STORIE E CULTURA.

Le origini della musica andalusa. Ziryab: profilo di un musicista.
di Bruno Bertucci.

Durante l'impero abbaside, sotto il califfo Al Mansr, sorse sulla riva sinistra dei Tigri, nel 762 dell'era volgare, la citt di Baghdad.
All'epoca, la societ era divisa in quattro classi:
- gli Arabi musulmani, che detenevano il potere;
- i Mawali, cio gli infedeli convertiti all'Islam;
- i Dhimmi, adepti di altre religioni tollerate dal Corano, che godevano della protezione dei musulmani in cambio del pagamento di un tributo;
- da ultimi, gli schiavi.
La liberalit dei califfi abbasidi attir nella capitale poeti, musicisti, scienziati e filosofi promotori di una fioritura artistica e culturale insuperata, nella storia dell'Islam. Molte pagine de "Le mille e una notte" infatti descrivono le feste alla corte di Harn Al-Rasheed, allietate da musiche e danze che si protraevano fino all'alba.(1)
La tradizione musicale irachena nasce proprio quando Baghdad era il fulcro culturale di tutto il mondo arabo. Ed  nel califfato che ebbe origine la storia di un musicista, Ziryab, accreditato come il creatore della musica andalusa.
A proposito della sua esistenza vi sono pareri contrastanti: alcuni affermano che Ziryab sia stato lo pseudonimo di Abou El Hassan Al lbno Nefa'a; altri sostengono, invece, che sia un personaggio leggendario. Tuttavia, indagini successive attestano che questi sia realmente esistito e che sia il codificatore ed il teorico della musica andalusa (elah). Per inquadrare meglio la sua figura bisogna prendere in considerazione il suo  maestro, Ishaq Al Mousili, che avr un peso determinante non solo dal punto di vista educativo ma anche per la stessa vita del padre della musica elah. Ishaq nacque nell'anno 767 a Baghdad e mor nell850. Studi lettere, diritto e scienze, conquistandosi la reputazione di uomo di cultura. Fin da giovane fece parte dell'orchestra di corte di Harn Al-Rasheed ed il califfo lo reputava uno dei suoi migliori cittadini, sia dal punto di vista culturale che personale. Fu autore di ben quaranta opere riguardanti diverse discipline, tra cui il canto e i suoi principali interpreti, come Azzatou El Meyla, Mabed, Touways ecc... Fu anche tra i maggiori poeti dellepoca e fu considerato come il decano della scuola di musica classica fra l'Vlll e il IX secolo, in contrapposizione a Ibrahim El Mehdi, che rappresentava la musica moderna. Inoltre, cosa pi importante, fu il valido insegnante di Ziryab, almeno fino all822, quando il maestro present il suo promettente discepolo al califfo Harn Al-Rasheed. Colpito dal talento dimostrato da Ziryab, il califfo rimprover ad lshaq di non averglielo fatto conoscere prima. Ingelositosi Ishaq fece quanto gli fu possibile per allontanare il giovane artista da Baghdad e si dice che abbia anche tentato di eliminarlo fisicamente.
Ziryab emigr dunque a Qairawan, una citt dell'attuale Tunisia. And poi a Cordoba, dove venne accolto con tutti gli onori dal califfo Abderrahman Ibno El Hakeme e qui si stabil sino alla fine dei suoi giorni, fondando il primo conservatorio di musica musulmana, per dare lezioni ai figli del califfo. Per mezzo di Ziryab ebbe dunque origine il primo metodo pedagogico per l'insegnamento della musica e del canto. Molte generazioni di musicisti fra Siviglia, Toledo, Valencia e Granada furono istruite grazie ai duoi dettami. Gli stessi figli di Ziryab divennero dei musicisti di un certo talento. 
L'"allievo" aveva portato con s i canoni dell'antica tradizione araba orientale, appresi dal suo maestro, e, liberandosi gradatamente della eredit tradizionale, cre il nucleo della cosiddetta musica andalusa. Invent inoltre un liuto a 5 corde e fu il primo artista ad usare sul liuto la penna d'aquila. Ziryab conosceva del patrimonio musicale arabo qualcosa come diecimila canti e le sue composizioni sono soppravvissute sino ai nostri giorni nella cultura musicale andalusa; soprattutto nell'area del Maghreb. Egli fuse appunto tutte le musiche delle differenti etnie di cui era a conoscenza: africane, arabe e orientali. II suo metodo di lavoro era basato sulla capacit eccezionale di memorizzare canti che ascoltava nei suq (mercati), lungo le strade, fra gli individui di tutte le classi sociali dell'impero abbaside. Ascoltate le melodie poteva riprodurle con il suo strumento e insegnarle a ciascuno dei suoi amici, per poterle conservare. Grazie a ci, Ziryab pot riunire tutte queste gamme, fondendole e creando una nuova musica. 
Dopo la conquista musulmana della Spagna segu un periodo di pace, durante il quale il commercio arabo, congiuntamente agli influssi culturali, tocc tutti i punti del Mediterraneo.
La musica andalusa si identifica con quella aristocratica-classica del Maghreb moderno che sintetizza diverse melodie siriane, maghrebine ed europee. Detta musica influenz anche quella medievale europea e mantiene a tutt'oggi i suoi maqamat (gamme) invariati, grazie al pressoch totale mantenimento delle tradizioni.
Le composizioni di Ziryab hanno una costruzione in 5 tempi, iniziando con una ouverture lenta (Mishalyya, o borea: brano strumentale), cui fanno seguito 5 ritmi: Bast, Qym wa nusf, Btyhi, Darj, Quddm, che si succedono partendo dal pi lento al pi veloce.
Certamente possiamo affermare che Ziryab, un uomo arrivato dall'Oriente arabo che ha avuto modo di incontrare molte culture, fu il teorico che sintetizz diverse civilt musicali, anticipando la figura del musicista cosmopolita.
 importante rilevare come, dopo la cacciata dei Mori dalla Spagna, la musica andalusa venne accolta in Marocco e precisamente nelle Zawiya (santuari) dove trov terreno fertile per la sua affermazione, venendo utilizzata dagli Imam per evocare i fedeli alla preghiera. Cos la musica di Ziryab si propag con rapidit non soltanto in Marocco, ma anche in Algeria e in Tunisia, dove viene oggi chiamata Mlouf.


(1) Nel riportare le parole ed i nomi propri arabi si  cercato di tenere conto della Convenzione Internazionale, avendo presente la grafia che si riscontra nell'arabo classico e non certe occidentalizzazioni dei termini stessi, riscontrabili anche nelle enciclopedie.

Bruno Bertucci

