Ausilio e Marotta si  rotta l'intesa Il nodo contratto e l'addio immediato.
Ausilio Dopo 28 anni, il momento pi difficile: salutare quella che  stata una seconda pelle Marotta Piero un amico e un collega Baccin? E' un motivo di orgoglio attingere dalle nostre risorse.
Monica Colombo.
Milano
Un pezzo di Inter se ne va. A due giorni dalla supersfida con il Napoli e all'indomani della fine delle trattative di calciomercato, si consuma la separazione fra i campioni d'Italia e Piero Ausilio, il direttore che ha cominciato a lavorare per i nerazzurri nel 1997. "Moratti mi aveva chiesto di andare a fare il segretario del settore giovanile. Erano solo sei mesi di contratto" ha raccontato nei mesi scorsi il ds che ha attraversato quattro propriet. L'iconica famiglia Moratti, il gruppo di Erick Thohir sotto la cui gestione si sono alternati fasi di alti e bassi, Suning con Steven Zhang - tifosissimo ma fisicamente lontano - e pi di recente il fondo americano di Oaktree. Dopo aver vinto insieme nove trofei, tra cui spiccano i tre scudetti oltre alle tre Coppe Italia e le tre Supercoppe, lo strappo si  consumato non tanto per una questione economica ma per visioni strategiche diverse.
Piero Ausilio che aveva il contratto in scadenza nel 2027 e guadagnava 1,3 milioni di euro oltre ai bonus, chiedeva un rinnovo pluriennale, di tre stagioni, cos da poter impostare un lavoro a lunga gittata. E, contemporaneamente, un riconoscimento economico adeguato alla recente vittoria in campionato e alle due finali di Champions ottenute nel giro di 24 mesi (ovvero, un aumento di circa 300 mila euro). Nella proposta che la societ ha avanzato, invece, a luglio le linee guida dell'accordo erano differenti: l'allungamento del contratto solo fino al 2028 con una busta paga migliorata di 100 mila euro. Marted il giorno del faccia a faccia: Piero Ausilio ha comunicato alla societ che non avrebbe accettato l'offerta. Ieri la firma sulla rescissione. Al suo posto  stato promosso come Chief Sport Officer Dario Baccin, gi suo braccio destro (ma non  escluso che in futuro venga inserito in organico un direttore tecnico). "Dopo 28 anni indimenticabili,  arrivato il momento pi difficile: salutare quella che per me non  mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle", ha detto Ausilio in una toccante lettera ai tifosi. Chiss se nel suo futuro ci sar la Premier League o il calcio saudita. In serata si  recato con il successore Baccin al Gran Gala dell'Aic. Beppe Marotta ha usato parole piene di affetto per l'ex braccio destro: "Un professionista serio, esemplare, un amico, un collega". Ha ricordato che la separazione  stata "consensuale e amichevole".
Si spezza il duo "Marottausilio" tutto in una parola. "Nel calcio, viene sempre prima il brand della societ rispetto ai singoli. Baccin? E' un motivo di orgoglio attingere dalle nostre risorse interne in caso di cambiamento, come abbiamo fatto con Chivu". Si volta pagina.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
