CULTURA.

SMART. CENTANNI DI GRAHAM, THE MOTHER OF PSYCHOLOGICAL DANCE, di NICOLAS BALLARIO.

A New York un omaggio alla grande coreografa che insegn a intrecciare danza e mito, psicologia e arte.

Nel 1926 Martha Graham fondava la sua compagnia. Cento anni dopo, la Library for the Performing Arts di New York celebra la sua rivoluzione: The Mother of Psychological Dance, mostra curata dal danzatore e coreografo Jack Ferver con costumi, fotografie, filmati e scenografie. Ma perch Graham  stata cos importante? Forse perch ha fatto con il corpo qualcosa che Freud aveva fatto con la parola: ha provato a tirare fuori quello che normalmente resta dentro. Emozioni, memoria, desiderio, paura, inconscio. Sostenendo di non sapere nemmeno cosa significasse davvero coreografia, invent un nuovo metodo, ma non a tavolino. Part dal proprio corpo. Un corpo, tra laltro, che non corrispondeva agli ideali della danza classica, ma a Graham interessava poco: quello era lo strumento che aveva e bisognava scoprire cosa fosse capace di fare e significare: e questo  uno dei passaggi decisivi della danza moderna. 

La mostra lo racconta attraverso opere diventate leggendarie. C Lamentation del 1930, dove Graham, quasi imprigionata dentro un tubo di tessuto, trasforma il dolore in una forma visibile. E c il set originale in legno e corda progettato da Isamu Noguchi per Frontier del 1935, insieme al costume di Graham. Con Noguchi accade qualcosa di fondamentale: la scenografia smette di essere uno sfondo e diventa quasi la prosecuzione della mente del personaggio. Succede soprattutto quando Graham incontra il mito. Medea allora arriva a dare un corpo alla gelosia o Arianna entra nel labirinto per affrontare il Minotauro, che diventa il simbolo di una paura sessuale. La mitologia, insomma, si trasforma in psicologia. Graham evidentemente guardava al modernismo europeo e ad artisti come Picasso e Stravinsky, al loro bisogno di riformulare o rifiutare le tradizioni. Ma lo faceva cercando un suo codice personale e arrivando a una danza profondamente americana, capace di parlare di frontiera, democrazia, guerra e societ. E soprattutto aveva capito che non sempre lartista deve andare incontro al pubblico. Qualche volta  il pubblico che deve imparare un nuovo modo di guardare. 