CULTURA.

PROTAGONISTI. MAI FIDARSI DEI PROFESSORI - L'INTERVISTA AD AARON PAUL, di CLAUDIA CATALLI.

Folle, divertente, un po psicotico.  La vendetta perfetta-Bear Country, il nuovo film in cui lattore interpreta un docente precario che si ritrova in un giro criminale. Al suo fianco Russell Crowe, un mentore da cui ho sempre da imparare.

Non  un Paese sano quello i cui artisti di successo scelgono di vivere altrove. Allelenco di attori che lasciano gli Stati Uniti per trasferirsi allestero si  aggiunto quello della star di Breaking Bad Aaron Paul. Sono nato e cresciuto in America, la amo profondamente, ma le cose stanno cambiando. Con mia moglie avevamo sempre sognato di trascorrere un periodo fuori, abbiamo deciso di farlo ora.

Il divo vincitore di tre Emmy e un Golden Globe rivela con queste parole a LEspresso la sua scelta di vivere per un po di tempo in Europa, mentre racconta la sua nuova sfida attoriale, questa volta in versione commedia: La vendetta perfetta - Bear Country, presentato in anteprima al Taormina Film Festival e dal 26 agosto nelle sale italiane.  un film folle, divertente e un po psicotico, in cui Paul interpreta un professore universitario precario che fatica ad arrivare a fine mese e suo malgrado finisce coinvolto in un losco giro criminale. Recita accanto a Russell Crowe, nei panni del gestore di un locale frequentato da narcotrafficanti, che verr rapinato proprio da lui. 

Com stato intimidire, per finta, Russell Crowe?
Difficile, Russell  una leggenda ed  sempre stato una stella polare mentre crescevo come attore. Amo lavorare con lui,  un buon compagno di boxe, stiamo lavorando di nuovo insieme per un altro film.  uno che ti invita ad andare fino in fondo, una sorta di mentore da cui imparo sempre. 

La vediamo interpretare un professore con grossi problemi finanziari. Cosa prova nel dare voce a chi, pur avendo cultura e titoli di studio, non arriva a fine mese?

Era proprio uno dei motivi che mi ha spinto ad accettare questa commedia. Quando mi confronto con un ruolo cerco sempre di dare quanta pi verit possibile alla performance e in questo caso ho pensato fosse importante affrontare temi seri anche se attraverso la lente di una commedia di intrattenimento e spassosa come questa. 

La commedia  un territorio piuttosto inedito per lei.

 stato un cambio di ritmo divertente, avevo una forte ansia, volevo andasse tutto per il meglio. Mi ha aiutato molto una delle mie migliori amiche al mondo, Nina Dobrev, che interpreta una psicopatica assoluta in questo film, (una cassiera di banca infiammata dalle rapine, Ndr) che non molla la presa su questo povero professore che interpreto. Siamo grandi amici da quindici anni e sono un suo grande ammiratore. Sullo schermo e fuori,  una brava persona e unattrice sensazionale. Parlavamo di voler fare qualcosa insieme un paio di mesi prima che ci venisse proposto.  un modo per farmi vedere dal pubblico in una chiave diversa, per esprimere delle nuove corde e poi mi ha dato la possibilit di tener fede a una promessa fatta a mia figlia.

 Vale a dire?

Fare pi film che possa guardare anche lei. Finora non pu vedere letteralmente nulla di quello che ho fatto, tutti progetti pensati per un pubblico adulto. Anche la serie di animazione (di cui  stato produttore e doppiatore, Ndr) BoJack Horseman, non  certo per un target infantile. Interpretare questa commedia mi ha fatto capire che voglio farne molte altre e spero di poterne fare presto anche una adatta ai bambini. 

Cosa condivide intanto con il professore che interpreta in La vendetta perfetta - Bear Country e in cosa sente di essere completamente diverso?

Non ho mai interpretato un ruolo come questo, di un uomo di cultura disperato che tenta di trovare una via duscita dalla situazione assurda in cui si  ritrovato. Cerca qualsiasi appiglio per sopravvivere. Io sono di gran lunga pi fortunato di lui, condividiamo lamore per lo studio, ma per fortuna non la stessa sorte.


C una figura di insegnante che le ha cambiato la vita o il modo di vederla?

Assolutamente s. Mrs. Nancy Link.  stata la mia prima insegnante di recitazione a scuola. Mi lasci fare unaudizione per il gruppo di teatro avanzato riservato solo agli studenti del terzo e quarto anno, io volevo davvero farne parte gi dal primo anno e insistevo.  stata lei a incoraggiarmi a trasferirmi dalla mia citt natale, Emmett in Idaho, verso Los Angeles e New York per inseguire il mio sogno. E sempre lei mi ha fatto per la prima volta credere che potesse diventare una carriera vera, un lavoro a tempo pieno. Tuttora, sebbene siano passati tanti anni, penso sia stato proprio grazie alla sua guida e fiducia che ho sentito di potercela fare.

 E ce lha fatta: il successo mondiale di Breaking Bad e la pioggia di premi ricevuti per la sua performance nei panni di Jesse Pinkman lo dimostrano. Come si  sentito alla fine di quella serie iconica?

Incredibilmente fortunato. Ho fatto parte di una famiglia meravigliosa a cui resto fortemente legato ancora oggi.

 Davvero?

Certo. Le dico solo che il mio migliore amico  Bryan Cranston, ed  il padrino di mio figlio. Lamicizia con lui  la cosa migliore che sia venuta fuori da quella serie per la mia vita. Pi dei premi, pi di tutto.
 

Quella serie ha rappresentato il punto di svolta nella sua carriera.

Una svolta vera. Ricordo che era il settimo pilot (puntata pilota di una serie, Ndr.) che giravo. I sei precedenti non sono mai diventati una vera serie tv, e io mi trovavo, in termini di situazione finanziaria, nel punto pi basso di tutta la mia esistenza. Speravo con tutto me stesso che Breaking Bad funzionasse, mi sono impegnato al meglio che potessi.


Che rapporto ha con la popolarit?

Ovviamente da allora tutto  cambiato, per me e per la mia famiglia. I miei figli stanno iniziando ora a comprendere che ho un lavoro speciale e interessante per cui gli estranei possono avvicinarsi a noi in ogni momento per chiedermi una foto o farmi firmare qualcosa. Allinizio non capivano cosa stesse succedendo, sono bambini. Dico sempre loro di essere gentili con tutti, quanto a me non mi lamento mai, mi sento privilegiato a poter fare quello che amo e ad avere fan educati e fantastici.


Come si trova a vivere in Europa?

Molto bene. Viviamo a Parigi e viaggiamo in tutta Europa. Mia moglie e i miei figli hanno la cittadinanza italiana, lItalia  uno dei miei posti preferiti al mondo. I miei suoceri hanno comprato una casa in Toscana, credo che passeremo molto tempo l. E chiss, magari un giorno ci trasferiremo a tempo pieno.

 Le piacerebbe venire a lavorare qui?

Beh, certo, magari. Ci sono cos tanti artisti incredibili italiani, e il modo in cui le cose vengono fatte qui  davvero stimolante, voglio tenermelo stretto il pi possibile.


Il mondo del cinema  in subbuglio per lavvento dellintelligenza artificiale. Lei  preoccupato?

Mi preoccupa come i social media e Internet. La preoccupazione  dovuta alleffetto che le nuove tecnologie hanno su di noi come societ. Mia moglie lavora in ambito scolastico, constata di persona come nel momento in cui i social media entrano nella vita dei bambini la loro depressione salga alle stelle. Penso che anche lIa possa avere una deriva scivolosa. Non sappiamo davvero cosa far, dobbiamo avvicinarci con grande cautela.