STORIE E CULTURA.

Jeffrey Tate.

(nato a Salisbury nel 1943, i suoi interessi musicali sono diventati fondamentali nella sua vita. Il suo repertorio comprende opere di Mozart, Strauss, Wagner e di autori francesi; ha diretto le pi grandi orchestre mondiali) ha condotto da vero protagonista il concerto svoltosi il 2 giugno.
La serata veniva introdotta dallesecuzione dalla Sinfonia n. 1 di Robert Schumann in cui lamalgama del complesso strumentale era reso al meglio dal Maestro. Da sottolineare come la corposit degli archi supportava i ripieni orchestrali nel modo migliore. Il direttore, nella seconda parte del  concerto, evidenziava i complessi fraseggi della Spring Symphony di Benjamin Britten, scritta dal trentaseienne compositore nel 1949, dai contenuti interessanti che rivelano un musicista del Novecento radicalmente libero da condizionamenti. 
Il maestro ha saputo mantenere con perizia interpretativa lequilibrio vocale e strumentale dellensemble.
La nitidezza del coro della Radio di Budapest faceva da sfondo alla complessa composizione, mentre il contralto Carolyn Watkinson non si dimostrava allaltezza della situazione. Suoni romantici, suoni moderni, diretti in modo impeccabile da un vero professionista della musica. 
Al termine di entrambe le esecuzioni il pubblico dimostrava il suo assenso con applausi convinti.

Bruno Bertucci




