STORIE E CULTURA.

Ballando col piano
di Bruno Bertucci.

Le origini del Valzer.
In tedesco walzen vuol dire rigirarsi (in inglese il termine corrispondente  waltz); e quindi il termine walzer indicava una serie di giravolte eseguite in perfetta armonia con le basi musicali. 
Il Valzer deriva da alcune danze di origine austriaca e bavarese, come il Dreher (da sich drehen girare su se stessi), il Landaus, la Deutsche, lo Yodler e soprattutto il Lndler, una danza popolare, oltre che da numerose altre forme di danza molto antiche e della pi diversa provenienza come la Volte francese, la Sarabanda, il Canario, la Country inglese, lEcossaise. 

Il Lndler era originariamente una danza di campagna o Contraddanza (deformazione dellinglese Country dance) dallandamento moderato e ritmicamente molto marcato, assai diverso dalleleganza leziosa del Minuetto di origine aristocratica. Era gi praticamente il Valzer, ed era diffuso nelle campagne sin dalla met del '700. Finch erano contadini a ballare volteggiando abbracciati belli stretti, nessuno aveva molto da ridire; ma il Lndler arriv a Vienna, dove venne adottato dalla borghesia. Mentre la borghesia aggiungeva gaudiosamente il Lndler alle proprie debosce, i ricevimenti della nobilt si attenevano a un rigido protocollo. Si ballavano esclusivamente danze piuttosto noiose (e sessualmente innocue) come il Minuetto, la Scozzese e la Polacca. Le feste dei nobili, diversamente da quelle dei borghesi, non avevano fini di puro divertimento, ma ragioni molto pi utilitarie: erano occasioni per imbastire trame politiche, combinare matrimoni, organizzare manovre finanziarie, oltre che dimostrare che chi le organizzava era potente. Dopo il Congresso di Vienna, 1815, la crema della politica e della nobilt europea si concentr in massa nella capitale dellimpero austroungarico per spartirsi la torta postnapoleonica. Fu un'epoca di frenesia teatrale, operistica e di concerti pubblici, e naturalmente la nobilt locale fece a gara a chi dava la festa pi ricca. Non si sa in quale palazzo risuon il primo Lndler, ma questo ballo divent di moda in pochi giorni. 
Il Lndler era una specie di incontro ravvicinato del terzo tipo, tanto sconcio per lepoca che l'Arcivescovo di Vienna eman una bolla con la quale proibiva di ballarlo sotto pena di scomunica. 
D'altro canto, ormai la nuova danza aveva preso definitivamente piede negli ambienti pi esclusivi in sole 2 o 3 settimane perch ci si potesse rinunciare. Si ricorse quindi a un immediato escamotage: si cambi il nome alla danza (Non stiamo ballando il Lndler, stiamo ballando il Valzer, quindi niente scomunica!). Per l'Arcivescovo fu una sconfitta tremenda.
Con laffermarsi della borghesia il Valzer divenne una danza propriamente cittadina, pi veloce ed elegante rispetto al Lndler e dal ritmo meno marcato. Questo ballo divenne in tal modo il sigillo di una civilt complessa che cercava rifugio nella leggerezza e che chiedeva in primo luogo di scansare il dramma e la tragedia. Forse per questo un attempato burocrate asburgico pot dire che in fondo l'impero di Francesco Giuseppe aveva cessato realmente di esistere gi con la morte di Strauss, come se quel mondo danubiano dal quale  nata tanta parte della pi ardua e severa intelligenza moderna potesse riconoscersi soprattutto nella grazia superficiale e spumeggiante de Sul Bel Danubio blu. In quel suo ritmo circolare di una gioia che sempre fugge per sempre tornare, ma pi tenue e lontana, il Valzer aveva fuso i due stati d'animo, apparentemente antitetici ma strettamente connessi, con i quali l'Austria presagiva e fingeva di ignorare la propria fine: lo scetticismo e la nostalgia.
Verso la fine del XVIII secolo il Valzer prese a diffondersi rapidamente in tutta Europa: non esistono, ad esempio, dei Valzer nel ricco repertorio mozartiano, a meno che non si vadano a ricercare nella lunga lista di opere di dubbia attribuzione. I 12 Valzer composti da Haydn nel 1792 e quelli composti da Beethoven nel 1795 recano ancora il titolo di Contraddanze; la forma vi  semplicissima: 2 periodi di 8 battute con ritornello, il melodizzare elementare ma gradevole, larmonia ridotta allessenziale. 

Sviluppi e ascesa del Valzer.
Il termine Valzer appare fra le prime volte in unopera buffa di Martin Y Soler dal titolo La cosa rara, rappresentata a Vienna nel 1786. Fu anche il successo di questopera che contribu alla irresistibile ascesa di questi brani. Per la loro grande semplicit, i compositori tenevano in scarsa considerazione questo genere, considerandolo privo di ogni pretesa artistica; gli editori tuttavia richiedevano con insistenza questo ballo, cominciando ad intravedere in esso una sicura fonte di guadagno. Spontaneamente il Valzer divent un prodotto di consumo e per tutto il diciannovesimo secolo non ci furono compositori tanto grandi da disdegnare di contribuire a soddisfare la richiesta.
Sul piano strutturale la musica del Valzer ebbe una svolta importante grazie a Hummel che costru una forma pi complessa di componimento formato da tre elementi fissi: introduzione, Valzer vero e proprio, coda.
Il Valzer di Hummel era meglio articolato, con periodi (di 48 battiti) ben collegati fra loro. Forse senza volerlo, Hummel diede inizio alla fase della maturit del Valzer che divent espressione artistica di alto livello. A partire dalle sue opere si attivarono in parallelo due percorsi musicali separati: il Valzer ballabile ed il Valzer colto, ovvero pura composizione. 
Nell'ambito del ballabile coesistevano il Lento e l'Allegro. La composizione dell'orchestra era predeterminata dalla scelta del genere musicale. Per i brani ballabili era sufficiente un'orchestra 'leggera', quella che oggi chiameremmo orchestrina. Il filone del Valzer ballabile si svilupp in modo particolare a Vienna dove ebbe interpreti illustri come i Lanner e gli Strauss.
