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SPORT. CAOS FIFA, ANCHE LA FIGC RITIRA IL SOSTEGNO A INFANTINO: "AL FIANCO DELLA UEFA", di GABRIELE RAGNINI.

La Federcalcio italiana ha comunicato di non appoggiare pi la candidatura del presidente Fifa per le elezioni di marzo 2027. Malag allinea cos l'Italia alla strategia di Ceferin, su un fronte che conta gi gran parte d'Europa.

Il fronte contro Gianni Infantino conta da oggi un colosso in pi. La Figc ha annunciato in un comunicato di ritirare lappoggio alla ricandidatura dellattuale presidente della Fifa, in vista delle elezioni in programma a marzo 2027. Un passo indietro che segue quelli di Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Islanda e Isole Faroe, oltre a quelli annunciati oggi - 26 agosto - dalle federazioni britanniche (Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord) e da quella tedesca. Cos si allarga ancora lo squarcio tra Infantino e gran parte del mondo del calcio europeo, apertosi dopo il progetto - poi ritirato - di cedere a investitori privati una quota dei ricavi futuri dei Mondiali.

Uefa, Afc e Concacaf, in quanto confederazioni, avevano gi alzato la voce nelle settimane precedenti, fino a iniziare a progettare possibili competizioni alternative. Cos hanno trascinato anche i singoli Paesi, inclusa lItalia. Questa scelta intende esprimere in maniera chiara e trasparente la posizione della Figc, in piena condivisione con la Uefa e con il suo presidente Aleksander Ceferin, rispetto alle recenti iniziative promosse dal presidente della Fifa in materia di governance e sviluppo delle competizioni internazionali, si legge nella nota della Federcalcio. 

Il presidente della Figc, Giovanni Malag, ha spiegato la decisione richiamando i principi che, a suo avviso, dovrebbero guidare il calcio internazionale: Continueremo a lavorare al fianco dellUefa e delle altre federazioni europee per promuovere unidea di calcio fondata su merito, solidariet, sostenibilit e centralit dei tifosi. Ci riconosciamo in un modello di confronto, di ascolto e di corresponsabilit che ha fino ad ora consentito al calcio di crescere, innovare e al tempo stesso difendere i propri principi fondanti.  

Stando a quanto comunicato da Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, la decisione di Malag sarebbe stata per dettata da tempi affrettati: "Ieri sera mi aveva anticipato questa sua volont, personalmente avrei preso un po' pi di tempo per questa decisione: prendo atto, mi limito a dire questo", ha detto a margine della presentazione del Gran Gal del Calcio Aic. "Se mi aspettavo un passaggio collegiale? S, come dicevo non  una decisione della Figc,  una decisione del presidente della Figc. Io sono stato informato, ma non so se  accaduto anche con le altre componenti". Per quanto riguarda il numero uno della Fifa, Simonelli ha aggiunto: "Credo di essere amico di Infantino: lui mi ha fatto anche la cortesia di venire a trovarmi, la prima volta che un presidente della Fifa viene nella sede della Lega di Serie A a Milano e quindi per questo gli sono grato".

Mentre il fronte europeo si allarga, restano ancora da capire le posizioni delle singole federazioni in Asia e Nordamerica, decisive per gli equilibri del voto di marzo.