unaltra. I temi che ha sempre trasmesso con le sue storie e filastrocche, e che lo rendono ancora cos amato e attuale, non miravano a mettere gli uni contro gli altri, ma perseguivano valori universali come la pace, il rispetto, lamore per la natura, lelogio di ogni tipo di lavoro, anche il pi umile, lascolto, la solidariet e sicuramente la lotta alle ingiustizie, quello s, ed  a quello che riferisce la morale di Le avventure di Cipollino. Ma che non dovrebbe essere etichettata n di destra n di sinistra, ma semplicemente umana.