ECONOMIA.

LA SVOLTA. LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DICE ADDIO A ESSILORLUXOTTICA: SI DEDICHER A NUOVI PROGETTI.

L'anticipazione di Milano-Finanza. L'annuncio  avvenuto con una lettera di dimissioni che il presidente di Ray-Ban e lo chief strategy del colosso italo-francese ha sottoposto al presidente e amministratore delegato del gruppo Francesco Milleri.

Leonardo Maria Del Vecchio ha detto "basta". L'ormai ex presidente di Ray-Ban e Chief Strategy Officer di EssilorLuxottica ha lasciato tutti gli incarichi con una lettera di dimissioni consegnata all'amministratore delegato del gruppo italo-francese Francesco Milleri. La notizia arriva da un'anticipazione di MilanoFinanza, che spiega come l'addio alla compagnia sia arrivato luned 24 agosto, e avr decorrenza a partire dal 31 di questo  mese. Secondo quanto riportato, il 31enne vorrebbe concentrarsi su nuovi progetti. Ma non solo. Milano Finanza parla di un Lmdv   amareggiato per una gestione aziendale "distante", "impersonale" e lontana dalle persone "che devono tornare al centro". Non  difficile scorgere in queste parole una stoccata proprio a Milleri, di cui Del Vecchio  stato braccio destro negli ultimi quattro anni.  

La stessa strada l'aveva intrapresa il fratellastro, Rocco Basilico - tra gli artefici della partnership con Meta, avviata nel 2019 - che un anno fa aveva fatto un passo indietro lasciando il posto che Del Vecchio jr aveva pensato per lui dopo la scomparsa dell'ex Martinitt. 

LA SPACCATURA IN DELFIN.
Dentro Delfin, la holding di famiglia che detiene il 32,4% di EssilorLuxottica, la spaccatura tra gli otto eredi (Nicoletta Zampillo, suo figlio Rocco Basilico e i sei figli di Leonardo Del Vecchio)  irrisolta ormai da anni. Questo, bloccherebbe anche la consegna a Francesco Milleri di parte del pacchetto azionario che il fondatore gli aveva lasciato in eredit. Nella sua lettera di addio, Leonardo Maria Del Vecchio ha denunciato un progressivo allontanamento tra vertici e persone. Sempre secondo lui, tale cambiamento sarebbe connesso anche al pesante calo in borsa del titolo (quasi il 50% dai massimi di novembre 2025). 