STORIE E CULTURA.

Impeto e dolcezza trascinano il pubblico entusiasta
  
  Dopo unattesa carica di aspettative, presso lAuditorium di Santa Cecilia, il protagonista  lui, Radu Lupu (considerato uno dei pi grandi pianisti della sua generazione, ha debuttato nel 1978 al Festival di Salisburgo sotto la direzione di Herbert von Karajan. Ha ottenuto, fra laltro, due prestigiosi riconoscimenti internazionali: Grammy ed Edison), che polarizza lattenzione di tutti gli astanti. Pianista dalle mani espertissime, rivela tutta la musicalit di Brahms fin dallesecuzione delle Due Rapsodie op. 79. La densit dellautore si rivela in tutta la sua monumentalit, trasmettendo il lirismo e la drammaticit del miglior Romanticismo tedesco. 
  I Sei Klavierstcke op. 118 vengono eseguiti in maniera esemplare; da evidenziare tutta la dolcezza e la potenza degli intrecci melodici nei primi due brani.
  Il pubblico ammaliato accoglie con applausi scroscianti le esecuzioni.
  La seconda parte della serata offre allascolto la Sonata in fa minore op. 5 in cui, ancora una volta, il Maestro si rivela strumentista ed esecutore eclettico, specialmente per il suono personalissimo, dando luogo ad unesecuzione di rara bellezza nella quale i movimenti rapidi vengono condotti con turbinante fervore. Al termine una vera e proprio ovazione costringe il solista a concedere ben quattro bis ad una platea dal gusto raffinato. 


Bruno Bertucci

 



