PIANTE MEDICINALI.

Hericium erinaceus, quali propriet benefiche? 

Oltre ad avere propriet gastroprotettive, questo fungo presenta notevoli capacit utili al miglioramento della funzione cognitiva.

Prof.ssa Elena Savino Docente di Micologia e Botanica.

Prof.ssa Paola Rossi Docente di Fisiologia umana integrata Universit degli Studi di Pavia

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Tra i fattori determinanti nel prevenire o
migliorare il decadimento cognitivo, e pi in
generale linvecchiamento,  orami acclarato
il ruolo cruciale della dieta, intesa come regime
alimentare.  noto inoltre che consumare con regolarit alimenti provenienti dal mondo vegetale
porti effetti benefici sulla salute umana. Meno
noto  che anche alcuni funghi hanno propriet
nutrizionali che possono promuovere il benessere
cognitivo, ritardando anche la neurodegenerazione, 
il processo di progressiva perdita di funzione dei
neuroni. In particolare il fungo Hericium erinaceus, 
conosciuto anche come Criniera di leone, 
un candidato consolidato nel promuovere la salute
del cervello.

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Cosa sono i funghi.
Prima di entrare nel merito di questo interessante fungo, 
vale la pena richiamare alcuni concetti
generali sui funghi, organismi che spesso vengono
confusi con le piante mentre in realt sono profondamente 
diversi tanto che gli scienziati collocano
piante e funghi in due regni ben distinti.
La maggior parte dei funghi  costituita da sottilissimi filamenti (chiamati ife) che si sviluppano nel
substrato, formando il cosiddetto micelio, per cercare acqua e sostanze nutrienti. Al contrario degli
esseri umani che ingeriscono il cibo e poi lo riducono in unit semplici grazie allapparato digerente, i
funghi rilasciano i loro enzimi nellambiente e poi
assorbono le unit pi semplici come, per esempio,
il glucosio (uno zucchero fondamentale per molte
attivit vitali).
 importante precisare che quello che noi vediamo, raccogliamo e consumiamo  solo una parte
di tutto il corpo del fungo. Le ife si sviluppano nel
terreno, invisibili ai nostri occhi, creando una rete
di scambi tra funghi ma anche con le radici delle
piante. A maturit, quando lapparato vegetativo
(ossia le ife che hanno colonizzato il substrato) si
 ben sviluppato nel terreno, il fungo produce la
struttura riproduttiva (ossia il corpo fruttifero) che
spesso  composta da gambo e cappello, al di sotto
del quale vengono prodotte le spore che hanno la
funzione di continuare a diffondere lorganismo. Le
spore funzionano in modo analogo ai semi: vengono disperse 
e, se trovano le condizioni ambientali
adatte, da esse si svilupper un nuovo individuo.
Quindi i funghi che consumiamo come alimenti (es.
porcino o champignon) non sono altro che il corpo
fruttifero del fungo.

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Hericium erinaceus.
Questo fungo vive associato alle piante ma con modalit differenti, per esempio, dal porcino. Anche in
questo caso, il fungo ha una vita non visibile ai nostri
occhi: le sue ife, infatti, si accrescono allinterno della
pianta ospite, in particolare querce e faggi. Quando la
stagione per lui  favorevole, in genere tardo autunno, produce allesterno del tronco dei cuscinetti
bianco-panna ricoperti da molti aculei, come se fosse 
un riccio bianco (il nome scientifico erinaceus gli
 stato attribuito proprio perch il suo aspetto ricorda
quello di un riccio).
Questo fungo cresce in molti paesi, soprattutto nellemisfero boreale, ed  presente anche in Italia, nellarea mediterranea. Il suo aspetto cos particolare ha fatto s che in diversi parti del mondo le popolazioni
lo chiamassero con nomi differenti, tra cui i pi comuni sono Criniera di leone, Testa di scimmia o Barba di vecchio.
In Italia il fungo  variamente distribuito in diverse
regioni ma non  molto comune. In tutto il mondo
la sua presenza viene monitorata e per il momento
si ritiene che il rischio di estinzione sia basso. Pu
crescere sia alla base della pianta ma anche a diversi
metri di altezza e talvolta lo si trova nascosto nelle
cavit di piante morte. La sua raccolta suscita emozioni profonde: 
il cercatore di funghi, quando lo ha tra
le mani, ne rimane estasiato per la sua delicatezza e
morbidezza, oltre che per la sua bellezza.
Molti studi lo annoverano tra i funghi che possiedono
propriet medicinali. Infatti, come succede per le
piante officinali che contengono sostanze che conferiscono l
oro propriet benefiche e curative, cos anche
tra i funghi alcuni sono noti per supportare lo stato di
benessere nelluomo e negli animali.

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Funghi medicinali, il modello della piramide.
Diverse specie di funghi sono state utilizzate sin
dai tempi antichi per scopi curativi, soprattutto in
alcuni paesi dellestremo oriente come Cina e Giappone. Dagli anni 60 la comunit scientifica internazionale anche nei paesi occidentali ha iniziato a svolgere ricerche per comprovare gli effetti benefici
che sembravano appannaggio solo della Medicina
tradizionale orientale. La validazione scientifica delle
antiche conoscenze ha permesso lo sviluppo e lutilizzo in 
tutto il mondo di preparati a base dei funghi
medicinali. Nel 2012 due studiosi, Chang e Wasser,
hanno proposto un modello a piramide sullutilizzo di
questo tipo di funghi: alla base della piramide hanno
collocato i funghi come alimento, affermando che il
consumo regolare di alcuni funghi supporta lo stato
di benessere della popolazione. Al livello intermedio
viene suggerito lutilizzo dei funghi medicinali come
integratori alimentari. Questo aspetto interessa maggiormente 
le persone che vogliono migliorare il loro
livello di benessere fisico o che hanno lievi disturbi.
Lapice della piramide  costituito dallutilizzo di questi funghi a scopo curativo, paragonabile quindi a quello dei medicinali.

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In quali ambiti si possono usare?
Attualmente si trovano numerosi rimedi a base fungina verso le patologie pi diffuse: Ipercolesterolemia
e Diabete, Ipertensione, Malattie neurodegenerative e soprattutto diversi tipi di Cancro, in quanto uno
dei principali effetti delle specie fungine adoperate
in tal senso  di avere capacit immunostimolante
o immunomodulatoria. Questa  imputabile principalmente ad alcuni componenti della parete cellulare
(i cosiddetti beta-glucani, catene di molecole di glucosio
con ramificazioni tipiche di ogni specie) e a una serie
di metaboliti definiti secondari perch non sono
essenziali per la vita del fungo ma sono utili per linterazione con lambiente.

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Le propriet di Hericium erinaceus.
Questo fungo possiede molte propriet benefiche per
luomo. Tradizionalmente viene indicato sia come
gastroprotettivo sia per la sua azione sul Sistema
Nervoso Centrale. Le nostre ricerche scientifiche,
svolte presso lUniversit di Pavia, sono volte a 
comprendere sempre meglio le sue potenzialit 
neuroprotettive e nootropiche (ossia come potenziatore
cognitivo che migliora le funzioni cerebrali come
memoria, creativit, attenzione e motivazione), per
trovare applicazioni utili nel rallentare linvecchiamento o alcuni aspetti neurodgenerativi.
Hericium erinaceus  un candidato consolidato per 
favorire un cervello sano, grazie ai suoi composti
attivi, in particolare i -glucani, polisaccaridi presenti sulla parete cellulare, e sostanze a basso peso molecolare come le erinacine (presenti solo nel micelio) o gli ericenoni (presenti solo nel corpo fruttifero). Queste sostanze sono in grado di attraversare la barriera
emato-encefalica e stimolare la sintesi del fattore di
crescita nervoso (NGF), una proteina essenziale per la
salute e la crescita neuronale.
Unaltra molecola molto importante  lergotioneina
(ERGO): numerosi studi scientifici hanno dimostrato
il suo potere antiossidante e gli effetti benefici sulle
funzioni cognitive e sulla memoria.

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Le ricerche scientifiche.
Le prove pi solide attualmente provengono da
modelli sulle colture cellulari e su animali in cui gli
estratti di Hericium erinaceus hanno dimostrato
la sua capacit nel migliorare la funzione cognitiva, ridurre la neuroinfiammazione e combattere lo stress ossidativo.
Nella popolazione anziana (oltre i 65 anni), la
carenza funzionale di NGF (fattore di crescita nervoso)  correlata alla neurodegenerazione progressiva e a malattie simili alla Demenza. I composti naturali in grado di indurre la biosintesi dellNGF
sono considerati potenzialmente efficaci contro i
disturbi cognitivi, ad esempio la Demenza. In questo contesto, il ruolo neuroprotettivo degli estratti
di Hericium erinaceus  cruciale e abbraccia tipicamente cinque aspetti principali, correlati tra loro:
invecchiamento, memoria, Demenza, Depressione e Alzheimer.
Nel nostro laboratorio  stato condotto un test su
un gruppo di topolini la cui alimentazione per 3
mesi  stata implementata con una miscela di Hericium erinaceus, in parte composta da micelio e in
parte da corpo fruttifero. Dai test comportamentali
condotti sugli animali, si evince che tale miscela 
riuscita a invertire parzialmente lindice di fragilit
cognitiva e locomotoria durante linvecchiamento fisiologico.

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Studi clinici sulluomo.
Sebbene le prove cliniche finora condotte siano scarse, i primi studi pilota sulluomo sono incoraggianti.
Gi dal 2009, studi condotti in Giappone su Pazienti
con deficit cognitivo lieve hanno riportato un
miglioramento significativo delle funzioni cognitive rispetto al placebo (ossia trattamento senza
estratti fungini o principi attivi). Tuttavia, questi
benefici sono svaniti dopo linterruzione dellintegrazione alimentare con Hericium erinaceus.
Inoltre, i primi studi clinici riportano una riduzione
dei sintomi di Depressione, ansia, e dei disturbi del sonno.

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Modalit di assunzione.
Come integratore Hericium erinaceus pu essere
assunto in polvere (aggiunto a frullati, smoothie,
zuppe o brodi) oppure in capsule/estratti, secondo le indicazioni del produttore, generalmente 1-3 (capsule) al giorno, spesso lontano dai pasti per il benessere gastrointestinale. Pu infine essere consumato sotto forma di tisana.
Data la complessit e la ricchezza di composti bioattivi di Hericium erinaceus,  importante caratterizzare e validare la qualit del materiale somministrato, sia che si tratti del corpo fruttifero come alimento sia di estratti contenuti negli integratori.
