STORIE E CULTURA.

Il disabile: un investimento per la societ
Intervista al ministro Rocco Buttiglione.
di Bruno Bertucci.
 
 Il ministro per le politiche comunitarie Rocco Buttiglione, impegnato nel 2002 nel coordinamento dellanno europeo del disabile, rilascia unintervista prendendo in considerazione molti aspetti della materia, fra cui le politiche sociali, e tratta fra laltro del disabile come investimento. I concetti vengono esposti in modo dettagliato e dimostrano una profonda conoscenza dei problemi riguardanti la disabilit.
    
 D: Potrebbe illustrarci un punto fermo al fine di non discriminare i disabili?
 R: Innanzitutto, il principio della non discriminazione, quello della centralit della persona, da non considerare un disabile, ma un essere umano portatore di una straordinaria ricchezza con un limite, che non deve diventare il perno della sua autocoscienza.
 
 D: In che modo, secondo lei, la legislazione italiana pu consentire il superamento dei pregiudizi verso i portatori di alcune difficolt? 
 R: Riportato alla situazione italiana, significa riordinare la legislazione esistente centrandola sulla persona. Oggi, il portatore di una disabilit  diviso fra competenze e amministrazioni diverse, col risultato, purtroppo, di non avere un servizio personalizzato sulle sue esigenze. Perci dobbiamo lavorare per aiutare le amministrazioni di competenza a ritagliare il loro intervento sul soggetto secondo le indicazioni europee. In una parola: personalizzare lintervento.
 
 D: Ma in concreto cosa cambierebbe nella preparazione dei docenti per listruzione dei disabili?
 R:  Finora abbiamo lavorato molto con lidea che il portatore di handicap debba essere in qualche modo isolato e affidato ad una cura particolare. Mi domando se non sia necessario invece un cambiamento di mentalit e non bisogni daltra parte puntare maggiormente sulla diffusione in tutto il corpo insegnante di una cultura del sostegno, magari con una particolare responsabilit di alcuni che in materia possiedono una preparazione specifica e pi capacit. 
 Inoltre direi che, andando alle comuni radici cristiane, condivise con gli altri popoli europei, le diverse culture e nazioni sono come rami diversi di un unico albero, potentemente accomunato dagli stessi valori. Tutto questo aiuta sicuramente le fasce socialmente pi deboli, in quanto diventa una chiave per lintegrazione dei loro cittadini che vengono a lavorare in mezzo a noi, da considerare a tutti gli effetti membri della nostra medesima Comunit Europea. Una persona o la accogli o non la accogli!. 
 
 D: In che modo la cultura potr aiutare lintegrazione dei nuovi Stati Europei nella UE, ed in particolare, le fasce socialmente pi deboli?
 R: Il pregiudizio pi diffuso concerne il disabile qualificato dalla sua disabilit. Purtroppo il fattore pi terribile  legato alla concentrazione sulla propria disabilit che impegna il soggetto in un lutto infinito, impedendogli di sviluppare le proprie potenzialit. 
 
 D: C un riferimento particolare nelle sue parole?
 R: S, Papa Giovanni Paolo II  sicuramente un portatore di disabilit, ma se un uomo con disabilit pu fare il Papa,  in grado di affrontare qualunque compito creativo sulla faccia della terra.
 
 D: E allora, in che misura la politica dellUnione Europea verso i portatori di handicap  diversa in confronto a quella degli Stati Uniti?
 R: Difficile dirlo... gli Stati Uniti sono grandi e questa  materia di diversi stati. In questa grande nazione abbiamo modelli eccellenti, ma anche qualche modello pi arretrato. Mi auguro che ci sia una maggiore omogeneit e che riusciremo a muoverci sulla base di uneconomia di mercato socialmente responsabile, in cui chi ha una difficolt non venga abbandonato, ma venga invece aiutato, investendo su di lui perch la superi e possa valorizzare in pieno tutta la sua ricchezza umana.
 
 D: Concludendo, in una visione globale quanto laccesso indiscriminato alle nuove tecnologie ed in particolare ad Internet pu facilitare la comunicazione fra i portatori di handicap nel mondo?
 R: La rete  uno strumento potentissimo con uno straordinario elemento di positivit. Attenti per, perch mentre Internet agevola la comunicazione, non favorisce una strumentazione critica adeguata. Purtroppo  anche strumento per la commissione di diversi reati e raggiri che pi facilmente possono trovare le loro vittime fra i portatori di disabilit. A tal proposito il Governo sta organizzando una regolamentazione di siti che aiutino il portatore di handicap ad orientarsi pi facilmente.
  
 
 Bruno Bertucci
 
 
 
 
