POLITICA.

EDITORIALE. ZELENSKY NON  PI UN INTOCCABILE, di EMILIO CARELLI.

 su un piano inclinato: significa che per il leader ucraino ogni passo falso adesso peser molto pi di prima,

Da oltre quattro anni Volodymyr Zelensky  il volto della resistenza allinvasione russa. Ha incarnato lUcraina aggredita, ha tenuto insieme una societ sottoposta a bombardamenti continui e ha costruito, con gli alleati occidentali, una delle pi importanti coalizioni internazionali della storia recente. Oggi per il presidente ucraino  stretto fra difficolt militari, pressione diplomatica e crescente inquietudine interna. Il Cremlino continua a escludere progressi sostanziali verso una pace negoziata, mentre le citt e le infrastrutture ucraine restano sotto attacco. Poi c la corruzione che non  certamente una questione secondaria, n soltanto reputazionale, bens questione di fiducia, che si riverbera sulla capacit dello Stato di chiedere sacrifici a una popolazione stremata ma anche di convincere gli alleati europei che ogni aiuto viene amministrato con rigore. E invece le recenti inchieste sulla corruzione rischiano di allontanare il sostegno e il sogno di ingresso nellUnione europea, anche se, al momento, dal vertice dei Volenterosi del 24 agosto  emersa unEuropa ancora pi decisa a sostenere lUcraina.

Lultimo scandalo  particolarmente delicato perch conduce fin dentro gli apparati del potere. Le operazioni anticorruzione Forrest Gump e Themis hanno coinvolto funzionari dellUfficio presidenziale, parlamentari e dirigenti di Sense Bank. Fra le persone indagate figura Iryna Mudra, gi vicecapo dellUfficio del presidente, rimossa da Zelensky dopo le perquisizioni. Gli investigatori parlano di un sistema nel quale sarebbero stati riciclati circa 150 milioni di grivne, oltre tre milioni di dollari, anche attraverso una banca statale. Sono accuse che dovranno essere provate nelle sedi giudiziarie, ma politicamente stanno gi producendo il loro effetto. 

Si tratta ora di capire se il sistema politico ucraino, stremato dalla guerra,  sia ancora capace di correggersi senza attendere che siano le piazze, le procure o gli stessi alleati a imporglielo.

Ed  in questo clima che emerge la figura di Mykhailo Fedorov. Luomo della digitalizzazione dello Stato, il ministro che ha trasformato i droni in una componente decisiva della difesa ucraina, si  costruito negli anni un profilo pulito, tecnico, lontano dai sospetti che oggi avvolgono altri settori del potere. Il suo licenziamento e la sua richiesta, altrettanto immediata, di elezioni anticipate, rappresentano qualcosa di nuovo, e lo trasformano, almeno potenzialmente, nel primo vero avversario politico di Zelensky dallinizio dellinvasione russa.

Ma in base alla Costituzione, durante la legge marziale non si vota. E non soltanto per un vincolo giuridico: milioni di sfollati, territori occupati, soldati al fronte e una popolazione dispersa renderebbero il voto logisticamente e politicamente problematico. I sondaggi, inoltre, indicano che gli ucraini non chiedono oggi elezioni a ogni costo, bens pace, sicurezza, sostegno e una prospettiva di vita che percepiscono dissolversi ogni giorno di pi. 

Mosca ha gi strumentalizzato la contestazione di Fedorov per descrivere lUcraina come divisa e Zelensky come illegittimo. Ma sarebbe un errore confondere la critica interna con la propaganda del nemico.

A questo punto il nostro titolo di copertina Piano inclinato non significa necessariamente che Zelensky sia arrivato al capolinea, ma piuttosto che dora in poi ogni passo falso peser pi di prima. La sua leadership non  ancora finita, ma non  pi intoccabile.