STORIE E CULTURA.

Mozart litaliano? 
di Bruno Bertucci.

Perch lanno di Mozart?
Lanno appena trascorso ha portato sulla scena tutte le opere mozartiane dalle composizioni giovanili alle sonate. A tal proposito esistono punti di vista assai discordi: c infatti chi pensa che non vi fosse bisogno di celebrazioni mozartiane e chi invece si dice convinto che le celebrazioni siano comunque utili per avvicinare il grande pubblico alla musica dei maggiori compositori. Questo ampio risalto dato allopera dellautore tuttavia non pu sminuire la portata negativa della speculazione commerciale.
Riflettendo sugli anniversari si pu evidenziare come le date di nascita e di morte si rincorrano a distanza ravvicinata negli artisti morti giovani: quasi luna preannunciando laltra. Questa strategia delle date ha funzionato a meraviglia facendo cadere il 150 anniversario della morte nel momento pi atroce della guerra.
Ci volevano la guerra con le sue rovine perch imparassimo a comprendere Mozart in quella celebrazione rientrata del 1941. E pi precisamente, laspetto apollineo di Mozart.
Anche Paul Gardner definiva Mozart un compositore italiano.
Cercher, quindi, attraverso una disamina dei viaggi in Italia del compositore e un assaggio di alcuni brani, di delineare quelle che furono le influenze della musica italiana sulle opere del maestro salisburghese. Per iniziare i nostro percorso vi propongo di ascoltare la sua prima sinfonia che rivela i tratti fondamentali della musica mozartiana, i quali si evolveranno attraverso il contatto con la musica italiana.
Proviamo, quindi, ad ascoltare la sua prima sinfonia (K 16 in Mi bemolle maggiore), composta a soli otto anni: all'inizio ci sentiremo investiti immediatamente da una ventata di musica da tempi d'oro, lo slancio degli archi, la discesa dei fiati; e se volessimo porre resistenza e riportarvi alla sapiente comunicativa musicale di quegli anni potremmo anche sentirci amabilmente intrattenuti come da una sinfonia di Abel o di Johann Christian Bach, che interpretavano la tradizione tedesca equilibrando i temi e i tempi con straordinaria sapienza. Ma gi al secondo tema, che nella forma-sonata deve misurarsi col primo, ci accorgeremo che ci porta lontano, senza poter prevederne il percorso. Ci ritroveremo intrisi d'un sentimento pi vicino al nostro rimpianto dell'infanzia che non ai pensieri d'un bambino; come se in quel bambino ci fosse gi un'inconsapevole nostalgia dell'infanzia che gli stavano rubando.
Breve sintesi dei primi anni
Dalla scoperta del genio ai primi viaggi in Italia, gli incontri importanti, e le composizioni in stile italiano
Non si sa molto dei primissimi anni di vita di Mozart. , per, certo che egli venne in contatto con la musica assai presto. Quando il padre cominci ad impartire alla sorella, Nannerl, di otto anni le prime lezioni di clavicembalo, eccolo, le mani piccole e nervose sulla tastiera accanto a quelle della sorella. Il piccolo Wolfgang, che aveva tre anni, dimostr immediatamente uno spiccato interesse per la musica. Gi ad otto anni il piccolo genio cominciava a scrivere da solo le proprie composizioni, mentre prima il padre le trascriveva per lui. Ancora pochi anni e una sera Mozart s'arrabbia di non esser riuscito a scrivere e precisare quello che vorrebbe, e accenna alla spinetta e canta e mima e la musica si disegna nella stanza. Passano poche settimane e su quei fogli appaion note chiare: non ci sono pi macchie; un poco ancora e, salvo eccezioni irrilevanti e rapide, non ci saranno pi nemmeno correzioni. Mai pi. Per tutta la vita, Mozart compir il lungo tragitto tormentoso della stesura e dei ritocchi nella mente: le partiture arriveranno pulite, ultimo e primo segno della creazione. 

Influenza italiana nella musica di Mozart.
Gli incontri importanti, padre Martini, i successi nei teatri.
Epoca di grandi rivolgimenti nella musica strumentale quella in cui il piccolo Mozart fece le sue prime prove di composizione. Per non parlare dellimminente sostituzione del pianoforte al clavicembalo, difatti era in corso il trapasso dalla suite  serie di cinque o sei pezzi brevi non organicamente connessi e ancora legati alla danza come origine della musica strumentale  alla Sonata  complesso sempre pi unitario di tre o quattro brani (allegro, andante, minuetto facoltativo, allegro). E nel primo Tempo di Sonata il modello prevalentemente italiano (a struttura binaria, generalmente monotematica, con immediata ripresa del tema alla dominante) stava cedendo il posto a un nuovo tipo, elaborato tanto in Italia quanto in Germania: forma ternaria, eventualmente bitematica, con sviluppo centrale e, dopo il cambiamento del tema o dei temi della dominante, ripresa della prima parte del tono principale, con eventuale riduzione del secondo tema a questo tono. Tutte novit delle quali ben poco il fanciullo avrebbe potuto apprendere dal padre, amante nostalgico di gigue, allemande e courante . 
Dopo la nomina a Koncertmeister a Salisburgo e arriva lanno di pellegrinaggio e di conferme in Italia. Di cui ci da notizia lo stesso Mozart nelle lettere alla madre e alla sorella, in una di queste lettere, ecco anche le sue prime osservazioni da viaggiatore: "Scusate" scrive da Bologna nel 1770 "se c' stato un ritardo nelle nostre comunicazioni: ma le poste italiane funzionano in un modo assolutamente imprevedibile". 
Padre e figlio nel 1769 partono soli per lItalia. Si ha limpressione che questo, degli anni giovanili, sia il vero Mozart, schietto, genuino. In questo periodo della vita del compositore la musica  il suo unico interesse. A Milano, prima meta del loro viaggio (23 gennaio  14 marzo 1770). Fa la conoscenza con Sammartini e Piccinni e compone la prima scrittura teatrale: lopera dapertura della prossima stagione sar scritta dal maestrino tedesco Possiamo sottolineare ancora una volta come in questi momenti ci sia unevoluzione del sinfonismo mozartiano con la ripresa dello stile italiano. 
Mozart tradisce alquanto la sua vocazione sinfonica e strumentale: nella necessit di perfezionare il proprio stile vocale, sono arie e pezzi staccati di canto quelli che ora pi lo occupano, forse anche per fornire agli impresari una prova del suo talento. Del resto, anche sulle produzioni sinfoniche non tarda a riflettersi il gusto operistico, comera normale in Italia, con latrofizzazione del contrappunto, moltiplicazione dei temi, compiaciuta ripetizione di frasi, accentuazione dei contrasti e in genere una melodiosit pi facile ed attraente, una scrittura orchestrale sempre meno varia e una cura esclusiva della bellezza melodica. In questa fase le influenze sono quelle del sinfonismo del Sammartini e di Boccherini, questo rappresentava maggior impegno espressivo che non la facile galanteria del Bach londinese.
Nel suo passaggio a Roma il Papa Clemente XIV gli dona lo Sperone dOro. E proprio a Roma dopo aver ascoltato il Miserere di Gregorio Allegri, alla Cappella Sistina, Mozart lo trascrive perfettamente sul pentagramma a memoria nel suo fitto contrappunto di sette voci, episodio clamoroso che divenne presto leggendario. Questa voglia di capire la musica degli altri lo accompagner per tutta la vita.
A Bologna il cavalierino  ammesso allAccademia Filarmonica di Padre Martini. Il quale rivela al giovane allievo le potenzialit e la bellezza poetica del contrappunto. , in sintesi, la scoperta dei classici al di fuori degli obblighi scolastici. Inoltre  il contrappunto di natura squisitamente vocale, quello che il vecchio maestro gli trasmette schiudendogli qualche spiraglio sullantica scuola italiana, senza mai perdere di vista gli scopi teatrali che il piccolo musicista si propone. 
Per il suo ritorno a Milano compone Mitridate re del Ponto. Lopera ci d i primi indizi inequivocabili di come Mozart andasse, senza dichiarazioni e quasi senza saperlo, verso un tipo di componimento tutto suo. "Viva, il maestrino!" aveva gridato il pubblico dopo il Mitridate. Era la felicit del trionfo.
Cos, Mozart portava l'opera buffa ad affacciarsi al mondo dei dubbi esistenziali, degli interrogativi umani; e l'opera seria a spezzare le catene dei blocchi chiusi in se stessi: era l'indizio del cammino che avrebbe percorso, inventare un'opera n seria n buffa, ma tutt'e due insieme, solamente sua.
Nel gennaio 1771 una breve scappata a Torino permise la conoscenza di Paisiello, che vi si trovava di passaggio, e delleccellente violinista Pugnani, la cui musica  come quella di Tartini e di Corelli  non rimase senza effetto sullo stile violinistico ed anche pianistico dei Concerti di Mozart.
A Padova Mozart ebbe la commissione dun oratorio, La Betulia liberata, su testo di Metastasio; con questopera Mozart inizi e continu a lavorare diligentemente il proprio stile vocale in una direzione di contrappunto espressivo: la lezione di padre Martini inizia a dare i suoi frutti.
Nel 1773 rientrato col padre a Salisburgo, Mozart attraversa ora, per 4 anni, un periodo di raccolta maturazione, durante il quale le acquisizioni dellesperienza italiana vengono per cos dire decantate: cade ci che  superfluo ed esteriore e sopravvive per sempre, reagendo con il nuovo influsso dei maestri salisburghesi  Michael Haydn sopra tutti  quanto  stato veramente assimilato. Le opere del 1773, pur tutte echeggianti di locuzioni italiane, vanno perdendo il nitido splendore formale, la plasticit melodica dei capolavori dellanno precedente: mentre il gusto del contrappunto si fa nuovamente strada (probabilmente un riflesso della musica religiosa salisburghese) e si manifesta una straordinaria predilezione per gli strumenti a fiato, il cui impiego viene promosso, nelle forme pi svariate, sia nella sinfonia che in composizioni scritte esclusivamente per questi strumenti, un vero arricchimento orchestrale. Nel corso del Settecento anche la concezione dellorchestra cambi, dal tipo pi rudimentale di organizzazione, si sostitu lidea dellorchestra come un organismo articolato per famiglie, tutte concorrenti su uno stesso piano alla tessitura del discorso: il passaggio dal basso continuo al cembalo sanziona il trapasso dalla dualistica struttura del concerto grosso ai delicati congegni di distribuzione dialogica degli strumenti nelle forme conversanti della sinfonia e del quartetto.
Vienna era allora un fervido focolare di musica strumentale, il cui rappresentante pi illustre era Haydn, ci si evince in particolare dai quartetti del musicista di Rohrau.
LItalia aveva schiuso a Mozart le vie del cuore, lispirazione appassionata e romantica nella dedizione a un ideale di vibrante intensit espressiva.
Nel frattempo visita anche Parigi dove la musica era pi essenziale e non ripetitiva, tratto tipico della musica contemporanea salisburghese. Lespessione si fa pi netta e precisa, pi parlante e teatralmente oggettivata, con contrasti accentuati in una forma agile e moderna, desteriore piacevolezza.
A sfogare pienamente la febbre teatrale valse lordinazione di unopera seria per il carnevale 1781 a Monaco. Labate Varesco, cappellano di corte di Salisburgo, prepar il pomposo libretto dellIdomeneo, in questopera lo spirito mozartiano si evidenzia nello stile arduo e moderno, delle parti femminili. Quella dolce e rassegnata, assolutamente mozartiana, di Ilia, e quella di Elettra, prettamente gluckiana nella sua veemente e forsennata tragicit. Lo strumentale dellopera arricchito secondo la recente esperienza mannheimista, segna una svolta nella storia del teatro musicale soprattutto per il magistrale impiego degli strumenti a fiato, e si lascia ben alle spalle larcaica magrezza dellorchestra di Gluck. Mozart anche in questo caso ader allideale consueto dellopera italiana. Con lIdomeneo il compositore produsse il pi bel esemplare di opera seria del Settecento e il pi alto esito teatrale da lui raggiunto nella pratica delle forme e degli schemi convenzionali.
A Salisburgo, Mozart non  un genio incompreso: viene considerato un importante e degno figlio di padre autorevole; viene anche retribuito secondo le consuetudini locali d'un buon professionismo. Certo, deve sottostare alle abituali condizioni dei musicisti di corte, che oggi ci imbarazzano profondamente a cominciare da quella di dover consumare i pasti alle tavole dei domestici, tra cui: i segretari della corte, gente abbastanza colta e spesso interessante -, condizioni che per esempio non infastidivano a quei tempi il grande Franz Joseph Haydn, che al servizio del principe Esterhazy ne indossava disinvoltamente la livrea come una divisa di appartenenza. Ma non sarebbe stato di minor fastidio, per Mozart, esser costretto alla tavola dei padroni, Principe e dignitari. Per lui,  la strettezza della cerchia il primo disagio, la morsa da cui liberarsi, la prevedibilit da fuggire.  la dipendenza diretta da un arcivescovo che si dimostra tanto pi interessato quanto pi autoritario e testardo, che gli detta le scelte e lo costringe nelle Messe a tener tempi brevi ma a piena orchestra, compresi timpani e trombe di guerra.
Il passo che linoffensivo Mozart comp a 25 anni fu decisivo non solo per la sua vita duomo e dartista, ma per le sorti e le condizioni future del musicista nella societ: stabilitosi per proprio conto a Vienna, cominci a lottare coraggiosamente per vivere del proprio libero lavoro. Da quel momento il compositore cessa dessere un funzionario, un salariato della Chiesa o dellaristocrazia, e diventa quel che oggi si direbbe un libero professionista, anche in Italia e in Inghilterra vi era questa situazione.
Mor il 5 dicembre 1791, pare di febbre miliare o di grippe maligna. Forse egli stesso credette  e la vedova in seguito convalid la diceria  desser stato avvelenato dai rivali invidiosi. Comunque il suo stato fisico era da alcuni anni disastroso, per le privazioni, gli strapazzi intellettuali, le contrariet. La nefrite aveva dato alla sua grossa testa un pallore mortale. Droghe ed eccitanti erano suoi sostegni abituali. La sepoltura avvenne in un giorno di orribile maltempo invernale. Nessuno dei pochi presenti segu il misero carro fino al cimitero, che era un quarto dora fuori Vienna. Cos la cassa fu gettata nella fossa comune, senza che nessuno ne rilevasse il luogo, e i resti mortali di Mozart andarono per sempre perduti. Konstanze fu sinceramente afflitta per la morte di quel suo strano marito. Per, un giorno che la maschera mortuaria di gesso, presa sul cadavere, cadde a terra e si ruppe, ella non pens che valesse la pena raccoglierne i cocci per farli riconnettere: e scop tutto via.

Opere.
Tutte le opere del salisburghese saranno indicate con K. seguito da un numero, questo si deve allo studioso austriaco Ludwig von Kchel, che per primo ordin cronologicamente tutte le composizioni di Mozart.

LE SINFONIE.
A Vienna Mozart compose pure le prime Messe, pi vicine, per, al gusto severo contrappuntistico di Salisburgo, che non allo spirito strumentale della capitale. Nelle sinfonie, poi, nuova sterzata verso il gusto tedesco, e pi precisamente viennese, rappresentato soprattutto dal grandissimo Haydn, padre e creatore della sinfonia. Mentre la scuola della Germania del Nord si sforzava vanamente di conservare alla sinfonia la nobilt duno stile serio ed elevato, incontaminato dalla moda della galanteria settecentesca, nella Germania del Sud le scuole di Mannheim e di Vienna operavano una specie di compromesso tra questa eccessiva severit e la frivola leggerezza degli italianizzanti, come Johann Christian Bach. Musica di divertimento la sinfonia viennese, congegnata con mezzi che non escludono unaltra dottrina musicale. A Mannheim si cura particolarmente la forma, mentre a Vienna lelaborazione drammatica del linguaggio sinfonico, sotto la vivace influenza dellopera e dello Sturm und Drang letterario. Del resto, in conseguenza di ci, anche a Vienna la forma si amplia: la sinfonia si consolida definitivamente in 4 movimenti e, allinterno di ognuno, grande estensione prendono gli sviluppi, dove si mostrano ad un tempo la sapienza musicale e la patetica lotta degli affetti. Mozart adotta ora questo tipo, abbandonando la forma binaria allitaliana del primo tempo. 
Ma su questa forma binaria torner dopo lesperienza del viaggio a Londra. Il compositore abbandona nuovamente lampia struttura della sinfonia in quattro movimenti, per adottare ancora la forma rapida e brillante dellouverture allitaliana: un episodio lento incorniciato fra due allegri senza interruzione. Proprio questa atmosfera di dolcezza e di femminile languore degli andanti, che tanto fascino presta alle galanti composizioni del Bach milanese. Cos Mozart aveva mutuato, per non perderli pi, certi scatti appassionati, certi vivaci ritmi di allegro. 
Le Sinfonie del 1771, scritte a Salisburgo e a Milano, mostrano in atto la feconda fusione di stile italiano e austriaco come esempio la K. 73 in do maggiore, che ha uno stile pi puramente strumentale rispetto alle prime sinfonie allitaliana; e ricca di particolari deliziosi e personali: attraverso lassimilazione di maestri italiani e austriaci (tra cui preminentemente ora Haydn) comincia ad emergere unindividualit.
Il romanticismo delladolescenza, manifestandosi durante lultimo viaggio in Italia (1772-1773), si scorge nellouverture del Lucio Silla e nella Sinfonia in do maggiore K. 96, dallandamento cupo, drammatico e fiero. Caratteristica la minuziosa abbondanza delle indicazioni dinamiche; limpiego degli strumenti a fiato  eroicamente espressivo. Ritornato a Salisburgo nella primavera del 1773, Mozart si riadatta al gusto locale, ma scrive ancora quattro sinfonie-ouvertures allitaliana, senza sviluppi tematici
Dopo unultima Sinfonia-ouverture allitaliana (K.199 in sol maggiore), che mescola curiosamente la vivacit italiana con spunti e danze viennesi e dotte velleit di contrappunto, Mozart compose (1773-74) quattro ampie Sinfonie (K. 200, 201, 183, 202, in do e la maggiore, in sol minore e in re maggiore), che sono tra le pi alte e profonde sue creazioni strumentali. Le prime tre, e particolarmente quella in la maggiore e quella in sol minore, sono specialmente superbe di fuoco romantico. La tonalit in la maggiore  per Mozart la tonalit della gioia.
Il primo dei 23 Quartetti di Mozart nacque a Lodi, il 15 marzo 1770, durante il primo viaggio italiano. Presenta una certa eleganza melodica, molteplicit di temi, secondo il costume italiano; del resto  opera timidamente scolastica, dominata dallinfluenza di Sammartini (Quartetto in sol maggiore, K. 80). In un albergo di Bolzano, per divertimento, Mozart scrisse il secondo Quartetto, in re maggiore, il 28 ottobre 1772; facile e superficiale, si ricollega a tre Divertimenti per quartetto darchi (K.136-138), scritti a Salisburgo in principio di quellanno, sotto linfluenza di Michael Haydn
Nozze di Figaro e il ritratto irriverente della societ 
Lincontro con Da Ponte nel 1785 da modo al musicista di comporre una delle opere pi irriverenti del tempo, le Nozze di Figaro.
Nel 1785 Lorenzo Da Ponte consegn a Mozart il libretto delle Nozze di Figaro, tratto dallomonima commedia di Beaumarchais: che divenne un quadro di vita contemporanea, glorificazione dellamore galante in unaura molle e voluttuosa di diffusa sensualit. Incarnata nella deliziosa figura del paggio Cherubino, trova espressione perfetta lingenua inclinazione al piacere che costituisce la natura infantile di Mozart, prima che la vita labbia amareggiato con le sue dure esperienze, lindulgenza delle Nozze riposa sulla generosa convinzione della fondamentale bont della natura umana
Nellespressione a un tempo giocosa e sentimentale delle Nozze di Figaro, Mozart perviene allassoluta maturit musicale e drammatica. La grande abbondanza di duetti, terzetti e concertati (su 28 numeri di cui consta lopera le arie sono appena 14) elimina ogni staticit ed alimenta un agile stile vocale di conversazione, grazie al quale i caratteri si estendono, si diramano e reagiscono luno sullaltro in un intreccio che   in valori puramente musicali  immagine schietta della vita. La continua integrazione orchestrale della melodia, mediante cellule sinfoniche con funzione drammatico-narrativa,  il segreto di questa drammaturgia di Mozart dove il teatro  inteso, come gioco assoluto, e la musica non commenta servilmente lazione, ma ne crea lequivalente sonoro in una sorta di magico realismo per armonia prestabilita.
Don Giovanni e melodramma giocoso italiano dellautore
Nel 1786, negli ultimi anni della sua vita, ebbe luogo lesecuzione del Don Giovanni dramma giocoso, maggior trionfo teatrale del salisburghese.
Anche questa volta il libretto fu scritto da Da Ponte, il quale si appoggi ad un precedente libretto di Giovanni Bertati intitolato Don Giovanni Tenorio, ossia Il convitato di pietra, apportandovi per altro importanti modifiche. Bertati aveva quasi certamente derivato il suo testo da un dramma in versi del 1630 dello scrittore spagnolo Tirso de Molina.
Il successo dellopera fu immediato e quindi il maestro venne scritturato per unaltra esecuzione a Vienna. Quantunque nella capitale tedesca si discutesse sulla bont dellopera, il Salisburghese si sentiva soddisfatto del suo lavoro e la storia gli diede pienamente ragione.
La maturazione interiore di Mozart si manifesta in una diversa inclinazione al piacere. Mentre nelle Nozze essa era tutta immediatezza distinto e di natura, in Don Giovanni perviene a precisa coscienza di s e si eleva, per cos dire, il proprio monumento. Ora  lamaro gusto del peccato che balena a tratti nellultima produzione mozartiana, in lampi fugaci di rivelazione demoniaca, inseriti tra le grazie dun Minuetto, nel brio dun allegro.
Il senso del peccato presta a Don Giovanni la fosca grandezza cui perviene nelle ultime scene: concepito come lesempio odioso del peccatore impenitente, grandeggia dun suo sinistro eroismo e seduce con la sua franca spavalderia. La cinica amarezza che costituisce il fondo dellanima di Don Giovanni e laugusta solennit delloltretomba si acconciano perfettamente nei quadri musicali dellopera comica.
Il Flauto magico il simbolismo massonico e infantile dellultima grande opera
Il Flauto Magico su libretto di Emanuel Schikaneder venne rappresentato la prima volta poche settimane prima della morte di Mozart. Latmosfera orientale  ispirata a temi massonici, da qui la ricchezza simbolica. Lo svolgimento dellopera non rappresenta i temi drammaturgici classici, ma evidenzia una svolta nel simbolismo operistico, tanto che linterprete principale sar sottoposto alla prova del silenzio. 
Questopera pu essere letta sia come fiaba per bambini sia come racconto massonico o come storia a contenuto illuminista.
La vicenda racconta per anche lo sviluppo di un individuo che da giovane, ignorante e debole (l'opera inizia con la parole "Zu Hilfe! Zu Hilfe!" - "Aiutatemii! Aiutatemi!" di Tamino minacciato da un gigantesco serpente) che diventa saggio, sapiente e uomo attraverso la scoperta dell'amore e il superamento di varie prove iniziatiche (il dubbio, il silenzio e l'attraversamento dei quattro elementi).
Nella partitura del Flauto magico, che riprende il Singspiel tedesco, si possono identificare rimandi a varie forme e generi musicali: Lied viennese, bipartito in luogo della tripartizione tipica dellaria italiana (nelle arie di Papageno); Corale luterano, fuga e contrappunto di Bach (ouvertre, scena degli armigeri); Aria italiana, sia dell'opera buffa sia dell'opera seria (aria di Pamina e arie della Regina della notte); Recitativo accompagnato secondo il modello di Gluck. Quanto al particolare tipo di recitativo declamato, spesso sconfinante nell'arioso, impiegato nella scena dell'incontro di Tamino con il Sacerdote di fronte al Tempio della Saggezza, esso  spesso indicato, soprattutto dalla musicologia tedesca, come l'elemento che, ispirando autori come Beethoven, Weber e Spohr, ha dato origine all'opera romantica tedesca. Il Flauto magico  esaltato in Germania come il capolavoro di Mozart e il fondamento dellopera tedesca; ed  proprio, con la sua irreale fantasticheria, una rivincita del germanesimo, sia pure decantato e illanguidito attraverso il filtro duna luminosa chiarezza latina.

Conclusioni.
Al termine di questo percorso sullinflusso che larte italiana ha esercitato nella musica mozartiana, vi lascerei con una piccola riflessione.
La musica di Mozart non si mette mai nessuna maschera, non fa mai nulla per apparire diversa da quel che . Basti pensare a quel che sar la musica dopo di lui, per rendersene conto. Lesplorazione critica e la divulgazione di questo prezioso patrimonio artistico e culturale costituiranno forse il compito musicale dun prossimo avvenire, quando lumanit amer riposare lo spirito nellarmonioso messaggio di civilt, che larte di Mozart le dischiude.

Bruno Bertucci

