MAMMA & BAMBINO.

Kangaroo care, labbraccio che cura.

Il contatto pelle a pelle tra mamma e neonato, nelle fasi precoci della vita, promuove un sano sviluppo psico-fisico ed emozionale del neonato
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Dott.ssa Gina Ancora
Direttrice Terapia Intensiva Neonatale e Dipartimento Salute Donna Infanzia Adolescenza. Direttrice del Centro Training NIDCAP Ospedale Infermi di Rimini Vice Presidente Societ Italiana di Neonatologia (SIN).

Nata nel 1978 a Bogot, in Colombia, dai Neonatologi 
Rey e Martinez, per affrontare i frequenti
problemi di carenza di termoculle, di infezioni
ospedaliere e di abbandono di neonati, la Kangaroo care
ha alla base limportanza del contatto pelle a pelle, la
zero separation tra mamma e bambino e lallattamento al seno.
Per fornire calore, nutrizione e stimolazioni in modo
continuativo ai propri bambini, le madri venivano infatti impiegate come incubatrici: i bambini venivano posti
nudi, a contatto pelle-pelle con la propria mamma, assicurati da fasce, e potevano attaccarsi al seno ogniqualvolta ne sentissero il bisogno.

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La cura dei piccoli nel mondo animale.
Limportanza della Kangaroo care si basa anche su
nozioni di Etologia. I mammiferi presentano infatti quattro modalit di cura dei propri cuccioli:
 follow care: i cuccioli seguono molto presto la propria mamma, sono maturi e in grado di alimentarsi ogni qualvolta ne sentano il bisogno; il latte di queste madri  pertanto povero di grassi e proteine;
 hidden care: i cuccioli sono di piccola taglia e vengono nascosti dalla propria mamma in tane, alimentandoli 3-4 volte al giorno con un latte ricco di grassi e proteine, per il lungo intervallo che intercorre tra un pasto e laltro;
 nest care: i cuccioli sono poco maturi e vengono
posti in un nido dalla propria mamma poich necessitano del calore per potere sopravvivere; le madri
possono essere cacciatrici o raccoglitrici, allattano ogni
3-6 ore, con un latte ad elevato contenuto di grassi e
proteine;
 carry care: i cuccioli sono immaturi e dipendono
dal calore fornito dal corpo materno per regolare la
propria temperatura; le mamme li tengono sul corpo
e i cuccioli si attaccano frequentemente al seno, per
cui il latte materno  povero di grassi e molto povero
di proteine: il fabbisogno calorico giornaliero viene
raggiunto mediante poppate frequenti.

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Cuccioli di uomo.
Lhomo sapiens, cos come gli altri primati, si  evoluto
allinterno di una modalit di cura del tipo carry care:
nasce molto immaturo, un indice di tale immaturit 
rappresentato dalla dimensione del cervello che, alla
nascita,  solo il 25% rispetto a quella che diventer nella 
vita adulta. Il cervello del cucciolo di uomo si sviluppa
pertanto lentamente per potersi adattare al meglio
allambiente che lo circonda (neuroplasticit); inoltre
per svilupparsi adeguatamente, richiede, allinizio, cicli
di sonno di unora (il lasso di tempo in cui persiste nel
sangue il lattosio fornito dal latte materno), alternati
allalimentazione. La carry care  pertanto una
modalit di cura no separation, con sonno e alimentazione che si alternano inizialmente ad intervalli
di circa unora. Il cucciolo di uomo si  quindi evoluto,
nel corso di milioni di anni, per sopravvivere a contatto
con il corpo materno. In questo ambiente atteso il
neonato ha tutta la maturit necessaria per sopravvivere. Uno studio condotto nel 2010 ha dimostrato che,
subito dopo la nascita, il neonato posto prono sul corpo
della mamma impiega in media 10 minuti per stabilire il
contatto occhio-capezzolo, 30 minuti per il contatto visivo con la mamma e circa unora per attaccarsi al seno
autonomamente. Nel fare ci  guidato dallodore delle
sostanze prodotte dalle ghiandole attorno al capezzolo,
che  lo stesso odore del liquido amniotico, e da riflessi innati, come il crawling (strisciamento sul corpo
della mamma verso il capezzolo). Oggi sappiamo che il
luogo atteso, rappresentato dal corpo materno,
 lattivatore principale dello sviluppo neurologico del bambino; esso infatti stimola la formazione di
connessioni cerebrali e una cascata di effetti ormonali.

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Il momento della nascita.
La Kangaroo Care nel neonato a termine fisiologico
comprende il contatto pelle a pelle mamma-neonato al
momento della nascita e durante i giorni successivi. In
sala parto o in sala operatoria dopo la nascita da taglio
cesareo, la Kangaroo care consiste nel lasciare, in
maniera continuata, indisturbata e sorvegliata, il
neonato a contatto pelle a pelle con la mamma, sin
dalla nascita e per tutte le prime due ore del postpartum, o comunque fino alla fine della prima poppata.
Immediatamente dopo il parto il neonato dovrebbe
essere asciugato e posto sulladdome o sul torace della
mamma, coperto con un telo caldo. Questo tipo di
contatto favorisce la co-regolazione madre-neonato e
promuove il legame emotivo madre-figlio. Nel neonato
facilita una maggiore stabilit cardiorespiratoria, un
migliore controllo della temperatura e della glicemia e
un migliore avvio dellattacco al seno, riducendo anche
il pianto e lo stress.

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Favorisce lo sviluppo cerebrale.
La vicinanza neonato-mamma determina la produzione di ossitocina, sia nel cervello neonatale che materno. Nel neonato lossitocina stimola anche il nucleo motorio del vago, rilasciando 19 diversi ormoni gastrointestinali, tra cui insulina, colecistochinina e gastrina,
favorendo la crescita dei villi intestinali. Nella mamma
lossitocina stimola la produzione di latte, la contrazione
uterina e lattaccamento sensibile. Un attaccamento
sensibile mamma-bambino comporta, nel cervello
del bambino, un maggior sviluppo della sostanza
grigia profonda, come mostrato da uno studio di risonanza magnetica cerebrale.
Il contatto madre-neonato al momento della nascita stimola inoltre una importante connessione cerebrale cio
quella tra lamigdala (la nostra centralina che ci dice
se lambiente  sicuro o meno) e la corteccia prefrontale (il nostro cervello sociale). Questa connessione
amigdala-corteccia prefrontale  essenziale per lo sviluppo del cervello destro, la regolazione degli affetti e
la salute mentale del bambino e sar particolarmente
importante durante la vita adulta, in quanto si attiver
durante la regolazione delle emozioni negative. Evidenze suggeriscono che molte di queste positive interazioni precoci avvengono anche tra il pap
e il neonato. Laumento dei livelli di ossitocina, ad 
esempio, si verifica anche nei pap durante il contatto pelle-pelle.

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Se madre e neonato vengono separati...
Al contrario, la mancanza della vicinanza materna nei casi in cui i neonati vengano immediatamente
lavati, vestiti e posti in una culla dopo la nascita, dice
implicitamente al cervello del bambino che il mondo
non  un posto sicuro. In queste condizioni ambientali si
determina un elevato flusso di cortisolo che impatta
sullo sviluppo di tanti organi, tra cui il cervello. 
La separazione della madre dal neonato, negli studi sui primati,
rappresenta la pi grave forma di stress conosciuta, in
grado di causare disregolazione fisiologica, risposte
da stress esagerate a carico del sistema nervoso autonomo e neuroendocrino, con gravi effetti sullo sviluppo e
sulla salute. Studi su animali e sulluomo mostrano che
ci pu avere conseguenze negative per tutta la vita,
tramite meccanismi epigenetici, con rischio, tra laltro,
di disadattamento sociale: si ha quindi una alterata programmazione 
dello sviluppo.

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Uno spazio sicuro.
Per praticare il contatto pelle-a-pelle in sicurezza, 
necessario che la mamma non venga lasciata sola con
il proprio bambino;  importante, oltre alla sorveglianza da parte del personale sanitario, la presenza di una persona cara accanto alla donna che ha appena partorito ed al suo bambino.  importante
informare, sin dagli incontri di accompagnamento alla
nascita, i futuri genitori sulla posizione di sicurezza
durante il contatto pelle-a-pelle, raccomandando loro
di non usare i cellulari o altre distrazioni per vivere in
sicurezza un momento unico di relazione.

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Se il bambino  prematuro.
Il neonato pretermine non  un neonato malato, bens
immaturo: il suo problema  la precoce separazione dal
corpo materno e la perdita di simbiosi con esso.
 fondamentale pertanto attuare percorsi di cura
ripristinando, il pi precocemente possibile, il
contatto mamma-bambino e, pi in generale, genitore-bambino. 
Il contatto pelle-a-pelle in terapia intensiva
neonatale ricrea lambiente pi simile allutero materno
e quindi pi adatto allo sviluppo del neonato, fornendo
una cute morbida, un contenimento sicuro, lodore della
mamma, il suono della sua voce e un movimento dolce,
favorendo la maturazione del sonno e lo sviluppo del cervello in generale. Gli Standard Assistenziali Europei per
la Salute Neonatale redatti dalla European Foundation 
for the Care of the Newborn Infant, nel raccomandare
il contatto pelle-a-pelle genitori-neonati in terapia intensiva neonatale, ne riportano i benefici sia a breve che a
lungo termine. Tra i benefici a breve termine sono inclusi
la migliore stabilizzazione fisiologica, laumento
dei tassi di allattamento al seno, il miglioramento
nella crescita e del sonno, la migliore capacit dei
genitori di cogliere i segnali del bambino, con conseguente aumento dellautonomia e delle competenze
genitoriali. Tra i benefici a lungo termine vi  laumento
dei tassi di allattamento al seno oltre la fase neonatale,
il miglioramento del legame genitore-bambino e della
salute mentale in generale, la migliore maturazione del
sistema immunitario, con diminuzione delle riospedalizzazioni, il miglioramento dello sviluppo neurologico e del
comportamento sociale nella prima et adulta, oltre alla
diminuzione dello stress genitoriale.

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Il ruolo dei Professionisti.
Per ridurre al minimo la separazione madre-bambino e
favorire un contatto pelle-a-pelle sicuro, i Professionisti
sanitari devono acquisire capacit e competenze specifiche al fine di garantire la protezione delle vie aeree e
lerogazione delle cure necessarie. Lattenzione alla tecnica  importante:  fondamentale che vi sia un vero e
proprio contatto pelle-a-pelle senza linterferenza
di alcun indumento fra il bambino e ladulto e
che le vie respiratorie siano al sicuro e ben protette. Non vi  alcuna tecnologia assistenziale che controindichi luso del contatto pelle-a-pelle, tuttavia sono necessarie competenze che garantiscano la sicurezza
e laccesso al bambino in qualsiasi momento. Chiaramente  necessario assicurare la presenza dei genitori
allinterno delle terapie intensive neonatali, prevedendo spazi adeguati, aprendo i reparti H24, fornendo il
sostegno psicologico ai genitori e allequipe, facilitando
il graduale coinvolgimento dei genitori nella cura dei
propri bambini. Anche se i requisiti strutturali dovessero essere insufficienti, un cambio culturale basato
sulle evidenze scientifiche relative alla necessit di
effettuare una cura in collaborazione con le famiglie, 
gi un potente fattore in grado di migliorare la prognosi
di migliaia di bambini e delle loro famiglie.