Maggie Gyllenhaal: "Poche donne? Problema sistemico".
S. U.
DALLA NOSTRA INVIATA
VENEZIA Prima la butta sul ridere: "Finalmente  chiaro a tutti che gli uomini girano film pi belli delle donne!". Poi la presidente della giuria di Venezia, Maggie Gyllenhaal, va al di l della battuta, per commentare la disparit di rappresentanza femminile alla Mostra. Due le registe in gara, May el-Toukhy (con Woman Unknown ), e Rachel Szor coautrice con Yuval Abraham di NAZA.
Il problema, spiega la filmmaker americana, che ha firmato film come The Bride e The Lost Daughter  "sistemico. Evidentemente, credo che per le donne sia molto pi difficile ottenere finanziamenti rispetto ai colleghi per realizzare i loro film".
Inoltre, fa notare, c' anche una questione legata agli argomenti narrati. "E' possibile che le donne, avendo vissuto un'esperienza diversa del loro essere nel mondo, vogliano realizzare film che non sempre vengono considerati "alta arte"? Chi decide cosa sia valido? Chi stabilisce cosa abbia valore?", ha osservato. "Ci vorr del tempo per abituarsi al fatto che molte donne fanno film in un modo piuttosto diverso da quello degli uomini". Invita a considerare la storia del cinema, in cui le donne dietro la macchina da presa erano poche e hanno dovuto superare grandi ostacoli. Pioniere che hanno segnato la strada. "Ho avuto la fortuna di conoscere a 16 anni Agns Varda. Un'ispirazione".
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