STORIE E CULTURA.

Il magico Museo della Musica di Tallinn. Intervista a lle Reimets.
di Bruno Bertucci

Visitare il museo della musica di Tallinn  unesperienza veramente incredibile. Ci si immerge in un palazzo delle meraviglie di un tempo senza tempo, ma con una guida preparata che spiega ogni cosa con dovizia di particolari  impossibile non esserne coinvolti e affascinati. In questo contesto ho intervistato la direttrice lle Reimets che mi ha illustrato esaurientemente le peculiarit del museo.
Pu parlarci del ruolo della musica dal punto di vista pedagogico?
La musica  ampiamente usata dalle nostre guide sia per gli esempi sonori che per il tour. Ne sottolineiamo limportanza, spieghiamo come funzionano gli strumenti e che tipo di musica producono i vari collettivi. Poich lEstonia ha riconquistato la sua indipendenza, dopo cinquantanni di occupazione sovietica, anche attraverso i canti rivoluzionari, ne evidenzierei il ruolo politico nel nostro paese. Lo scopo  quello di dare al pubblico (prevalentemente composto da scuole e turisti) unidea di come la musica influenzi le nostre vite.
In base a quali criteri avete organizzato le vostre collezioni?
Ad oggi abbiamo 790 strumenti e sono stati selezionati: dando priorit alla produzione dei liutai estoni; con grande interesse per strumenti suonati da personaggi chiave della musica del nostro paese nonch della storia del teatro; raccogliendo testimonianze dello sviluppo nella costruzione degli strumenti nei vari periodi; infine dando spazio a strumenti che, pur essendo ancora oggi ampiamente utilizzati, in futuro potrebbero diventare delle rarit.
Da quali istituzioni ricevete i finanziamenti?
Veniamo finanziati principalmente da fondi statali, siamo unorganizzazione pubblica, di propriet statale. Ma guadagniamo anche attraverso le nostra attivit e possiamo fare richiesta per altri fondi.
In che modo promuovete la cultura estone?
Attraverso varie attivit: pubblicazioni, mostre e convegni.
Come sono organizzate le vostre public relations?
Le pubbliche relazioni del Museo vengono organizzate dal nostro promoter, responsabile delle rassegne stampa, della comunicazione con i target di riferimento, dellorganizzazione di interviste, ecc. Il nostro obiettivo principale sono le organizzazioni educative (alunni, studenti, ecc.), ricercatori, nonch musicisti e attori. Stiamo lavorando in modo da essere pi accessibili a livello internazionale. 
Quel  il numero di visitatori annuali?
Indicativamente 9.000 allanno.
Pezzi unici del vostro Museo?
Abbiamo uno square piano J.C. Zumpe del 1771, arrivato da Londra; il pi antico pianoforte estone, un L. Ehrig del 1817; un automa meccanico musicale, il Ragazzo con il maialino; alcuni organi di famosi compositori estoni; dei preziosi manoscritti di John Dunstable (autore di canti gregoriani); la prima registrazione di musica estone, della Chellac record, risalente al 1901.
Pu parlarci di altri musei della musica in Estonia?
I pi importanti sono senzaltro quelli dedicati ai compositori estoni. Ne sono rimasti cinque: LEduard Tubin museum di Alatskivi; Il Mart Saar museum di Hpassaare; LArtun, Eugen and Villem Kapp museum di Suure-Jaani; Il Rudolf Tobias museum di Hiiumaa; e per concludere non dimenticherei Il Memorial room of Gustav Ernesaks, che si trova nella sua abitazione e adesso ospita la Estonian Concert Agency. La nostra istituzione collabora con tutte le altre piccole realt museali.  possibile trovare informazioni su questi musei sul link: http://tmm.ee/index.php?s=67. Mentre la storia del nostro museo si trova sul link: http://tmm.ee/?s=10203.
