STORIE E CULTURA.

Intervista a Guillermo Sequera. 
di Bruno Bertucci.

Il musicologo Guillermo Sequera, incontrato ad Asuncin, inquadra alcuni aspetti fondamentali, e a noi sconosciuti, delle etnie e degli strumenti musicali del Paraguay. Lo spettro sonoro di questo piccolo stato, incastonato tra Bolivia, Argentina e Brasile,  alquanto molteplice. Da una parte il fascino della musica indigena, la quale ha varie manifestazioni dordine vocale e strumentale; dall'altra la musica popolare propriamente detta, con lincrocio delle culture autoctone ed europee, a partire dal sedicesimo e diciassettesimo secolo. E sicuramente si potrebbe anche parlare, in alcune circostanze, della musica come culto. 
In che modo si  avvicinato alletnomusicologia?
Nel 1968, in modo direi intuitivo, quasi da autodidatta, ho iniziato a raccogliere le tradizioni musicali indigene; successivamente ho avuto una formazione etnologica e musicale.
C una scuola di musicologia in Paraguay?
Il Paraguay ha subito sobbalzi tanto nella formazione musicale e strumentale quanto teorica; infatti dagli anni 50  stata mantenuta la formazione che si usava nelle missioni gesuite: cerano degli ateliers musicali tenuti dagli indigeni, i quali suonavano nelle cerimonie religiose delle missioni. Ma purtroppo oggi non c nel nostro paese una vera formazione musicologica.
In che misura la musica paraguaja  stata influenzata dai paesi limitrofi?
A dire il vero, da parte di Brasile, Bolivia e Argentina questinfluenza non  stata cos netta. Forse nel caso del Brasile, con l'aiuto dei mezzi di comunicazione, si  avuta un'influenza sempre maggiore sul nostro paese.
In che modo si pu parlare della pedagogia degli indigeni in rapporto allevoluzione musicale durante la loro vita?
Ciascuna etnia ha una propria pedagogia musicale e i propri meccanismi di istruzione, di conoscenza e del sapere musicale. In egual modo, ci si pu riferire anche a musicisti professionisti che tengono conto tuttavia degli aspetti socio-clanici, religiosi e sciamanici. Dunque c tutta una fase molto complessa diniziazione di colui che diverr un musicista.
Quante e quali differenze ci sono nelle culture indigene del vostro paese? 
Il Paraguay conserva un caleidoscopio coloratissimo e molto differenziato: vi sono ancora diciassette gruppi etnici e quattordici lingue. Da questi dati si pu gi intuire una grandissima complessit di manifestazioni sonore e musicali.
Possiamo circoscrivere un mappatura per individuarle?
S, senzaltro la regione orientale presenta le sue peculiarit ed anche quella occidentale ha le sue caratteristiche. La ricerca musicale  resa pi difficoltosa dal fatto che la teoria musicologica europea non ha ancora gli strumenti e la metodologia per approcciarsi alle musiche extraeuropee e, nello specifico, a quelle del Paraguay.
Quale dovrebbe essere, a suo avviso, lapproccio a queste culture musicali?
Credo che lapproccio consista essenzialmente nel capire i sistemi dellinterconnessione fra natura e cultura per poter rilevare, in seguito, gli aspetti di proiezione musicale di ogni gruppo etnico.
Le scale della musica popolare autoctona sono rimaste pentatoniche o hanno subito delle influenze che le hanno modificate?
Largomento  molto lungo e complesso. Se  vero che ogni gruppo ha gi delle definizioni e delle connotazioni a livello estetico, daltra parte la musica indigena ha vari modi di utilizzo degli strumenti: molto importanti sono gli aspetti percettivi di questa cultura e i diversi tipi di interferenze sonore che si creano tra gli strumenti.
Potrebbe presentarcene alcuni?
Ad esempio i Chamacoco producono una musica molto povera; daltra parte la loro  una cultura che sviluppa una manifestazione vocale, sciamanica, nella quale sono importanti anche gli aspetti rituali, religiosi e socio-clanici. Ecco un esempio di come altri aspetti si inseriscono in una manifestazione che noi, nellottica musicologica europea, classificheremmo come musicale. Infatti nel rituale dei Chamacoco la partecipazione del repertorio vocale degli sciamani ha unimportanza capitale nello svolgimento del rituale stesso.  una cerimonia che potrebbe durare molto a lungo e in essa la musica svolge un ruolo preminente.
Qual  il rapporto della musica con questi rituali magici?
Da una parte il fenomeno vocale  composto dalletereofonia. Ogni sciamano apporta il proprio repertorio, da egli stesso creato, e nel quale il sogno  una componente fondamentale per la messa in testo o in melodia di un canto. Il canto pu avere anche una gerarchia sociale: ad esempio uno sciamano stellare avr il potere sulle angosce del firmamento e sul rapporto con le stelle, cos come quello sotterraneo ha un potere sul rapporto con i morti e con le entit mitiche. 
Queste melodie possiedono anche uninfluenza terapeutica? 
Il ruolo degli sciamani allinterno di culture tradizionali indigene in America del Sud  purtroppo sottovalutato. La bibliografia a riguardo  molto succinta e dunque non si ha ancora una visione globale. I poteri terapeutici di uno sciamano potrebbero estendersi fino al dominio del male corporale.
Ma quando uno sciamano assume un ruolo catartico nella societ?
Uno sciamano che, ad esempio, piange un canto lacrimoso pu avere un ruolo catartico per la societ, in un dato contesto. Nello svolgimento del rituale di iniziazione degli sciamani o dei giovani in pubert, i canti lacrimosi delle donne anziane hanno una particolare importanza nellequilibrio spirituale del sociale.
Quali sono i rapporti tra musica e natura?
Si potrebbe parlare dellesistenza dei suoni mitici anche per dei gruppi etnici e di come questo suono con linterazione natura-cultura pu avere un impatto considerevole.
Qual  il rapporto che, nella societ, pu raffigurare tutte le pratiche musicali che si svolgono durante lanno?
Ho esperienza, in particolare, con quattro trib: Ava Chiripa, Guarayo, Chiriguano e una quarta che ha il soprannome di Tomrho; questo rapporto  piuttosto complesso e tiene conto di molti fattori, fra cui esperienze culturali o conflittuali, sia fra le trib che nello stesso ambito culturale. Una di queste trib, ad esempio, si  appropriata del rebeb, uno strumento sottratto ai gesuiti e portato nella foresta. Ma ci che  pi sconcertante  che lo hanno mescolato con gli strumenti autoctoni. Ugualmente  stato fatto con un tipo di chitarra proveniente dallEuropa. In questo modo essi hanno costruito un edificio sonoro che si  distaccato dalla loro cultura tradizionale originaria. In una parola si pu constatare un arricchimento della cultura tradizionale. 
Quali sono i principali strumenti impiegati?
Alcune trib hanno una tecnica vocale molto particolare, mentre altre, che si trovano nelle regioni orientali del Paraguay, hanno anchesse tecniche melodiche molto particolari, che differenziano unetnia dallaltra.
E parlando degli strumenti a fiato, invece?
Questi strumenti vengono costruiti con materiali diversi. Vengono utilizzati, tra laltro, dei flauti di Pan, o sampoas; le donne li suonano utilizzando una scala variabile e molto dinamica a livello tonale per la stessa costituzione fisica dei tubi che sono tagliati; il primo tubo che viene tagliato definisce la differenza e gli intervalli fra un suono e un altro.
E quali sono le principali melodie che vengono prodotte?
Come dicevo, non si pu parlare di un meccanismo stereotipato a livello sonoro, perch  una scala molto variabile e dinamica, che pu essere interpretata con flauti di diverse dimensioni. Mentre nel caso di strumenti a percussione troviamo sonagli, maracas e il palo della pioggia, che appartengono a quasi tutti i gruppi. Nel caso specifico dei sonagli vi sono tecniche di fabbricazione molto diverse come anche lutilizzo dei materiali; vengono utilizzate parti di animali, come ad esempio corazze di tartaruga. Vi sono anche molti modelli di tamburi, alcuni costruiti con tecniche tradizionali, altri invece sono stati influenzati da tecniche europee, come nel caso dei Chiriguanos, gruppi insediatisi nella regione del Chaco che hanno avuto rapporti con gli Araouak.
Da ultimo, vengono utilizzati anche degli strumenti a corda?
C un arco monocorda suonato con la bocca: in questo caso il corpo umano funge da cassa di risonanza. Ci sono poi la ribeca a tre corde e la chitarra di origine spagnola a cinque corde di materiale vegetale.

