Molestie nei centri estetici: un fenomeno sommerso.

Molti centri estetici rinunciano ai clienti uomini per paura di molestie. Un fenomeno ancora poco raccontato, che in parte  migrato nei centri orientali, contro donne pi fragili e meno tutelate.

di Giorgia Landolfo.

Sempre pi centri estetici in Italia hanno scelto di limitare o sospendere i servizi alla clientela maschile a causa di abusi e molestie alle lavoratrici.

Nonostante secondo i dati di Confestetica gli uomini siano il 20% del mercato totale e richiedano ormai molti tipi di trattamenti, sono tante le titolari che hanno rinunciato a questa fetta di fatturato per mettere al primo posto la tutela della sicurezza e della dignit di se stesse e delle proprie dipendenti.

Le estetiste iniziano a parlare.
Non  un fenomeno solo attuale: episodi di molestie verbali, fisiche, finti equivoci sulla natura delle prestazioni ed esplicite richieste a sfondo sessuale non sono una novit. Negli ultimi anni per molte professioniste dellestetica hanno scelto di raccontare e soprattutto di sbarrare le porte dei loro centri agli uomini, in alcuni casi anche solo per richieste ritenute a rischio, come lepilazione inguinale maschile.

Il fenomeno delle molestie e delle attenzioni indesiderate non si limita ai singoli trattamenti considerati potenzialmente pericolosi, ma coinvolge gran parte dei servizi dedicati alla cura del corpo. Massaggi, pedicure, lampade solari sono tutti pretesti attraverso i quali i clienti chiedono alle estetiste una prestazione sessuale. Secondo Roberto Papa, presidente nazionale di Confestetica, associazione che rappresenta oltre 24 mila imprese del settore in Italia, i segnali dallarme iniziano prima che il cliente entri al centro estetico:  I sospetti nascono gi dalla prima telefonata per fissare un appuntamento. Accade che durante la conversazione  racconta Papa  si verifichino al telefono domande a sfondo sessuale, o richieste fuori luogo. L si intuisce che potrebbero verificarsi situazioni sgradevoli in cabina e quindi si chiarisce la natura dei servizi offerti con molta assertivit.


Proprio per evitare queste circostanze un numero crescente di centri ha scelto la via della prevenzione. Diversi centri  racconta il presidente di Confestetica  ci hanno segnalato di non effettuare pi alcuni servizi agli uomini o di non consentire pi laccesso alla clientela maschile. Allorigine c un problema culturale: si tende ancora a ritenere che questa professione possa fornire anche alcuni tipi di prestazioni che sono invece del tutto estranee.

No allepilazione inguinale.
A metterci la faccia pubblicamente  stata Jessica Cerboni, la titolare del centro estetico La Grande Bellezza di Roma che su TikTok e Instagram ha spiegato perch la sua struttura ha scelto di dire no a determinati trattamenti per gli uomini, come lepilazione inguinale.

Una decisione maturata dopo anni di attivit vissuti prima da dipendente e poi da proprietaria, segnati da ripetute molestie verbali e tentativi di approccio. Quando avevo 21 anni  ci racconta  ed ero ancora dipendente mi  capitato di fare un massaggio a un uomo che, mentre lo trattavo, ha iniziato ad automassaggiarsi. Sono dovuta uscire dalla cabina. Ricordo ancora il disagio e langoscia.

Per difendere se stessa e il proprio staff Jessica ha scelto di introdurre una regola: far entrare solo uomini considerati tracciabili, ovvero mariti e fidanzati delle clienti, o amici di conoscenti diretti. Una scelta che comporta una rinuncia economica consapevole, ma necessaria per lavorare in serenit. Non voglio vivere nella paura mentre lavoro  sottolinea la titolare del centro romano  eppure se sono sola in negozio, dentro una cabina con un cliente che non conosco so che potrei subire anche una vera e propria aggressione.


Discriminazione verso gli uomini?
E a chi nei commenti ai reel la accusa di discriminazione o persino di scarsa professionalit la risposta  netta. Dietro questa scelta non c nessun pregiudizio, ma la necessit di tutelarsi anche da tentativi piuttosto subdoli.  Una volta  ricorda Jessica Cerboni  dopo un semplice trattamento alle sopracciglia il cliente a iniziato a insistere per chiedermi di uscire insieme, trasformando un servizio professionale in una situazione di imbarazzo.

Le molestie si sono spostate nei centri orientali.
Sembrerebbe che il fenomeno negli ultimi anni abbia subito delle variazioni legate ai cambiamenti del mercato e alla diversa gestione della clientela. Secondo i dati raccolti da Confestetica negli ultimi dieci anni, con la diffusione dei centri di massaggi orientali, la frequenza di questi tentativi di abuso nei centri estetici tradizionali si  ridotta. Un elemento che nasconde per una realt ancora pi grave perch le molestie non sono scomparse, ma si sono dirette nella maggioranza dei casi, verso lavoratrici pi fragili, probabilmente prive di tutele contrattuali e con minori possibilit di denunciare.


La paura di denunciare.
Si innesca cos quel meccanismo psicologico che pu schiacciare qualsiasi vittima di un abuso. In questo caso la paura di perdere il lavoro, il terrore di non essere creduta o di essere accusata persino di aver provocato il cliente, uniti al profondo senso di vergogna e solitudine. In questo scenario le pi a rischio sono le estetiste pi giovani.

Molto spesso ci si approccia a questa professione quando si  ancora minorenni, unet in cui mancano gli strumenti emotivi per gestire clienti molesti e comprendere la natura dellabuso. Per questo motivo il presidente nazionale di Confestetica sostiene con forza che sarebbe opportuno rivedere laccesso alla professione, consentendo lingresso solo dopo un percorso formativo e scolastico pi lungo e strutturato, che parta dalla maggiore et.


Le pi rispettose sono le persone transessuali.
Tra i dati di Confestetica emerge un riscontro positivo che riguarda il rapporto con la clientela transessuale. Come sottolinea il presidente nazionale dellassociazione di categoria in questo ambito il rispetto professionale  la regola: Non si registrano praticamente mai episodi sgradevoli con i clienti transessuali che frequentano i centri estetici, che spesso richiedono lepilazione laser su tutto il corpo e si dimostrano sempre molto rispettosi.