STORIE E CULTURA.

Quel pizzico di fascino...
di Bruno Bertucci.

Viaggiare, si sa,  meraviglioso. Arricchisce e apre nuovi orizzonti, facendoci apprendere realt prima sconosciute. Certo, pu succedere di scoprire quella cosa che hai dentro e che non ti aspetti:  quel pizzico di fascino che si pu trovare, ad esempio, nella musica araba. 
Nei paesi arabi, infatti, la musica si pu ascoltare sempre e dovunque, anche se la mentalit europea direbbe Ad una certa ora, stop!: l non avrebbe senso. Il ritmo di vita  diverso: una festa nuziale pu durare anche due o tre giorni. Sicuramente la mentalit  differente, ma la musica riveste un ruolo importante, direi fondamentale, nello svolgimento della vita quotidiana, occupando ogni campo sociale: dall'ambito religioso, in primis, ad ogni pi singolo contesto privato. 
Capita tutti i giorni di sentire i venditori ambulanti, come succedeva nellItalia meridionale di cinquantanni fa, annunciare il loro passaggio con una nenia cadenzata e ben ritmata. Cos come al suk, il mercato, ogni commerciante, con la sua voce melodiosa, annuncia nome e prezzo dei prodotti e chiama la gente con il suo grido. Alcune bancarelle europeizzate cercano invece di attrarre la ricca clientela dei turisti diffondendo i pi noti canti di musica religiosa, popolare o moderna. Per gli stranieri la loro musica pi conosciuta, quel noto sapore dOriente,  il benvenuto fin da quando atterrano allaereoporto del Cairo o di Dubai. E la ritrovi, questa musica, sui bus turistici, optional di serie, come laria condizionata, il bagno igienico o la TV, elemento fondamentale durante i trasferimenti da citt a citt. 
Non tutti gli europei, a onor del vero, riescono ad apprezzare e comprendere la musicalit araba. Al mio arrivo a Casablanca uno steward di terra dellAlitalia defin le melodie locali come La musica der mar de panza: forse non era proprio inserito nella realt locale! 
E se da noi i ritmi sempre pi frenetici ci hanno fatto perdere labitudine di godersi ogni momento, magari fischiettando un motivetto mentre ci si fa la barba, nei paesi orientali questa bella usanza di accompagnare con la musica ogni singolo gesto della giornata non si  persa. 
Abbiamo gi accennato alla musica dei mercati, come non citare anche la musica onnipresente nei bar o nei ristoranti? Lorecchio europeo non  educato a questo genere di suoni e dopo due minuti non ci si fa pi caso, poich sembrano suoni tutti uguali, ma non  affatto cos. Basti pensare che la nostra scala tonale ha solo due possibilit, maggiore o minore, mentre i makamat (modi della musica araba) sono molti e differenti tra loro, cos come molto diversi dai nostri risultano gli strumenti etnici arabi. 
I venditori ambulanti sono ben pronti ad offrire ad ogni turista degli strumenti musicali autoctoni, anche se spesso proposti a un prezzo maggiorato anche di tre volte! Ma per chi  interessato a conoscere la musica etnica qualsiasi negozio della medina (bazar) pu offrire ormai cassette e CD per tutti i gusti, anche pirata. Ancora pi coinvolgente pu essere la possibilit di assistere dal vivo a qualche spettacolo musicale non preconfezionato per turisti, cominciando cos a capire ed apprezzare quel pizzico di fascino. Fascino dellOriente, di unaltra cultura, di un altro modo di vivere, del ritorno ad un tempo senza tempo, quel fascino, ripeto, che coinvolge, che lascia una traccia profonda, ci pu permettere alluomo di crescere interiormente ed osservare la realt diversa senza voler imporre la propria.

