STORIE E CULTURA.

  LAnno Europeo del Disabile e i progetti dei Quindici: ne parla il presidente Prodi.
  di Bruno Bertucci.  
 
  (Lintervista, realizzata nel 2003, in occasione dellanno europeo del disabile,  pu essere tema di confronto per verificare i risultati ad oggi conseguiti dallUnione Europea, estesa ormai a 27 paesi).
  
  Il Presidente della Commissione Europea, incontrato nellambito delle iniziative che la UE ha elaborato per lAnno europeo delle persone disabili, rilascia unintervista prendendo in considerazione alcuni aspetti fondamentali riguardanti il mondo dellhandicap nel continente dellEuropa unita che sta nascendo. I concetti esposti in modo chiaro e  approfondito dimostrano una conoscenza completa dei problemi concernenti la disabilit, nonch delle prospettive nel mondo del lavoro che via via si concretizzeranno grazie allapporto dei Quindici. Il presidente illustra con particolare attenzione anche alcune iniziative poco note ai pi ma che rivestono senzaltro una grande importanza sociale.
  Presidente Prodi, come, a suo avviso, si potrebbe omologare la legislazione scolastica europea per quanto riguarda lhandicap?
  La responsabilit legislativa in merito alleducazione e allistruzione  di competenza dei singoli Stati membri. Tuttavia, la Commissione Europea sostiene finanziariamente la cooperazione sopranazionale, mirando a promuovere strategie educative integrate per evitare lesclusione di particolari gruppi, comprese le persone disabili.
  
  A tal proposito, cosa propone in concreto la Commissione Europea per fare in modo che la lingua non divenga unulteriore barriera?
  La Commissione attraverso lazione Lingua (programma Socrates) sostiene la divulgazione e linsegnamento delle lingue comunitarie meno diffuse. Ovviamente la Commissione incoraggia lutilizzo di tutte le lingue europee nei progetti da essa sostenuti; incoraggiando altres i responsabili delle politiche educative nazionali a cooperare attraverso un interscambio linguistico attivo. Obiettivo dichiarato della Comunit, in questo campo,  di fare in modo che nel futuro gli studenti dovranno essere specializzati in almeno due lingue straniere, oltre la loro lingua materna.
  
  Dal punto di vista oftalmologico quali sono gli accordi per una prevenzione sanitaria dellEuropa Unita e perci per una minor incidenza delle malattie degli occhi?
  Lazione del programma Socrates mirata allistruzione scolastica ed alla formazione degli insegnanti, Comenius, sostiene attivit di ricerca in relazione ai disturbi visivi, sebbene le patologie oftalmologiche non siano al centro di questi progetti.
  
  Dal momento che esiste unUnione Ciechi Internazionale qual  lapporto che a suo avviso questa potrebbe dare al superamento di pregiudizi e allabbattimento delle barriere architettoniche?
  
  Sicuramente lUnione europea dei ciechi (European Blind Union) pu contribuire al superamento delle barriere architettoniche attraverso una maggiore sensibilizzazione della societ. La pubblicazione, nellottobre del 2002, di una Risoluzione per una migliore accessibilit degli edifici (senza distinguo tra disabilit fisica o sensoriale), rappresenta uninteressante iniziativa che dovrebbe essere seguita con attenzione. 
  Inoltre, tramite il sito Internet completamente accessibile alle persone disabili, questa Associazione informa gli utenti, per esempio, sugli alberghi in Europa che hanno gi abbattuto le barriere architettoniche nonch su quali stazioni ferroviarie siano di facile accesso oppure quali offrano alla persona disabile un aiuto qualificato.
  Ovviamente, lazione di informazione non permette, in s e per s, labbattimento delle barriere architettoniche esistenti; ma  divenuta un valido strumento di supporto per il superamento di ostacoli, che altrimenti potrebbero risultare insormontabili per i non vedenti.
   
  In che misura stima che lapporto dei paesi socialmente e culturalmente sviluppati in questo ambito possa aiutare uno sviluppo socio-economico ed un incremento produttivo dei portatori di handicap?
  Le societ culturalmente e socialmente pi avanzate, attraverso le loro esperienze, hanno coperto un ruolo importante per lintegrazione effettiva delle persone non vedenti. Inoltre, attraverso politiche mirate e funzionali, in queste realt le persone disabili sono incoraggiate a studiare, a formarsi professionalmente e ad inserirsi, di diritto e concretamente, nel mondo del lavoro.
  Una larga diffusione dellinformazione culturale, attraverso siti Internet completamente accessibili per ciechi, deve essere incoraggiata e sostenuta con azioni divulgative mirate anche nelle altre realt sociali, per il momento, meno avanzate. Sale cinematografiche, teatri e musei hanno intuito gradualmente la necessit economica di abbattere le barriere architettoniche, per far s che anche i consumatori disabili possano avere liberamente accesso alla cultura.
  Linsieme di queste politiche ed azioni concrete contribuisce indubbiamente ad una maggiore integrazione di tutte le persone disabili nella nostra societ.
  
  Ma in questo contesto quali potrebbero essere, grazie ai nuovi ausili elettronici, le prospettive di inserimento professionale per quanto riguarda i non vedenti?
  Il poter utilizzare facilmente programmi informatici rappresenta un passo vitale per una consapevole integrazione professionale delle persone non vedenti, soprattutto per le nuove generazioni culturalmente pi avanzate. 
  Le nuove tecnologie in costante e rapida evoluzione, se adattate alle specifiche esigenze delle persone disabili, sono un formidabile strumento di collocamento lavorativo e di integrazione sociale. Ma non  sufficiente mettere a disposizione dei non vedenti questi nuovi ausili: bisogna renderli consapevoli delle loro capacit e inoltre occorre sostenere una formazione mirata a fare in modo che i datori di lavoro siano disposti ad assumere disabili, offrendo loro la pari opportunit di sviluppo professionale.
  Per esempio, il programma comunitario Socrates (azione Minerva), sostiene strategie educative per lapprendimento a distanza; in tal modo i disabili possono usufruire dellinnovazione informatica. Ladeguamento, attraverso accorgimenti tecnici ed una particolare collocazione dello schermo, permette alle persone non vedenti di utilizzare le nuove tecnologie dellinformazione e della comunicazione (ICT) senza particolari ostacoli.
  
  Quanto levoluzione tecnologica, nella visione complessiva dellUnione Europea per le pari opportunit, potrebbe aiutare i disabili per un inserimento a tutti gli effetti?
  Il progresso tecnologico pu svolgere un ruolo fondamentale per migliorare la qualit della vita dei disabili, attraverso la loro effettiva integrazione in una societ moderna. I risultati delle ricerche nel campo delle tecnologie avanzate sono estremamente incoraggianti e attualmente permettono di compensare la maggior parte degli handicap fisici, aiutano il disabile a vivere autonomamente e con dignit; gli permettono di partecipare attivamente alla vita quotidiana, comprese le attivit di formazione e di inserimento professionale. Personalmente, sono particolarmente sensibile ad una maggiore diffusione delle applicazioni tecnologiche adattate alle specifiche esigenze delle persone disabili, che possano permettere ad un numero crescente di loro di inserirsi con una pi ampia indipendenza, come cittadini uguali, in tutti i settori della vita economica.
  Il servizio della Commissione responsabile per lintegrazione dei disabili ha recentemente lanciato uno studio per analizzare le diverse legislazioni nazionali nella prospettiva di identificare regole comuni che possano essere riunite in un documento  programmatico. La relazione finale, con gli orientamenti futuri,  stata pubblicata nel secondo semestre del 2003 Anno europeo delle persone disabili. Proprio il programma Socrates favorisce, in egual modo, progetti per lintegrazione delle persone disabili cos come attivit che promuovono le pari opportunit.
  


