MONDO.

BLOCCATO IL CONTO BANCARIO DEI MEDICI CUBANI IN ITALIA. SUL CASO, LO SPETTRO DELLE SANZIONI USA, di SERENA CONVERTINO.

Non uno stop alle retribuzioni, ma alle transazioni verso LAvana attraverso cui lo Stato, da mesi sotto embargo statunitense, incassa buona parte degli stipendi dei professionisti.

Ancora un inciampo per i medici cubani in missione in Italia. Il conto bancario della Comercializadora de Servicios Mdicos Cubanos, la societ statale che gestisce un quota degli stipendi dei professionisti inviati nel Paese, risulta bloccato ormai da fine luglio al punto che alcuni bonifici effettuati dai medici sono stati respinti, mentre il denaro gi versato sarebbe congelato.

Non uno stop alle retribuzioni, quindi, ma alle transazioni dallItalia a LAvana attraverso cui lo Stato, da mesi sotto embargo Usa, incassa buona parte degli stipendi dei professionisti. Della paga base concordata di 4.700 euro, i medici - riferisce Ansa -percepiscono infatti al massimo 1200 euro. Straordinari esclusi.  

Fintanto che il conto resta bloccato, ai medici sarebbe stato ordinato di conservare sui propri conti le somme che avrebbero dovuto trasferire, in attesa di istruzioni.  Un blocco tecnico o una mossa strategica che risale alla volont delle autorit statunitensi? La vicenda coincide, nelle tempistiche, con la decisione del 23 luglio con cui l'Office of Foreign Assets Control (Ofac) statunitense ha inserito la societ Csmc nella lista delle entit sanzionate. Al momento  lorigine della dinamica resta difficile da stabilire. 

Non sarebbe il primo caso di interferenza americana sui rapporti di lavoro dei medici cubani in Italia. Gi a febbraio gli Stati Uniti avrebbero chiesto alla Regione Calabria, dove presta servizio la maggior parte dei professionisti espatriati da LAvana, di interrompere la missione sanitaria. Una richiesta che il presidente della Regione Occhiuto aveva detto di non avere accolto. Un'ulteriore forma indiretta di pressione sul governo cubano che l'amministrazione statunitense maschera continuando a definire gli accordi che regolano l'invio di professionisti cubani all'estero una forma di lavoro forzato e di tratta di esseri umani. 

L'accordo attualmente in vigore tra la Regione Calabria e Cuba, rinnovato nel marzo del 2025, prevede l'arrivo complessivo di 497 medici entro la fine del 2027. In passato Occhiuto aveva indicato come obiettivo quello di arrivare fino a mille professionisti cubani operativi nel sistema sanitario regionale. Lo scorso luglio, 63 di loro avevano presentato domanda per continuare a lavorare autonomamente nella sanit della Regione Calabria.