STORIE E CULTURA.

Incontro senza tempo. Intervista a Leonardo Da Vinci.
di Bruno Bertucci.

Siamo a Vinci, quella del 1500.  stata appena scoperta lAmerica, ma pochi lo sanno. Non ci sono macchine e nemmeno molta gente per strada. Sono venuto per conoscere un gran personaggio e ma  lei, Signor Leonardo?
Sono proprio io. Come mi conosce? 
Uuuuh, tra i miei contemporanei lei  molto famoso!
I suoi contemporanei? Intende Giovanni Paolo II? Ennio Morricone? Tomasi Di Lampedusa? 
S, ma anche meno famosi. Lucio Dalla, Placido Domingo, Maria Tipo
Ma questi sono tutti musicisti?
S, di solito intervisto musicisti
E perch ha scelto me?
Nel mio libro Confidenze Musicali leditore ha inserito una riproduzione autografa della sua firma e questo mha fatto pensare a lei.
Capisco. Quindi immagino che voglia parlare di musica. Lo sa che io la praticavo per diletto? 
Certo. Perch, signor Leonardo, c qualcosa che lei non ha fatto?
Ha ragione! Scienza, fisica, matematica, architettura, trattatistica, scultura. Ho fatto davvero un po di tutto. 
Mi tolga una curiosit: ma l un genio o non l un genio? 
Beh, questo non posso dirlo io. Per posso dirle che per svago dipingevo pure. Anzi, ho dipinto un quadro che  molto famoso, sa?
La Gioconda?
S, proprio quella! E sa che le dico? Mi son divertito come un matto. Anzi, io un po matto lo sono, anche se non lha mai capito nessuno.
No, no, s capito. Anche perch io sono pi matto di lei.
Uuuh, non ci posso credere!
 per questo che la sto intervistando.
Allora le racconter che nel Cinquecento mi divertivo proprio perch i miei contemporanei non riuscivano a capire cosa ci fosse dietro la mia arte, e in particolare dietro la pittura, se un messaggio mistico, religioso, estetico o cosaltro.
In effetti lei  stato sempre molto discusso da tutti, compresi scienziati e scrittori.
Nella vostra epoca cos effimera, dove le ricerche si fanno su Internet, ecco, almeno cavranno qualcosa da riflettere, o no? Bisognerebbe piuttosto approfondire sul campo le conoscenze scientifiche, tecniche e tutto ci che i miei contemporanei facevano fatica anche solo a immaginare. Ma con lei non parler n da scienziato n da artista, anzi, vorrei introdurla nel mio mondo con una punta dironia leonardesca. Per prima cosa tutti, allepoca mia, si meravigliavano che dipingevo con la sinistra, che insomma sono mancino, anche se mi pare che alcune ricerche hanno dimostrato che i mancini sono pi intelligenti, o sbaglio? 
Un mancino diabolico! Sembrerebbe che lei ci voglia rivelare un po della sua genialit
Eh, s, questa volta cha preso. Ma pi che della tecnica, preferirei cominciare a parlarle della cosiddetta ispirazione, senza la quale mettersi a dipingere sarebbe completamente inutile.
Potremmo invece cominciare dai colori? Perch sa, io non ci vedo, e i colori non li conosco. 
Ah, non cavevo fatto caso. Beh, spiegare i colori a chi non pu vederli, mica facile. Per cominciare potrei dirle che il bianco riflette il candore di una persona, infatti al tempo dei romani chi si presentava per le elezioni indossava una veste candida, da cui candidato, proprio per dire che non sarebbe stato corrotto, e invece oggi va di moda! Ma, dicevo, il bianco  linsieme di tutti i colori. Per contro il nero  lopposto, in tutti i sensi. Il nero  freddo, perch non riflette la luce, non si riscalda, ed  percepito come il colore della notte. Lazzurro richiama il cielo, ma se ci pensa, gli astronauti dicono che il cielo  nero. Il rosso invece  un colore vivo, pulsante, richiama lamore, le passioni e anche il sangue: non a caso  presente in molte bandiere del mondo. Il verde, beh, il verde  uno dei miei colori preferiti, lho utilizzato anche per la Monna Lisa.  un quadro quasi tutto verde. Diciamo un colore gentile. Mi fa pensare a una persona raffinata. Ma soprattutto  il colore fondamentale della natura. E poi il giallo, un altro colore vivace, che richiama il sole, lallegria, il carnevale. Questo per dirle i principali. Quando preparo i colori, lidea  gi elaborata nella mia testa al 70%; devo solamente definire alcuni elementi estetici, perch il contenuto, le proporzioni geometriche e le scale cromatiche le vedo gi proiettate sulla tela. Da l in poi  un gioco da ragazzi. Un po come fare il direttore dorchestra. Daltronde, anche la musica richiama i colori. Per esempio, nel barocco ci sono i colori strumentali di Vivaldi. Voglio dire che, quando c lispirazione e i colori sono quelli giusti, il quadro  quasi istantaneo!
 andata cos anche con la Gioconda?
Esattamente. In quel caso, trattandosi del volto di una donna, ho privilegiato dei colori tenui che ne esaltassero le fattezze gentili del volto, sul quale spicca il verde soffuso degli occhi, praticamente un colore indefinibile. Per contrasto ho incorniciato questespressione leggiadra nel nero dei capelli. Quindi, man mano che dipingevo, affiorava quello sguardo penetrante che, a quanto ne so, provoca tuttoggi nellammiratore un senso di garbata meraviglia. 
Ma quanto tempo ha impiegato a terminare questo rompicapo?
Devo dire non molto. Lidea era nella mia testa da tanto tempo, si trattava solo, come dice il vangelo, di trasfigurarla. Il resto lhanno fatto i colori in s che, com noto, rimandano alla dimensione sublime e quasi impercettibile dellinfinito. Linfinito! Ha messo nei pasticci, oltre che i filosofi, anche i poeti!
Si riferisce a Giacomo Leopardi? 
S. Che le devo dire, non vorrei essere scortese Ma, insomma, un gobbo che, pur amando la vita, era sempre immerso in uno studio matto e disperatissimo poveretto! Io almeno la notte la passavo a contemplare le stelle.
E anche a studiarle! 
Chiaro. Ho sempre avuto il desiderio di approfondire, comparare e verificare per avere una visione globale dei fenomeni celesti.
Si dice anche che passasse le notti a sezionare i cadaveri,  vero?
Ero molto interessato allanatomia perch volevo scoprire da dove nascevano le cause dei mali nelluomo e le evoluzioni cellulari. Certo, sezionare i cadaveri non era proprio il massimo, ma un vero scienziato non deve avere paura di niente se vuole scoprire i segreti della vita.
Lei praticava anche la negromanzia?
Che dire! Sono sempre stato attirato dallocculto e mi piaceva indagarlo. Quindi non ho fatto mistero della mia sete di conoscenza. Steve Jobs ha detto, siate affamati, siate folli ed io sono sempre stato affa-matto.
Ma lo sa che mi ha fatto impazzire anche i paleontologi?
E perch mai?
Non era lei che studiava il volo degli uccelli? 
S,  vero, mi piaceva guardare il cielo in tutti i suoi aspetti e quindi anche il volo degli uccelli. Lo trovo stupendo. Mi attirava la facilit con la quale i volatili si alzano da terra e la discesa in picchiata dei rapaci. Pensavo non sar che anche luomo mi voler in aria, magari con una macchina volante? E poi ne ho fatti di esperimenti in questo campo. Prima solo Icaro caveva provato, ma con scarso successo, mentre io volevo costruire una macchina pi leggera dellaria, ma con le tecnologie dellepoca era praticamente impossibile. Nonostante tutto, devo dire che i miei progetti avevano un valore che  stato dimostrato nel tempo. Ma cos questa musica di sottofondo?
 un concerto per mandolino di Vivaldi. Cosa ne pensa?
Ah, il mandolino, proprio non me laspettavo. Uno strumento simile al liuto, a corde pizzicate, ho capito bene?  molto usato anche nella musica napoletana!
A proposito, nella sua epoca come veniva utilizzato il liuto?
Il liuto, strumento guida della musica araba e importato dallOriente,  stato anche adottato dai compositori in Inghilterra. Questo strumento dalle sonorit tenui era molto apprezzato. Purtroppo spesso il musicista era trattato come un cortigiano di serie B e gli toccava suonare fino a tarda sera per intrattenere il chiacchiericcio di dame, cavalieri e servitori, anche se questi di musica non ne sapevano unacca. E tutto ci solo per gratificare il padrone. 
Ma mi dica un po, la sua amicizia con Lorenzo De Medici? 
Quello era davvero magnifico e, me lo lasci dire, amava larte, la musica e la pittura e non badava a spese per sostenere il talento del prodigio di turno. Insomma, un vero mecenate! Io stesso gli devo molto: senza di lui non sarei diventato quello che sono.
Cosa ne pensa del rapporto musica-matematica?
Direi ambiguo. Da una parte non esiste musica senza ritmo e il ritmo  alla base della vita, infatti al bambino appena nato batte il cuore. Inoltre anche le partiture musicali si basano su equazioni matematiche, e non solo su armonia e melodia. Allo stesso tempo, la matematica  cerebrale, un po fredda, mentre la musica produce vibrazioni che toccano i sentimenti. Insomma, c anche molto di irrazionale. Le dir,  un po come dipingere, ovvero un connubio di raziocinio e ispirazione. Io stesso quando dipingevo volevo riprodurre una melodia penetrante di colori e un impasto di armonie che i cosiddetti colleghi la morivano dinvidia!!! E forse proprio con la Gioconda ho creato una sinfonia perfetta. Ecco, penso di non averla mai spiegata cos bene questopera cos discussa che ora si trova nel museo del Louvre. 
Sa, per vederla da vicino quasi mi arrestavano!
Ah,  vero, non ci si pu avvicinare perch  transennata. Lei ha cercato di scavalcare? 
Certo! Ma un amico francese ha spiegato alle guardie che non ci vedevo.
Allora per lei la Gioconda  una percezione immediata? 
S, ha unatmosfera veramente magnetica.
Grazie, non me laspettavo questa da un cieco. Ma mi dica: secondo lei dove guarda Monna Lisa? 
Nel profondo del cuore.

 












