STORIE E CULTURA.

Riflessioni sulle orchestre europee, ne parla Jeffrey Tate.
di Bruno Bertucci.

Il direttore Jeffrey Tate, che ha interpretato con successo le Spring Simphonies di Schumann e Britten, mi ha accolto con simpatia durante una pausa delle prove. Con lui ho affrontato alcuni argomenti fondamentali riguardanti il mondo della musica mitteleuropea. Il colloquio informale viene da subito caratterizzato dal tipico humour inglese.
 
Cosa ne pensa della quantit e della qualit delle sale da concerto in Italia?
Naturalmente non le conosco tutte, ma a me piace molto lAuditorium del Lingotto della Rai di Torino. Riguardo lacustica dellAuditorium di Santa Cecilia, a mio parere  migliorata molto da quando ho diretto per la prima volta. Ho rilevato nei teatri di Ferrara, Modena e Bologna una buona acustica, mentre Firenze non ha una buona sala da concerto. Senza dubbio una buona sala aiuta molto lorchestra, pensiamo ad esempio a Boston o a Vienna...
 
Perch ha scelto di dirigere questo programma?
(n.d.r.: Il Maestro risponde ridendo: Perch?). I programmi che eseguo a Santa Cecilia li ho sempre discussi con il M Berio e lamministrazione, ma cerco sempre di proporre un programma che abbia un senso. Ho voluto dirigere le due Spring Simphonies: la Sinfonia n. 1 di Schumann e la Primavera di Britten, che mi affascinano molto. Credo siano due brani vicini al gusto del pubblico romano. 
 
La musica classica, a suo avviso,  una musica dlite?  
Penso di no, semmai il problema  la musica commerciale. Purtroppo si vuole fare in modo che la musica classica divenga una cosa a s stante e naturalmente in questo senso lo . Forse la musica colta non  per tutti, dal momento che  molto personale, come daltro canto la letteratura poetica.  terribile che la gente critichi il fatto che le arti sono difficili. 
 
Che differenza ha notato fra le orchestre italiane e quelle del resto dEuropa? 
Ogni orchestra ha la propria peculiarit. Le orchestre inglesi hanno una tecnica incredibile e leggono velocemente la partitura; quelle tedesche sono speciali per la profondit della loro musica e del pensiero. In Italia, invece, i musicisti hanno molto il senso del colore strumentale e amore per la musica, soprattutto i giovani. Purtroppo per me, uomo del nord, questi ensemble mancano di disciplina nelle prove e mi fanno un po arrabbiare. Laltra faccia della medaglia difficile da modificare.
 
Crede di avere una buona comunicativa con i musicisti quando  sul podio?
Mi dicono di s, perch io ascolto e penso con lorchestra. Per me  necessario che il direttore respiri con i musicisti. 

 
