STORIE E CULTURA.

Mendelssohn: la poliedrica musica romantica. 
di Bruno Bertucci.
 
Il nome di Mendelssohn  indissolubilmente legato ad una fase evolutiva della sinfonia nel periodo romantico. Nessun contemporaneo infatti riusc a sintetizzare meglio di lui levoluzione del sinfonismo, che aveva iniziato il suo cammino proprio con Beethoven. La sensibilit artistica dello stesso viene sottolineata in particolare quando intreccia nei brani melodie e armonie che sono insieme consequenziali e interconnesse fra loro. Tutto ci d luogo ad una evoluta forma sonata che avviluppa lascoltatore e lo lascia talvolta senza fiato per tutte quelle note cos intriganti e allo stesso tempo coinvolgenti.
Come  di moda dire ai giorni nostri egli  infatti un compositore interculturale e polivalente. Lo dimostra il fatto che sono conosciuti ed eseguiti, oltre alle sinfonie, anche il concerto per violino e molta della sua musica da camera, fra cui gli straordinari quartetti. 

La vita e le opere. 
Mendelssohn-Bartholdy Felix Jakob Ludwig nacque ad Amburgo, il 3 febbraio 1809, da una famiglia israelita, convertita successivamente al cristianesimo, tra le pi insigni dellEuropa dellOttocento. Il padre Abraham assunse il doppio cognome (gi scelto dal fratello della moglie) per distinguersi dagli altri componenti della famiglia rimasti israeliti. La genealogia di questo grande compositore romantico  ricchissima di personalit di spicco. Basti ricordare che il nonno paterno, Moses Mendelssohn, era un brillante filosofo e matematico, nonch abile uomo di affari (fond persino una banca), e che mentre una sorella del padre fu sposa di Friedrich Schlegel, unaltra si trasfer a Parigi accogliendo nel suo salotto i maggiori esponenti dellarte e della cultura del tempo, tra cui Madame de Stal. Felix fu il secondo di quattro fratelli, tutti musicisti. Ricevette uneducazione completa e, grazie allintelligente aiuto dei genitori, manifest prestissimo il suo talento. Nel 1816, insieme alla sorella Fanny, che a suo dire suonava il pianoforte meglio di lui, fu portato a Parigi e affidato a Marie Bigot, grande pianista e famosa interprete di Mozart, che predisse al fanciullo un brillante avvenire musicale. Tornato a Berlino fu allievo dei pi grandi Maestri del tempo. Gi a nove anni esord come pianista e a dieci cantava nella Singakademie di Zelter. Nel 1820, con una precocit paragonabile solo a quella di Mozart, cominci a dedicarsi alla composizione, scrivendo alcune sinfonie, sonate per violino e pianoforte, quartetti e Lieder.
Il 1821 fu per Mendelssohn un anno memorabile. Dopo aver fatto la conoscenza di Weber, fu presentato a Goethe che da quel momento divenne suo fervente ammiratore e sincero amico. Lanno successivo era nuovamente a Berlino nella casa della Leipziger Strasse n.3, dove, accompagnato dalla sorella, organizzava serate musicali cui accorreva tutto il gran mondo della cultura e dellarte. Nel 1825 a soli 15 anni aveva terminato i 3 quartetti per pianoforte e archi (opere 1, 2 e 3) rivelando una personalit ben definita. Ritornato nella capitale francese conobbe i maggiori artisti del momento, tra cui Kreutzer, Meyerbeer, Onslow, Reicha, ma rimase disgustato nel constatare che pochissimi conoscevano Beethoven e tutti consideravano Bach una vecchia parrucca. Nel 1826 compose il famoso Ottetto, una delle opere di maggior rilievo di tutta la musica da camera ottocentesca. Frequentando lUniversit di Berlino ebbe modo di seguire i corsi di filosofia di Hegel. Il 10 marzo 1829 diresse, dopo anni di tenace e scrupoloso lavoro, la Passione secondo Matteo di Bach che ottenne un successo tanto eccezionale da spingere ad una rivalutazione dellopera completa del grande musicista. Nello stesso anno part per lInghilterra, dove si fece conoscere nel triplice ruolo di pianista, autore e direttore dorchestra, ottenendo un clamoroso successo. Subito dopo era in viaggio in Scozia con l'amico Klingemann. Qui, impressionato dalla bellezza dei luoghi, trasse ispirazione per la Sinfonia in la min. (Scozzese). Mentre soggiornava nelle isole Ebridi, concep invece l'omonima ouverture conosciuta anche con il titolo di Grotta di Fingal. Frattanto stava sorgendo in lui una forte simpatia per l'Inghilterra, che da quel momento consider la sua seconda patria. Senza tralasciare mai le composizioni, stava infatti gi lavorando alla sinfonia La Riforma, intraprese un viaggio in Italia, fermandosi a Venezia, Firenze, Roma, Napoli e Milano, dove incontr anche il figlio di Mozart. A Roma invece, entr in contatto con i pi grandi nomi dell'arte e della cultura europea. Nacque cos la Sinfonia Italiana, mentre la lettura di un poema di Goethe gli ispir la ballata per coro e orchestra opera 60 Die erste Walpurgisnacht. Il bel paese gli piacque per la ricchezza del suo patrimonio artistico, per la dolcezza del clima e la cordialit dei suoi abitanti. La sua vena creativa sembrava essere inesauribile. Successivamente Mendelsshon era di nuovo a Parigi dove rimase deluso dal teatro musicale, rappresentato soprattutto da Rossini e Auber, trovandolo noioso e volgare. Preso dal vortice della vita notturna, non ebbe tempo per comporre, ma si esib con successo in molti concerti. Improvvisamente ricevette la notizia della morte di Goethe e di Zelter, al quale pens di succedere come direttore della berlinese Singakademie, ma gli fu ingiustamente preferito Rungenhagen. Nel 1833 gli venne offerto il posto di direttore della musica da chiesa e della societ di canto a Dsseldorf in occasione del Festival del Reno. Ormai la sua fama era diffusa in tutte le citt della Germania che facevano a gara per offrirgli degli incarichi. Quando la Societ dei Concerti del Gewandhaus gli offr il posto di direttore, accett con gioia e il 30 agosto 1835 si stabil definitivamente a Lipsia, restandovi fino alla morte. Grazie alla sua cultura musicale e al suo talento, questa citt divenne ben presto uno dei maggiori centri musicali d'Europa. Nel 1837 durante un soggiorno a Francoforte, conobbe Cecilia Jeanrenaud, figlia di un pastore protestante, che spos nello stesso anno. Questo periodo fu per Mendelsshon il pi bello della sua vita: il matrimonio lo rendeva felice e la fama ormai conquistata aveva fatto di lui un musicista soddisfatto delle proprie attivit. Tra le altre ebbe lopportunit di dirigere per la prima volta la Sinfonia in do maggiore di Schubert (Die Grosse) che era stata scoperta da Schumann a Vienna nello stesso anno. Nel 1843 realizz il suo sogno inaugurando il Conservatorio, che ebbe una notevole influenza su tutta la vita musicale tedesca ed europea, fra i primi insegnanti ricordiamo anche Robert Schumann. Ormai alla fine della vita, ricevette una notizia terribile: la morte improvvisa della sorella Fanny, la persona a lui pi cara e la pi fedele sostenitrice della sua musica. Il colpo fu tremendo, tanto che egli stesso morir soltanto sei mesi pi tardi. Neppure il lavoro riusc a sollevarlo dalla prostrazione in cui era caduto e un viaggio in Svizzera non pot ridargli la serenit. Riprese tuttavia a lavorare terminando il Quartetto in fa minore opera 80, la sua ultima opera e lunica in cui si scorge una mestizia insolita. Tornato a Lipsia nel settembre 1847, ormai allo stremo delle forze, mor improvvisamente il 4 novembre dello stesso anno, di apoplessia. 

Lo stile musicale.
Felix Mendelsshon  stato definito il pi classico dei musicisti romantici, in quanto la sua arte assorb dal classicismo l'amore per le forme chiare ed equilibrate del linguaggio musicale e nello stesso tempo fu sensibile alla poetica del fantastico e dell'irreale che fermentava nel Romanticismo tedesco. Daltronde anche le stesse indicazioni dei movimenti allegri (con fuoco o appassionato) palesano un preciso gusto romantico. Eppure si ha quasi l'impressione che Mendelsshon abbia temuto e intenzionalmente evitato gli slanci nel timore di turbare la purezza esteriore delle sue composizioni. 
Nemico dell'enfasi e delle esplosioni romantiche, fin tuttavia, per un eccesso di scrupolo estetico, col costringere l'ispirazione entro schemi troppo rigidi. Daltro canto la passionalit mendelssohniana rimane in superficie e non affonda mai nei tormenti dell'anima romantica, in quanto si muove in un delicato clima fiabesco, disegnato con spontaneit e freschezza di idee musicali. Egli tocc i momenti pi alti della sua arte nelle composizioni di pura fantasia e a breve respiro, dettate dalla contemplazione del paesaggio e dei capolavori letterari, specie del passato: un indiscutibile esempio in questo senso  fornito dalle Romanze senza parole (Lieder ohne Worte), in cui ogni immagine trova la sua adeguata trasfigurazione musicale. D'immaginazione feconda e geniale riusc a fondere, in una luminosa armonia, la seriet della cultura musicale con lesperienza della sua intimit affettiva. 
Tutto ci rende la produzione strumentale di Mendelssohn uno degli episodi pi brillanti dell'Ottocento. 
Le composizioni per orchestra
L'opera di Mendelsshon si dimostra eclettica sotto tutti i punti di vista. Risulta per difficile una classificazione sia per generi che per criteri strettamente cronologici. Infatti  impossibile racchiudere entro un determinato clich composizioni solo apparentemente legate da una formula tradizionale; daltra parte lautore era solito tornare anche a distanza di anni su una brano gi artisticamente concluso. L'esempio pi eloquente di questa caratteristica si rivela proprio nel Sogno d'una notte di mezza estate, la cui ouverture fu conclusa 15 anni prima della musica di scena, senza che l'intervallo di tempo abbia potuto in alcun modo pregiudicare l'unit della composizione. 
La produzione sinfonica di Mendelsshon ebbe inizio nel 1820-21; queste prime opere (le 12 sinfonie giovanili, numerose fughe e una ouverture) presentano un musicista ancora immaturo alla ricerca d'un proprio linguaggio espressivo. In questi brani si nota specialmente l'influsso di Beethoven e Mozart, come nella Sinfonia in do min. op. 11, nella quale, tuttavia, gi si rivela quella fluidit cristallina tipica delle maggiori composizioni.
Nella Seconda Sinfonia in si bem. op. 52 (Lobgesang), l'influsso beethoveniano non  pi che un pretesto; il giovane autore appare ormai padrone e interprete del proprio mondo interiore che si manifesta in maniera nuova, d'impronta nettamente romantica. Egli realizza una fusione perfetta tra la forma strumentale e quella vocale. 
Comune a tutte le sinfonie  una limpida vena melodica resa ancor pi brillante da un'eccezionale abilit d'orchestra che emerge nell'impiego degli strumenti a fiato, usati con ampia sonorit di timbri e registri cos da contribuire a mettere in rilievo le varie forme di espressione vocale, sia solistiche che corali. Sono anche molto frequenti suggestive figurazioni armoniche, ma il musicista non si lascia mai prendere la mano da effetti coloristici. 
Le sinfonie sono opere eleganti; in esse predomina una grande ricchezza melodica messa in evidenza da contrasti ritmici che appaiono sempre equilibrati da un lirismo temperato in cui tutte le gamme del sentimento sono rappresentate. Felix, portato naturalmente al pittoresco, d una prova di questa sua tendenza in special modo nella Terza Sinfonia in la min. op. 56 (Scozzese), cos come nella Quarta Sinfonia in la magg. op. 90 (Italiana). La prima, terminata nel gennaio 1842 dopo una lunga elaborazione di 13 anni, si presenta come una fusione tra interpretazione sinfonica di melodie popolari e variazioni su temi folcloristici. Caratteristica  la successione immediata dei 4 movimenti legati tra loro da alcuni accordi con funzione di collegamento, oppure senz'alcun espediente di sorta, per un'intima esigenza di contrasto, come avviene anche nel Concerto per violino. La sinfonia, racchiusa tra Lintroduzione e lAllegro agitato in logica e armonica contrapposizione, ripropone con molteplici varianti le stesse frasi melodiche, trasformate costantemente con figurazioni ritmiche di grande efficacia. Sebbene Mendelsshon aderisca alle forme convenzionali, come nel primo tempo e nello Scherzo, composti in forma sonata, non soffoca mai la sua grande ispirazione che tocca nellAdagio vertici altissimi, proponendo una pacata successione di figurazioni melodiche che raggiungono effetti chiaroscuri di grande intensit. 
Tali caratteristiche appaiono ancor pi evidenti nella Sinfonia Italiana, che Berlioz defin fresca, viva, nobile e magistrale [] un pezzo superbo.  una composizione brillante e costantemente percorsa da un alito di gioiosa eccitazione; ma nonostante lindicazione a programma di italiano c ben poco in quanto i temi e i ritmi popolari vengono interpretati con grande libert e proposti con uno stile, oltretutto, pi francese che tedesco. Ci si evidenzia in particolare nella strumentazione che evita gli impasti per valorizzare il timbro delle singole famiglie strumentali nella sua purezza. Nel primo movimento infatti si stabilisce un dialogo tra archi e fiati, che espongono i due temi conferendo a ognuno di essi una ben differenziata caratteristica timbrica. Il secondo movimento  una pagina profonda, di sorprendente e scarna linearit ma grazie alla gamma coloristica, affidata alle potenzialit degli strumenti a fiato, raggiunge una grande intensit espressiva. Nel quarto movimento, il famoso Salterello, lautore rivela la sua simpatia per le danze popolari del centro Italia, qui rilette in una efficace forma ritmica. In sintesi possiamo affermare come questa sia la sinfonia della serenit gioconda. La melodia obbedisce a un impulso irresistibile tutto slancio e vita. C' veramente il riflesso azzurro del cielo d'Italia tanto che la musica ci appare come illuminata dal sole. 
Il figlio di un convertito alla religione protestante non poteva esimersi dal comporre una intera sinfonia ricca di suggestioni programmatiche, dominata da melodie luterane. Nel 1830 scrisse infatti la Riforma. Per lintroduzione del primo tempo decise di usare la solenne austerit di un corale di Bach, giustamente rivalutato dallautore. La parte centrale del primo movimento  costituita dall'Allegro con fuoco basato sul celebre Una possente fortezza  il nostro Dio attribuito a Lutero: un canto vigoroso e di solido piglio drammatico, tra i pi significativi della tradizione poetica protestante. NellAdagio, invece, che costituisce una parentesi sentimentale, latmosfera  creata da un lieder. L'elegante gusto strumentale dellartista risalta con evidenza nell'Allegro vivace in si bemolle che presenta il carattere di uno scherzo dall'andamento danzante e nell'Andante considerato quasi una romanza senza parole per la soffusa cantabilit in cui  immerso. Un a solo del flauto preannuncia il ritorno in modo pi massiccio del corale luterano, esposto dapprima in una registrazione timbrica di tipo organistico e quindi elaborato contrappuntisticamente in un Allegro vivace di festosa maestosit, soprattutto nel settore dei fiati. 
Conclusioni
Mendelssohn fu senzaltro un interprete eccezionale al pianoforte, allorgano e alla viola; un direttore dorchestra autoritario, assolutamente carismatico e soprattutto fedele alle intenzioni degli autori. Come compositore, scrisse una incredibile quantit di musica, in tutti i generi e in tutte le forme, e si pu considerare un geniale conservatore, poich non tracci n indic nuove vie ma, in ogni campo, profuse la sua delicata sensibilit, descrivendo le frasi musicali con un equilibrio formale di classica eleganza.

Bruno Bertucci

