POLITICA.

ANCHE IN ITALIA ARRIVA IL DIBATTITO SUL WOKE APERTO DA OCASIO-CORTEZ. CONTE: "LE DISEGUAGLIANZE SONO IL NEMICO DA COMBATTERE". RENZI: "UBRIACATURA CHE FA MALE ALLA SINISTRA", di SERENA CONVERTINO.

Negli Usa la dem definisce crazy la prima stagione woke. In Italia il leader M5s denuncia conformismo ideologico e repressione della libert di opinione mentre il fondatore di Italia viva rivendica: Ora si svegliano tutti.

La cultura woke a una resa dei conti che parte dagli Stati Uniti e che ora arriva anche in Italia. Ad aprire il dibattito  stata Alexandria Ocasio-Cortez, figura cardine dell'ala sinistra del Partito democratico americano.  bastata una frase, un "Woke 1 was crazy" pronunciato durante un'intervista alla Abc. 

CONTE.
Un ripensamento che ora attraversa l'Atlantico e arriva fino a Giuseppe Conte, che interviene sul dibattito con una lettera pubblicata su Repubblica. Il leader del Movimento 5 Stelle, allepoca presidente del Consiglio, racconta di essere rimasto pi volte "fortemente perplesso di fronte ad alcuni eccessi della cultura 'woke'", che avrebbero prodotto "conformismo ideologico e, in talune punte, repressione della libert di opinione". Conte non rinnega tutto: riconosce al movimento di aver contribuito a contrastare razzismo, sessismo e discriminazioni e di aver allargato il concetto di giustizia. Pone per un limite politico netto: "La cultura woke  diventata una sorta di religione morale autoreferenziale e per una forza progressista sarebbe un grave errore di strategia politica confidare su di essa per costruire una efficace azione politica". 
Woke o non woke, il punto per Conte resta stabilire quali debbano essere oggi le priorit di una forza che si definisce progressista. Non soltanto identit e battaglie simboliche, ma le "radici materiali delle diseguaglianze": sottopagati, operai, piccoli imprenditori e classi medie, insieme a salari, casa, sanit, istruzione, politiche industriali ed equit fiscale. Nel mirino del presidente del M5s finiscono anche la finanziarizzazione dell'economia e il predominio delle Big Tech. E la conclusione diventa direttamente politica: "La destra in Italia ha fallito. Ha deluso i cittadini offrendo soluzioni ispirate a pulsioni autoritarie, senza tuttavia garantire ordine e sicurezza". Per Conte, adesso, "tocca a noi offrire una vera alternativa". Un noi ancora da definire.

RENZI.
Pi tranchant Matteo Renzi, che approfitta delle parole di Ocasio-Cortez per rivendicare una battaglia, spiega, condotta da tempo. "E adesso si svegliano tutti. A cominciare dai dem americani. L'ubriacatura woke fa male alla sinistra e lo riconosce persino Ocasio-Cortez. Chi di noi in questi anni ha tentato di affermare le ragioni del buon senso  stato insultato e considerato fuori linea. E adesso che finalmente il tempo  galantuomo lo dico di nuovo ad alta voce: alla sinistra serve meno ideologia e pi politica", scrive il leader di Italia Viva.