MONDO.

LE SCELTE DEGLI USA. WORKING CLASS: LA SCOMMESSA DI OCASIO-CORTEZ, di MANUELA CAVALIERI e DONATELLA MULVONI.

Rompe il tab woke e gioca tutto sul populismo economico caro alla classe operaia. Una speranza per i dem o lennesima illusione di agguantare il ceto pi sfuggente dAmerica.

La prima cosa che fece, appena arrivata a Capitol Hill dal Bronx e fresca fresca di elezione, fu partecipare a un sit-in di protesta nellufficio di Nancy Pelosi, allepoca capogruppo alla Camera e mammasantissima del Partito democratico. La deputata Alexandria Ocasio-Cortez aveva ventinove anni, impaziente di portare la rivoluzione a Washington e ancora ignara di quanto la capitale avrebbe finito per cambiare lei. 

Allora era unattivista, non una politica, dice a LEspresso Matt Bennet, passato per la Casa Bianca di Bill Clinton e Al Gore, prima di fondare Third Way, uno dei pi influenti think tank democratici. Dalla clamorosa vittoria alle primarie del 2018 contro lo scafato Joe Crowley, sono passati otto anni.  molto intelligente e ambiziosa  commenta lo stratega  Ha imparato a muoversi in modi che non conosceva.  

Oggi  la figura nazionale pi riconoscibile della coalizione progressista, nonostante un rapporto tuttaltro che lineare con i Democratic socialists of America. Sa scegliere le battaglie, sfidando il partito quando serve e serrando i ranghi quando occorre unit. Nel frattempo, si  conquistata spazio ai vertici, fino a diventare per Pelosi linterlocutrice della nuova generazione. 

Per AOC, che come tutti i grandi si  guadagnata la sigla, la questione adesso non  pi quanto potere abbia, ma dove voglia incanalarlo. Le primarie presidenziali del 2028 si avvicinano e le voci su una discesa in campo si fanno insistenti. C chi le consiglierebbe prima un passaggio al Senato, come scelse Obama; ma a trentasei anni il suo kairos sembra perfetto. Il partito ribolle e la sola opposizione a Trump non basta pi a mobilitare la base. I giovani chiedono che si discuta di salari, sanit, casa, giustizia economica. E le primarie di questa stagione, in vista delle midterm di novembre, mandano un segnale chiaro: quando trova volti credibili, la sinistra pu vincere anche fuori dalle roccheforti liberal. La deputata ha preparato il terreno accompagnando Bernie Sanders nel "Fighting Oligarchy" tour. Si  spesa per i candidati progressisti e ha scommesso su Zohran Mamdani quando in pochi lo consideravano competitivo a New York.

Secondo YouGov  la quarta figura pi popolare del Partito democratico, dietro Obama, Sanders e Harris.  magnetica, capace di suscitare devozione tra i sostenitori e avversione feroce tra i detrattori. Ricordate il tutorial sulla make-up routine girato per Vogue? Una lezione meravigliosa di femminismo, con protagonista l'iconico rossetto liquido rosso a lunga durata. La sua forza sta nellessere percepita come una di noi, arrivata al Congresso dopo aver fatto la barista, con addosso il peso dei debiti contratti per laurearsi. Oggi AOC ha quasi dieci milioni di follower su Instagram e una disinvoltura perfetta sui social.

Proprio sui social ha scelto di raccontare una decisione molto intima, che molti hanno letto come un altro tassello del percorso verso la Casa Bianca. Sta condividendo il processo di congelamento degli ovuli, spiegando di volersi sentire padrona del proprio futuro, normalizzando una conversazione che riguarda milioni di donne, ovvero il difficile equilibrio tra carriera e maternit. Sotto traccia, la rottura con lo storico compagno Riley Roberts.

Non  lunico segnale che alimenta lidea di un riposizionamento. Qualche giorno dopo  arrivata la frase woke 1 was crazy, rilanciata citando Chi Oss, consigliere socialista di New York. Una battuta letta come presa di distanza dagli eccessi della prima stagione di proteste, diventati negli anni bersaglio della destra. Una freddura dal peso politico enorme, raccolta in Italia da leader e commentatori, soprattutto da chi da anni aspettava il momento giusto per togliersi qualche sassolino dalle scarpe.

Un'evoluzione che una parte dei sostenitori della prima ora guarda con diffidenza. Lestrema sinistra la critica perch troppo accomodante, sottolinea Matt Bennet. Ad esempio sulla questione israelo-palestinese. Ha chiaramente parlato di genocidio e votato contro gli aiuti militari americani, ma alla Convention democratica del 2024 sostenne Kamala Harris e gli sforzi dell'amministrazione Biden per un cessate il fuoco (deludendo lala radicale). Va capito fin dove possa allargare il proprio raggio dazione senza perdere la base. Rimane molto liberal. Non ha modificato in modo fondamentale la sua visione, ma ha fatto alcuni adattamenti a quella che riconosce come la realt del nostro sistema. 

Lily Geismer, direttrice del Dipartimento di Storia al Claremont McKenna College, vede il nodo altrove, ovvero nella necessit di ricostruire un messaggio economico capace di parlare di nuovo alle classi popolari. Alcune posizioni sono state rapidamente banalizzate e trasformate in armi politiche, facendo perdere di vista questioni pi ampie di equit e giustizia razziale. Non credo che AOC le stia rinnegando. Il punto  capire fin dove ci si possa spingere e se, per lei e per molti DsA, il dibattito woke abbia finito per sottrarre spazio a battaglie come il Green New Deal.

Geismer, che ha studiato il progressivo distacco del partito dalle sue radici sindacali e working class, ritiene che in vista della corsa alla Casa Bianca i democratici dovranno anzitutto chiarire chi vogliono rappresentare. Quando si pensa alla working class tradizionale, spesso si immagina loperaio bianco, uomo, magari un lavoratore edile. Ma  una concezione superata, ragiona con noi. La classe lavoratrice americana di oggi  molto pi frammentata. Ad esempio, ci sono moltissime donne di colore impegnate nei servizi a cui stanno a cuore sanit, assistenza allinfanzia, costo della vita. Penso quindi che il suo messaggio possa avere unattrattiva molto pi ampia rispetto allidea che si rivolga semplicemente a persone istruite, upper-middle-class, che vivono nelle grandi citt.

Il precedente pi interessante  quello di Mamdani a New York, capace di comunicare con lo stesso lessico con settori molto diversi dellelettorato. AOC  chiara soprattutto sul populismo economico, da cui il partito per anni si  tenuto a distanza. Se i democratici decidessero di cambiare direzione e mettere quei temi al centro, allora lei sarebbe una figura preziosa. Poi, per, c lincognita che nessuna strategia pu aggirare del tutto. Gli Usa non hanno mai eletto una donna presidente e non hanno mai messo in conto una latina, non sposata e senza figli. Geismer ci invita a diffidare di letture schematiche. Strateghi e osservatori fanno moltissime supposizioni su ci che cerca lelettore medio. In realt, spesso ci che le persone vogliono pu sorprendere. 

Dallaltra parte, Matt Bennet guarda AOC con il pragmatismo di chi ha visto spegnersi a Washington molte rivoluzioni annunciate. Per lui il punto non  quanto entusiasmo susciti, ma se basti a vincere. Ricever unenorme quantit di attenzione e avr il sostegno di una percentuale significativa di elettori. Ma alla fine non sar sufficiente per la nomination. Perch quello che succede sempre con i democratici, ed  cos da quarantanni,  che a volte flirtano con un candidato pi a sinistra, ma alla fine sposano quello pi sicuro, vicino al centro.  

La previsione di Bennett per le primarie dem del 2028  quella di un campo affollatissimo. Potrebbero esserci Pete Buttigieg e Jon Ossoff tra i tanti. Gavin Newsom ha molto carisma. Andy Beshear ha vinto in modo impressionante in territori molto repubblicani, Josh Shapiro si appresta a vincere facilmente nello Stato politicamente pi importante del Paese. Ma da vecchio uomo di campagne, Bennett sa che i favoriti sulla carta contano fino a un certo punto. Ci affida una metafora calcistica: una cosa  essere una promessa del pallone, unaltra  reggere i Mondiali. Non sapremo chi di loro funzioner bene finch non scenderanno davvero in campo. AOC compresa.