STORIE E CULTURA.

Popoli e misteri: lezione di storia balcanica 
Intervista alla Prof.ssa Penka Danova
di Bruno Bertucci.

  In Bulgaria, a Sofia, ho incontrato la direttrice dellIstituto di Studi Balcanici,  la Prof.ssa Penka Danova, che illustra, con dovizia di particolari, concetti storici e geografici riguardanti il Sud-est europeo, rivelandoci  informazioni spesso riservate ai pochi addetti ai lavori. Il colloquio ha toccato temi vari e molto interessanti. Ne  risultata una vera lezione di storia.

  Come  nato lIstituto di Studi Balcanici e quali sono stati i suoi sviluppi culturali?
  Il nostro Istituto  stato creato nel 1964, come realt indipendente, sotto la direzione del professore Nikolaj Todorov, celebre per le ricerche sulla storia economico-politica delle citt balcaniche dal 400 al 900.  frutto di un progetto di studio e di ricerche, realizzato in equipe internazionale. Gi cinquantanni fa era attiva lAssociazione internazionale per gli Studi dellEuropa del Sud-est (AIESEE), che ha una branca in Bulgaria, ma di cui fa parte anche lAssociazione italiana di Studi del Sud-est Europeo (AISSEE). In Grecia e in Serbia questi istituti si chiamano balcanici, mentre oltre il Danubio, il corrispettivo  denominato Istituto di Studi del Sud-est Europeo.
   Pu illustrarci dettagliatamente la struttura del vostro istituto?
  LIstituto  diviso in diverse sezioni, ognuna con una propria peculiarit: Storia del medioevo balcanico, dal V secolo d.C. fino alla caduta di Costantinopoli; Storia della dominazione ottomana e del risveglio nazionale; studio della storia politico-economica; studi sul periodo contemporaneo; ed da ultimo il dipartimento di Storia della Cultura dei Popoli Balcanici, di cui io sono membro.
  Com stata delimitata storicamente e geograficamente la penisola balcanica?
  Secondo il geografo italiano Vittorio Vialli il confine dei Balcani  costituito da quella linea retta che unisce Trieste a Odessa. Tutto ci che rimane a sud sono Balcani, mentre a nord  Europa. Anche una piccola parte della Romania rientra in questarea, ed  per questo motivo che i romeni hanno un istituto corrispondente al nostro.
  Ma quando la catena dei Balcani  stata effettivamente riconosciuta come tale? 
  Quelli che oggi vengono denominati Balcani, da cui prende il nome la penisola, in latino si chiamavano Haemus Mons, Monti Emi. Gli italiani nel medioevo, ma anche successivamente, la chiamavano Catena del Mondo. Anche storicamente si chiamava cos. Balcani  una voce turca che arriv, e si impose, dopo le invasioni turche in questa penisola. Abbiamo un documento storico di un umanista italiano, Filippo Buonaccorsi, detto il Callimaco Esperiente, che negli anni 80 del 400, scrivendo un discorso a Papa Innocenzo VIII, indic come quod vulgares Bolkan vocant, ovvero che i popoli autoctoni (i volgari) chiamano Bolkan, Balkan. Ormai si era imposto questo nome. Ma la penisola venne chiamata definitivamente balcanica dal geografo tedesco Johann August Zeune nel 1808.
  A suo avviso, questa denominazione implica altri significati oltre quello pi comune?
  Purtroppo oggi la parola Balcani ha anche, dal punto di vista politico, unaccezione negativa, a causa dei nazionalismi, delle guerre e di tutto quello che successe nel 1912-13 e durante la Prima Grande Guerra.
  Pu raccontarci la storia delle tre penisole che si trovano a sud dellEuropa e come mai gli sono stati dati questi nomi?
  Zeune diede alle tre penisole dellEuropa meridionale i nomi delle catene montuose secondo lui pi rappresentative. Indic la penisola iberica come pirenaica, dai Pirenei che separano la Spagna dalla Francia. Mentre la vostra penisola venne chiamata appenninica, poich gli Appennini attraversano tutto lo stivale. Solo la nostra rest quella balcanica. La tradizione geografica italiana seguiva un altro modello, basato sulle popolazioni storiche pi rappresentative, secondo il quale la Penisola Iberica si chiam cos in virt dei suoi antichi abitanti, gli Iberi. Stesso discorso per la vostra penisola, un tempo abitata dalle antiche popolazioni italiche. Per la nostra penisola la denominazione italiana era invece quella di penisola slavo-ellenica. Ma le popolazioni che vivono nella penisola balcanica non sono solo slavi e greci: vi sono albanesi, turchi, zingari e molti altri.
  Pu parlarci delle maggior etnie che oggi popolano la Bulgaria?
  Secondo la nostra Costituzione la Bulgaria  costituita solo da cittadini bulgari e, di conseguenza, non vi sono nel nostro stato minoranze etniche. Certamente alcuni bulgari hanno tratti somatici un po diversi rispetto agli altri, come gli zingari; ma vi sono anche popolazioni che storicamente si stanziarono nelle nostre terre, per esempio i turchi; e altri, come i cosiddetti pomaki, che sono etnicamente bulgari, ma essendo musulmani non sono considerati n turchi dai turchi n bulgari dai bulgari. 
  Dal punto di vista storico che importanza ha avuto la religione nellevoluzione del vostro stato?
   Storicamente, quando un italiano rinnegava il cristianesimo e accettava lislam diventava un cristiano rinnegato, mentre da noi la situazione  sempre stata diversa. Pensiamo ad esempio come, a partire dall800, si fosse diffusa lidea di mettere una chiara linea di demarcazione: coloro che rinnegavano la religione non erano pi considerati bulgari. I bulgari infatti sono principalmente ortodossi, con un esiguo numero di cattolici che non hanno avuto un ruolo significativo nella storia, diversamente dai turchi, dagli zingari, ecc.
  Nella regione di Sud-est convivono bulgari e minoranze turche. Vi sono differenze tra questi due gruppi etnici o la coabitazione non crea problemi?
  Durante il Comunismo, fino alla caduta del muro di Berlino, la politica del Partito era atea. In quel periodo si era arrivati a matrimoni misti, dal punto di vista religioso: un bulgaro sposava una turca, un turco una bulgara, e questo incontro fra due culture differenti era molto frequente, come avviene ai giorni nostri. Non era affatto necessario che uno dei due rinnegasse la propria fede ed i bambini venivano cresciuti in queste famiglie senza problemi. 
  Allora la coesistenza  stata sempre pacifica tra queste due culture?
  Certamente. Se il coniuge era musulmano poteva liberamente entrare in chiesa. Dopo l89, con la caduta del Regime, tutto  cambiato:  iniziata lazione del partito politico Movimento per i Diritti e per la Libert, che ha governato praticamente fino ai giorni nostri. In ogni caso oggi non ci sono tensioni perch i bulgari sono sempre stati molto tolleranti. 
  Qual  stato il successivo cambiamento storico-politico?
  Dopo l89 ci sono stati molti tentativi di fondare movimenti separatisti. Ci  accaduto con lex Jugoslavia, che prima aveva confini politico-geografici ben definiti, mentre, dopo la morte di Tito, si  divisa in Serbia, Macedonia, Croazia, ecc. Con la caduta del Muro le cose sono un po cambiate e, a mio parere, non per migliorare questa parte dellEuropa.
  Vogliamo parlare di un popolo di cui si sa poco, ossia i Traci?
  Domanda interessante. I Traci erano una antica popolazione che viveva nei Balcani, nellAsia minore, nella Grecia del nord, nonch in alcune isole del mare Egeo, dette in italiano lArcipelago. Queste popolazioni vengono studiate dai nostri colleghi a partire dal terzo millennio a.C. fino alla loro completa scomparsa, che avvenne allincirca durante le invasioni barbariche. LEuropa occidentale divent una specie di Balcani perch tutte le popolazioni che si riversavano, una dopo laltra, arrivavano dallAsia centrale. I barbari invasero la Penisola Balcanica per spingersi oltre. Diversamente i Bulgari o proto-Bulgari giunsero nei Balcani in diverse ondate e si stanziarono nella penisola nel 681 d.C., riuscendo ad ottenere un trattato di pace con i Bizantini che segn linizio del Primo Stato Bulgaro. Non si  mai stabilito se questi discendessero dai turchi, dalle popolazioni altaiche, dagli Unni o da altri, comunque erano popoli di lingua e di tradizioni ben diverse rispetto ai Traci, che in quellepoca erano completamente grecizzati. In seguito questi popoli si fusero con il grande mare delle popolazioni slave, arrivate tra il V e il VI secolo, e cos la lingua slava antica predomin presso tutte le popolazioni. In tal modo si realizz una fusione di Traci, proto-Bulgari e slavi, e di tanti altri gruppi etnici.
