MONDO.

ORA CEUTA BRUCIA: I RESIDENTI HANNO DATO ALLE FIAMME UN ACCAMPAMENTO DI MIGRANTI E BLOCCATO I CAMION DI AIUTI DELLA CROCE ROSSA, di GABRIELE RAGNINI.

Per il terzo giorno consecutivo residenti (e non) sono scesi in strada contro la distribuzione di cibo ai migranti ancora presenti nell'enclave. Un centinaio di persone ha impedito il passaggio dei camion, mentre nella notte sono stati feriti quattro militari in un attacco separato a Benz, con l'arresto di dodici persone marocchine.

Un elicottero sorveglia dallalto la spiaggia Bentez, prima ancora che il tumulto cominci. Poche ore dopo, quello che resta dellaccampamento dei migranti brucia, e la polizia presidia i resti fumanti per impedire che il fuoco si allarghi. Sulla vicina spiaggia di El Trampoln, un centinaio di residenti di Ceuta  seduto sullasfalto per bloccare quattro camion della Croce Rossa diretti alla distribuzione quotidiana di cibo e acqua, fissata ogni giorno alle sei del pomeriggio per le persone ancora accampate laggi dopo gli arrivi di massa di fine luglio.
 

Ceuta non  un Ceti, gridava ieri - 27 agosto - la folla, in riferimento ai centri di accoglienza per migranti (acronimo di Centro de Estancia Temporal de Inmigrantes). Il blocco, ripreso in diretta dallemittente pubblica Tve,  durato una ventina di minuti prima che gli agenti lo rimuovessero. I manifestanti hanno per continuato a camminare lentamente davanti ai mezzi, costretti a procedere a marcia rallentata. La distribuzione, sospesa il giorno prima per ragioni di sicurezza,  ripresa comunque, sotto un imponente spiegamento di forze dellordine: quasi novemila tra polizia e militari sono ancora in presidio in citt. Un gruppo ha comunque forzato il cordone e fatto irruzione sulla spiaggia per distruggere e dare fuoco alle baracche di fortuna: gli agenti hanno caricato e sparato colpi a salve per disperdere la folla.


A CEUTA CRESCE LA TENSIONE: LE DUE FACCE DELLA VIOLENZA.
La tensione era gi esplosa nella notte precedente, a Benz, seguendo la direzione inversa. L tra le trenta e le quaranta persone, identificate secondo El Pas come marocchine, hanno circondato un veicolo militare in pattuglia e lhanno bersagliato con pietre di grosse dimensioni, fino a mandare in frantumi il parabrezza. I quattro soldati a bordo sono scesi e fuggiti a piedi, mentre i colpi continuavano a raggiungerli da lunga gittata. Sono stati lievemente feriti. Polizia e Guardia Civil hanno arrestato dodici persone di nazionalit marocchina, mentre intanto proseguono le ricerche per individuare gli altri responsabili, fuggiti verso i monti.  

Si tratta del primo episodio di aggressione cos diretta contro le forze dellordine da parte dei migranti da quando, un mese fa, oltre 70 mila persone hanno attraversato il confine dal Marocco in poche ore. Oggi la stragrande maggioranza  gi rientrata, ma restano in citt circa duemila persone, tra cui centinaia di minori non accompagnati, la cui gestione si fa sempre pi difficile.