SCIENZA & SALUTE.

Parkinson e microbioma.

Il Parkinson  la malattia neurodegenerativa a pi 
rapida crescita numerica e per mortalit ma in futuro
potrebbe essere sviluppato un test del microbioma che,
attraverso lanalisi dei microrganismi presenti nella flora 
intestinale, pu rivelare se una persona  a maggior
rischio di ammalarsi. Il gruppo di ricerca dellUniversity College London, IRCCS Mondino e Universit di
Pavia, Asl-IRCCS di Reggio Emilia, IRCCS Ca Granda,
Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, ha infatti
scoperto che i Pazienti (affetti da Parkinson) presentano una specifica composizione microbica intestinale. Lo
studio ha coinvolto, nel Regno Unito e in Italia, 271 persone con malattia di Parkinson, 43 portatori della variante
GBA1 (una mutazione che aumenta il rischio di ammalarsi di Parkinson fino a 30 volte) senza sintomi clinici e
150 partecipanti sani di controllo.  emerso che oltre un
quarto dei microbi che compongono il microbiota intestinale presenta concentrazioni differenti tra le persone
con Parkinson e i partecipanti sani di controllo. Alcuni
microbi sono pi comuni tra i Pazienti gi malati, altri tra
i partecipanti sani. Questa differenza era particolarmente evidente nelle persone con Malattia di Parkinson in
stadio avanzato. Per la prima sono stati identificati batteri nellintestino di persone con Parkinson che si trovano
anche nelle persone ad alto rischio genetico per la malattia, ma ancora asintomatiche. Queste stesse alterazioni si
riscontrano in una piccola percentuale della popolazione
generale, che potrebbe essere a maggior rischio di ammalarsi. La scoperta apre la strada anche alla possibilit
di modificare la composizione della flora batterica intestinale, con dieta o farmaci, per ridurre tale rischio.