CULTURA.

LUOGHI DA SCOPRIRE. PORDENONE, IL NORD-EST CHE SORPRENDE, di NICOLA ZANELLA.

Festival di letteratura, rassegne di cinema e arte sono valsi alla citt il riconoscimento di Capitale della Cultura 2027. Unoccasione per rilanciare una spiccata passione per la bellezza.

Per raccontare Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, partiamo dalla fine: dal cimitero di Casarsa, a pochi chilometri dal capoluogo. Un anonimo cimitero di provincia che ospita per la tomba di Pier Paolo Pasolini. In pietra grigia, animata da sassi piatti su cui i pellegrini che quotidianamente gli fanno visita lasciano i loro pensieri: Il cammino comincia e il viaggio  gi finito, recita uno. A qualche centinaio di metri sorge il Centro Studi Pier Paolo Pasolini, nella casa in cui lo scrittore ha trascorso parte della sua giovinezza. La documentazione  ricchissima, tra arredi originali, fotografie e corrispondenze e restituisce limportanza degli anni trascorsi da Pasolini a Pordenone: il libro Poesie a Casarsa, scritto in lingua friulana; la morte del fratello partigiano ucciso da fuoco amico nel 1945; la condanna per atti osceni che lo costringe alla fuga verso Roma.

A parte il santo patrono laico, la Capitale della Cultura 2027 accender i riflettori su una citt schiva e discreta che difficilmente fa parlare di s e resta generalmente lontana dalle cronache. Anche se di recente ha destato clamore il matrimonio tra il sindaco Alessandro Basso (FdI) e il collega, sindaco di Carlino, Loris Bazzo (Lega): icone LGBTQ+ di destra? Per carit! Piuttosto emblemi del pragmatismo del Nord-Est in cui le questioni private vengono affrontate senza ideologismi, perch lunico dogma da queste parti  lo stakanovismo. 

Ci che legittima Pordenone a Capitale  lofferta sorprendentemente ampia e varia di iniziative che spaziano dal cinema, alla letteratura, dalla musica al fumetto, un unicum per un comune che conta poco pi di 50 mila abitanti. E il 2027 diventa unopportunit per la citt per riappropriarsi delle tante manifestazioni e incorporarle nella sua identit.  laugurio che fa lassessore Alberto Parigi: Vorrei che Pordenone entrasse nellimmaginario collettivo nazionale, non solo come citt dimpresa e dinamismo economico, ma come luogo di fermento culturale.

Levento forse pi noto  Pordenonelegge, fondato nel 2000 e punto di riferimento internazionale tra i festival letterari (la prossima edizione dal 16 al 20 settembre). Altra eccellenza  il Pordenone Docs Festival, che si tiene ogni anno a marzo, un festival dedicato ai documentari che d spazio soprattutto a lavori con tematiche sociali e politiche ma non disdegna la sperimentazione tecnologica. I tanti incontri e talk lo rendono un vero summit monotematico sul documentario. La musica ha la sua eccellenza con Jazzinsieme e per ledizione di questanno  stata organizzata una mostra, a 100 dalla nascita, su Miles Davis nella cornice di Villa Cattaneo, luogo al centro di una rivalorizzazione che unisce pubblico e privato. Al fumetto  dedicato uno dei pochi musei permanenti in Italia, Palazzo del Fumetto, in centro citt. Un luogo dove conoscere la storia di questarte nata nel 1895 tra le pagine del New York World con un proto-fumetto The yellow Kid disegnato da Richard Felton Outcault, molto interessanti le mostre temporanee. Come la monografica di Sergio Toppi  che (fino al 4 ottobre) restituisce al grande pubblico un autore troppo poco valorizzato. A seguire, in autunno, un progetto ibrido che sfocer, nel 2027, nella personale di Luciano Savio, Per filo e per segno, un viaggio tra grafica pubblica e arte tessile. Oltre alle mostre blockbuster destinate ad attirare visitatori in massa, come una personale di Joan Mir. Larte contemporanea trova spazio nei Mercati Culturali Pordenone. Qui Marco Minuz e Tomoko Shinagawa hanno riconvertito, con il sostegno della citt, un mercato ortofrutticolo in spazio espositivo. La prossima mostra che inaugura a novembre si chiamer est-ovest. Un dialogo tra un fotografo tedesco e uno giapponese, ma anche un riflesso del sodalizio tra i due fondatori, nato ventanni fa mentre erano stagisti alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia; nel tempo si sono allontanati per poi ritrovarsi e diventare una coppia tanto nella vita quanto nel lavoro. 

Tutto questo parlare di cultura non deve far dimenticare lanima industriale di Pordenone, anima in questi mesi scossa dalla crisi di Electrolux che minaccia chiusura e licenziamenti. Le aziende non sono solo luoghi di lavoro ma perni valoriali della comunit e avranno quindi un ruolo basilare nelle narrazioni del 2027 come nel caso di Servizi CGN, leader nei servizi digitali ai professionisti. Nel 2013 lazienda ha creato tra i dipendenti un gruppo chiamato Esploratori Culturali che su base volontaria dava un contributo nel realizzare e sostenere eventi sul territorio. Molte le partnership attivate in questi anni con Pordenonelegge, con Lassociazione culturale Thesis, con Cinemazero e altri; ma soprattutto lazienda diventa unagor per presentazioni e conferenze aperte ai collaboratori e alla collettivit.

La Capitale della Cultura  in verit unoccasione per valorizzare la multiformit della provincia, le sue ricchezze e le sue peculiarit, i patrimoni artistici e quelli immateriali, la cultura in tutte le sue inflessioni dialettali. A Pordenone chiamatela pure Cjapitl.