STORIE E CULTURA.

LA MUSICA, UN REGALO PER LANIMA NELLE PAROLE DI VLADIMIR SPIVAKOV


Il Maestro Vladimir Spivakov, gi incontrato in altre occasioni, dimostra tutta la sua simpatia e concede volentieri unintervista dai toni profondi affrontando alcuni temi cari al grande pubblico, anche dei non addetti ai lavori. Lincontro inizia in maniera informale ed il violinista mi riceve nel suo camerino dove quasi senza accorgermene pi che unintervista nasce una vera chiacchierata tra amici.


Qual  il miglior modo di avvicinare linesperto alla musica?

Generalmente le persone che hanno a che fare con la musica hanno la possibilit di toccare una piccola parte di eternit e chi ha questa possibilit acquista una visione pi profonda della vita. Penso che i genitori dovrebbero insistere con i propri bambini affinch studino la musica poich  un regalo per lanima, una meravigliosa emozione e se i cittadini di un paese hanno pi emozioni quel paese diventa molto pi ricco.
 
C un messaggio che musica ed arti in genere sono in grado di trasmettere al mondo in questo momento cos difficile?

La musica  linizio di un linguaggio universale dal momento che unisce la gente, fatto molto importante. Oggi le persone vivono nellimpossibilit di comunicare; pur avendo internet, computers, ecc. sono molto pi distanti fra loro rispetto a prima perch ascoltano soltanto se stessi. Non ascoltano nessun altro, questo  il vero problema.

Questa sera quali sensazioni ha voluto comunicare al pubblico dellOlimpico?

Come gi detto, la musica unisce le persone e questo era esattamente il desiderio del Cristo. Infatti egli disse: Io verr da voi quando voi sarete tutti insieme. La musica dunque rende migliori le anime delle persone!

Pu parlarci dei suoi successi in Italia?

Penso che russi ed italiani siano senza dubbio molto vicini interiormente. Il loro temperamento  un inno alla vita e c la possibilit di incrementare questamicizia cos da farla diventare ancora pi stretta. Probabilmente questo fa in modo che io sia pi in consonanza con i musicisti di questo paese come, ad esempio, lOrchestra e il Coro di Santa Cecilia o...

A Padova?

Padova o Genova o Napoli o dovunque io tenga un concerto! In tutte le citt dItalia ho amici e c un calore umano che mi regala straordinari sentimenti.

Cosa ne pensa delle scuole violinistiche contemporanee?

Generalmente possiamo dire che non esiste alcuna scuola precisa perch il mondo presenta delle differenze rispetto a prima. Ad esempio, la grande scuola russa fondata da Leopold Auer successivamente divent americana perch molti dei suoi musicisti vivevano negli Stati Uniti. Ora ci sono meravigliose scuole come quella francese; anche litaliana penso abbia una grande tradizione dopo artisti come Paganini, Vivaldi, Corelli, Tartini...

Quelli del passato...

Si. Purtroppo oggi non  come allora ma ammiro molto unartista del recente passato come Franco Gulli e mi piace anche il suono di un contemporaneo quale Uto Ughi. Da giovane in Unione Sovietica ricordo che suonavano, fra gli altri, Pina Carmirelli e Campoli ed un altro grande come Gino Francescatti che per  per met americano pur mantenendo il suo cognome italiano. Adesso  tutto diverso: non esiste nessuna scuola.

Quando suona pensa alle arti figurative?

A volte.

Oggi suoner la Sonata di Franck...

Per me suonare Franck  soprattutto un lavoro spirituale. Questo compositore era organista nella chiesa di SantEustachio a Parigi e mentre suonava il pensiero di Dio avvolgeva lambiente.

Bruno Bertucci


