Noemi Impellizzeri: possibile messinscena come nella morte di Nicoletta Rotaru, Ramona Rinaldi, Vera Schiopu e Valentina Salamone.

La morte per impiccagione della povera Noemi Impellizzeri nel Catanese fa pensare a una possibile messinscena. Uno staging come accaduto altre volte in casi di femminicidio, dove le donne morte vengono dipinte come "depresse". Tentativi di riscrivere la loro storia spesso avallati da indagini frettolose, altre volte invece smascherati, come raccontiamo in questi casi della storia recente.

di Barbara Rachetti.

Potrebbe essere una messinscena la morte di Noemi Impellizzeri, 34 anni, che lascia tre bambini, trovata impiccata a Riposto, nel Catanese, mentre la casa bruciava nel cuore della notte. Lautore potrebbe essere luomo indagato, appena iscritto nel registro dalla Procura, come riferisce La Sicilia. Tony Proietto, questo il suo nome, ha dichiarato ai giornalisti di non essere il suo compagno, di avere moglie e figli e che Noemi era solo unamica che lui aiutava.

Un altro possibile finto suicidio.
Un finto suicidio, che richiama alla nostra memoria i casi di Nicoletta Rotaru, Ramona Rinaldi e Vera Schiopu (i cui procedimento sono ancora in corso) e Valentina Salamone: depistaggi domestici che puntano a sfruttare la fretta degli accertamenti iniziali per cristallizzare una menzogna. Come anche quello di Speranza Ponti, fatto passare come un suicidio e invece conclusosi con lergastolo per Massimiliano Farci, il compagno.


Tanti omicidi e femminicidi restano invece sommersi, come spieg il generale Tullio Del Sette in unaudizione in Commissione Femminicidio nel 2017, a cui segu lattivazione di una task force dedicata, con oltre 200 referenti specializzati e strumenti operativi specifici, di cui molti tecnologici.

Morti ambigue difficili da mappare.
Queste morti equivoche rimangono difficili da mappare statisticamente, rendendo le vittime due volte invisibili: private della vita e della verit storica, che pretende di esser riscritta da chi non si limita a uccidere ma attribuisce alla donna morta una fragilit psichica mai esistita. Una sfida molto complessa per la giustizia, che spesso cede alla spiegazione pi comoda quando mancano i riscontri.

La morte di Noemi Impellizzeri.
Lipotesi dello staging, la messa in scena,  molto probabile nel caso di Noemi Impellizzeri perch i Vigili del Fuoco, penetrati nellabitazione, hanno domato fiamme che presentavano uninquietante precisione: il rogo era stato appiccato allingresso e nel vano precedente il salotto, mentre il corpo era in camera da letto. Sotto la lente dei Carabinieri di Giarre  finita immediatamente la condotta del compagno della vittima.

La versione del compagno.
Luomo, invece di allertare il 112 dopo il presunto ritrovamento, si sarebbe diretto al bar del fratello di Noemi, perdendo tempo prezioso in una deviazione procedurale che stride con lurgenza di un soccorso. Esiste, inoltre, un baratro tra le versioni: luomo evoca fumose intenzioni suicide, mentre i familiari descrivono Noemi come una donna solare, priva di qualsiasi ombra depressiva, rigettando con sdegno lipotesi del gesto estremo. Se lautopsia confermasse che Noemi era gi spirata prima che il primo fiammifero venisse acceso, il fuoco non sarebbe pi un incidente, ma lo strumento di una distorsione della realt.


Il depistaggio nel femminicidio di Nicoletta Rotaru a Abano Terme.
Il caso di Nicoletta Rotaru rappresenta il successo giudiziario pi netto contro la messinscena del suicidio. Trovata morta il 3 agosto 2023, il caso di Abano Terme sembrava destinato allarchiviazione come suicidio. Il corpo era in bagno, con una cintura di pelle al collo e la fibbia allaltezza della nuca. Un anno dopo, la verit  emersa da un file audio sul suo cellulare.

Nicoletta registrava le violenze per difendersi. Lultima registrazione cattura la sua fine: Erik, ti prego smettila. Erik Zorzi, esperto di bricolage, aveva ucciso la donna e poi smontato e rimontato con cura il pannello della porta del bagno per simulare che fosse chiusa dallinterno. Un infermiere not che il pannello cadde con una pressione minima: era stato riattaccato in fretta. Nonostante 8 interventi dei Carabinieri in due anni per liti violente, il segnale di rischio era stato ignorato fino a quel file audio.


La condanna allergastolo.
Quel file audio diventa la prova regina. La difesa tenta di contestare lautenticit della registrazione audio in cui si sente la vittima implorare piet prima di essere strangolata, ma i periti della Procura certificano lassoluta assenza di manipolazioni o montaggi.
La Corte dAssise di Padova, accogliendo in toto le richieste del Pubblico Ministero Maria DArpa, condanna allergastolo lex marito Erik Zorzi . Oltre al fine pena mai, la giuria popolare dispone la decadenza perpetua dalla potest genitoriale, linterdizione dai pubblici uffici e il risarcimento dei danni.

Lindagine sui soccorsi e sui primi rilievi.
Un aspetto cruciale di questo processo riguarda loperato di chi intervenne per primo. Nicoletta fu trovata in bagno con una cintura al collo e la porta sbarrata dallinterno. Nonostante un infermiere avesse subito notato che il pannello in legno della porta cedeva con troppa facilit (segno di un rimontaggio frettoloso effettuato dallesterno), il medico legale catalog frettolosamente il decesso come gesto estremo. Per questo motivo, il giudice ordin la trasmissione degli atti alla Procura per valutare loperato dei Carabinieri di Abano e Montegrotto Terme, colpevoli di aver inizialmente assecondato la tesi del suicidio senza approfondire i pregressi di violenza domestica.


Il caso Ramona Rinaldi a Veniano (Como).
 ancora in corso davanti alla Corte dAssise il processo contro il trentaquattrenne Daniele Re per la morte della compagna Ramona Rinaldi, trovata nella sua casa a Veniano, il provincia di Como, il 21 febbraio 2025. Aveva una figlia di sei anni. Daniele Re parla di suicidio, ma la sua narrazione crolla sotto il peso di prove inconfutabili. Lautopsia rivela brutali calci agli stinchi sferrati poco prima della morte.
Ma  la voglia di vivere di Ramona a incastrarlo: la donna poche ore prima di morire, aveva pre-ordinato la spesa online per il giorno successivo e pianificato appuntamenti dallestetista per tutta lestate. Chi vuole morire non programma il domani.


Il processo in corso.
Per dimostrare che non si  trattato di un suicidio, laccusa porta in aula elementi indiziari ritenuti schiaccianti. Oltre ai rilievi con il Luminol che hanno svelato tracce di sangue nella lavatrice (usata per lavare il pigiama della vittima), la Procura mostra le ricerche web fatte da Re un mese prima del delitto.
Luomo cercava su internet paesi senza estradizione (Nepal, Pakistan, Giamaica, posti in cui non ti troveranno mai) e aveva persino acquistato due biglietti aerei per s e per il padre. Ad arricchire il quadro probatorio sono state le testimonianze del 118 sulla temperatura del cadavere (incompatibile con un suicidio avvenuto poco prima della chiamata).
La difesa intanto ottiene dai giudici la disposizione di una perizia psichiatrica formale, una mossa frequente nei processi per femminicidio per cercare di scardinare la piena imputabilit.

Il caso di Vera Schiopu a Ramacca (Catania).
Nel desolato contesto di un casolare isolato a Ramacca (Catania), la morte di Vera Schiopu non ha ancora ottenuto una verit definitiva. Il fidanzato avrebbe cercato di simulare unimpiccagione, ma le escoriazioni sul corpo di Vera sono del tutto incompatibili con la fisica della corda. Le indagini svelano poi una macabra regia di complicit: luomo si sarebbe avvalso di un amico per pulire la scena e tentare di confezionare il suicidio perfetto.
Nelle campagne di Ramacca, per, la Procura di Caltagirone agisce con estrema rapidit ordinando il fermo del fidanzato romeno (ritenuto lesecutore materiale) e dellamico connazionale. Questo caso si distingue perch la simulazione dellimpiccagione nel casolare semidiroccato parrebbe pianificata ed eseguita a quattro mani per rendere pi credibile il depistaggio e proteggere lassassino. Le escoriazioni sul corpo della venticinquenne moldava e le palesi incongruenze fisiche rilevate sul soffitto del casolare fanno per crollare lalibi del fidanzato fin dalle prime ore.

Il processo in corso.
Il procedimento penale  ora in una fase cruciale e si sta attivamente celebrando davanti alla Corte dAssise di Catania, con lindagine che si  allargata fino a coinvolgere un terzo imputato. Nellautunno del 2024 sono stati rinviati a giudizio il fidanzato Gheorghe Ciprian Apetrei e lamico Costel Balan. La vera svolta (emersa a inizio 2026)  che laccusa ha ottenuto il rinvio a giudizio anche per un terzo uomo, Petru Balan (fratello di Costel), anchegli residente nel casolare e ritenuto coinvolto nel delitto.
La Procura sostiene che Vera sia stata strangolata e poi appesa alla trave, portando come prova regina lautopsia secondo cui la vittima era troppo ubriaca per potersi suicidare (con un tasso alcolemico incompatibile con la coordinazione fisica per compiere il gesto). Al contrario, la difesa punta su una perizia di parte a sostegno del suicidio, evidenziando che sulla corda sono state isolate solo tracce biologiche di Vera e non dei sospettati.
Il fidanzato Apetrei, tuttora detenuto in carcere, ha parlato in aula professando la propria innocenza (Volevamo dei figli, non lavrei mai uccisa). Lamico Costel Balan  invece a piede libero poich i tabulati telefonici e i video delle telecamere hanno confermato un preciso alibi per le ore del decesso


Il femminicidio di Valentina Salamone.
Mentre questo caso non ha ancora completato il suo iter giudiziario, un altro, etichettato inizialmente come suicidio,  giunto a una sentenza definitiva: il femminicidio di Valentina Salamone, una delle pagine processuali pi note della cronaca siciliana. Il caso della morte della diciannovenne Valentina Salamone ad Adrano, trovata impiccata nel 2010, archiviata inizialmente come suicidio,  invece stato riaperto.
Il processo si  concluso nel 2022 con una sentenza definitiva allergastolo per Nicola Mancuso, luomo con cui aveva una relazione. In questo caso, la tenacia della magistratura e delle parti civili ha dimostrato di poter ribaltare le conclusioni affrettate anche a distanza di anni.