ESTETICA & SALUTE.

Armonizzare il volto.

La Tecnica Full Face, tramite luso di terapie iniettive, propone un
approccio globale e personalizzato per il ringiovanimento e  larmonizzazione dellintero volto.

Dott.ssa Deborah Badia Medico Chirurgo Roma FIME (Federazione Italiana Medicina Estetica).

La Tecnica Full Face  basata su un approccio
multidisciplinare che combina, nella stessa seduta, terapie iniettive diverse su pi distretti del volto con il fine di contrastare e ridurre
i segni dellinvecchiamento, quali rughe, perdita di
volume e di tono della pelle. Lattenzione passa dal
singolo distretto alla integrazione di tutte le parti
del volto con un approccio olistico, quindi valorizzando anche laspetto psico-emotivo della persona.
Il concetto di Full Face Contouring o Profiloplastica  relativamente nuovo, per tale motivo la bibliografia su questa tecnica  povera rispetto ai numerosi riferimenti presenti per descrivere le singole tecniche.  necessaria una buona conoscenza dellanatomia del volto, dei piani cutanei e delle tecniche utilizzate, oltre che della selezione del
prodotto e degli aspetti chiave della sicurezza per
ridurre al minimo il rischio di complicanze e ottimizzare i risultati.

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La prima visita.
Punto cardine di ogni trattamento in Medicina estetica
 la prima visita con la quale si valutano le richieste
del Paziente, il suo stato di salute e si esegue il checkup cutaneo, che permette di definire il biotipo cutaneo, il fototipo e il grado di invecchiamento cutaneo (crono-photoaging). Sulla base dei dati acquisiti e del colloquio, al termine della visita il Medico definisce il
programma terapeutico da proporre al Paziente.
Dopo lesecuzione di fotografie pre-trattamento e la
firma del consenso informato da parte del Paziente, il
Medico proceder con la terapia.

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Quali zone vengono trattate?
Le zone trattate del viso sono anatomicamente suddivise in: terzo superiore (fronte, regione temporale
e contorno occhi), terzo medio (zigomi, guance e
naso) e terzo inferiore (labbra, profilo mandibolare
e mento). A seconda dellarea o dellinestetismo da trattare possono essere usati, nella stessa seduta, diversi
dispositivi medici (tossina botulinica, acido ialuronico,
idrossiapatite di calcio o acido polilattico), utilizzando
diverse tecniche.

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Tossina botulinica.
La tossina botulinica (BoNT-A)  un agente neuromodulatore, utilizzato maggiormente nel terzo superiore
del volto, che, riducendo la contrazione muscolare,
determina una riduzione della profondit delle
rughe. Mentre negli anni passati lutilizzo della tossina botulinica era riservato a Pazienti pi anziani con
il fine di ridurre la profondit delle rughe, oggi i nuovi
millennials (nati negli tra gli anni 80 e la met degli
anni 90) sono diventati i maggiori utilizzatori del farmaco in quanto conferisce al Paziente un aspetto pi giovane, ritardando la comparsa delle rughe e migliorando la qualit della pelle.

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Filler a base di acido ialuronico.
Tra i materiali maggiormente utilizzati ci sono i Filler
a base di acido ialuronico. Questi presentano propriet chimico-fisiche diverse che li rendono specifici per
determinate aree e inestetismi da trattare. I Filler sono
diversi in termini di grado di reticolazione (maggiore
o minore viscosit), dimensione delle particelle (peso
molecolare) e concentrazione di acido ialuronico; linsieme di questi fattori determina il cosiddetto modulo
viscoso G e il modulo elastico G, queste propriet
conferiscono al prodotto una diversa consistenza e
quindi anche una diversa capacit di Lifting. Sebbene la concentrazione di acido ialuronico sia, a volte,
costante nei Filler di una stessa azienda farmaceutica,
il grado di reticolazione e di viscosit del gel varia,
producendo Filler con diversa consistenza, specifici
per una determinata area e quindi inoculati sul piano
anatomico specifico per quel determinato prodotto.
Il posizionamento corretto del Filler nei vari piani
cutanei  fondamentale per la sicurezza e lefficacia. I
Filler andranno posizionati quindi nel derma superficiale/medio, in caso di rughe sottili, linee sottili (per esempio rughe tipo codice a barre) e per la ridefinizione del contorno labbra; nel derma profondo/
sottocute: per aumenti di volume pi strutturali,
come zigomi, mento e corpo delle labbra, iniezione che 
spesso mira a sollevare i tessuti; nel derma sovraperiosteale (a ridosso dellosso) per creare supporto strutturale e liftare i tessuti.


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... o di acido polilattico.
Nel caso in cui linestetismo da trattare sia associato ad
una maggior perdita di volume,  possibile limpiego
di acido polilattico (PLLA) o idrossiapatite di
calcio (CaHa) inoculati a livello della membrana che
separa lepidermide dal derma.
Lidrossiapatite di calcio  un Filler con capacit di
stimolo alla produzione di nuovo collagene. La
metodica utilizzata  rappresentata dalla Tecnica
v-Lift che prevede linoculazione del prodotto assoluto
su piani profondi, con liniezione di CaHa attorno alle
regioni di adesione e ai legamenti di sostegno del viso;
si dimostra utile per contrastare il rilassamento
cutaneo e risollevare i tessuti. Il ruolo del CaHa in
forma diluita e iperdiluita,  quello di promuovere, a
differenza di altri Filler, la produzione di nuovo collagene e nuova elastina, portando a un miglioramento
a lungo termine della qualit, dellelasticit, del
rassodamento e della compattezza della pelle.

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Risultati, durata ed effetti collaterali.
I risultati della Tecnica Full Face variano a seconda del
dispositivo medico utilizzato, per la tossina botulinica il risultato massimo si raggiunge a circa 12
giorni dal trattamento; nel caso di Filler a base di
acido Ialuronico PLLa e CaHa, i risultati sono variabili
e la durata media del trattamento varia tra 6 e 9 mesi, a
seconda dello stile di vita del Paziente stesso (abitudini
tabagiche, esposizione solare e attivit fisica intensa).
Gli effetti collaterali sono rappresentati da Ecchimosi, Infezioni, Eritemi, Edema, migrazione del
prodotto, ptosi palpebrale, noduli fino ad arrivare alle complicanze pi gravi quali la necrosi
del tessuto. Per tale motivo  necessaria una adeguata
conoscenza dei dispositivi medici utilizzati, dellanatomia del volto da parte del Medico, adeguatamente
formato, che esegue tali procedure per minimizzare il
rischio di eventi avversi e ottimizzarne il risultato.

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Conclusioni.
Non prevedendo un protocollo standard, bens un
piano personalizzato, questo approccio rappresenta
una nuova tendenza nellinsieme delle tecniche anti
aging, offrendo altres una seconda opzione ai Pazienti
che desiderano migliorare il proprio aspetto senza
ricorrere a trattamenti invasivi quali la Chirurgia.