La sfida dell'Europa a Putin.
Allarme di Tajani: rischio di interferenze russe sul voto. Scintille FI-Lega.
Basso, M. Cremonesi e Gergolet.
Si fa pi intensa la pressione della Ue sulla Russia. Due sospetti identificati: uno aveva un visto italiano. La presidente della Commissione von der Leyen: reagiremo. L'allarme di Tajani: rischio di interferenze russe sul voto.
BERLINO
Il governo tedesco non ha sparato nel vuoto. Quando hanno additato la Russia, sostenendo che i mandanti del fallito attentato di Lipsia fossero gli "apparati statali", i ministri Dobrindt e Wadephul avevano con ogni probabilit anche gli identikit degli esecutori materiali.
Neppure 24 ore dopo, gli investigatori fanno trapelare alla stampa di averne identificati due: il capo missione e l'uomo della logistica. I nomi sono rimasti coperti, ma su di loro indaga il procuratore generale tedesco, come per i casi di terrorismo. Sono un russo (che per ha un passaporto lettone, e quindi con libera circolazione nell'Ue) e un bielorusso (con doppio passaporto russo). Il primo  l'"istruttore" della missione, il referente. Secondo la tv pubblica Ard ha contatti nei servizi moscoviti. I suoi movimenti sono stati ricostruiti: arrivato in Germania all'aeroporto di Berlino a fine luglio, ha noleggiato un'auto dirigendosi a Lipsia ed  ripartito in aereo dalla capitale due giorni prima dell'attentato.
Il bielorusso invece si  occupato dei droni. E' entrato in Europa ottenendo un visto all'ambasciata italiana di Minsk, ma non  passato dal nostro Paese. Il suo Dna  stato trovato nella parte interna dei droni, sulla scatoletta riempita di esplosivo militare; cos come su un'antenna legata a un albero, che avrebbe potenziato il segnale inviato ai droni, guidati dai telefoni cellulari. Ha precedenti criminali: di lui gi esistevano tracce nei registri della polizia in Finlandia e in Lituania.
Almeno il primo dei due, se non entrambi, fa parte di quegli agenti "low-level" della rete russa di cui ha parlato il ministro dell'Interno Alexander Dobrindt. A complicare le cose, alcuni giornali ( Bild ) riferiscono che in realt si d la caccia a quattro persone. Sarebbero stati scoperti sia dalle tracce del Dna sia attraverso i telefoni, che avrebbero agganciato le celle della zona. Ma tale abbondanza di particolari rivelati ai media - di fronte a un silenzio ufficiale -  anche un messaggio chiaro ai russi: vi abbiamo smascherati.
E cos l'episodio di Lipsia rientra nelle questioni aperte con Mosca. Che reagisce furiosa: parla di "campagna di provocazione", convoca l'incaricato d'affari dell'ambasciata tedesca, promette "una dura reazione". Ma non  l'unico problema di sicurezza in Germania. Solo ieri notte, una bomba a mano  esplosa davanti alla stazione ferroviaria di Augsburg, in Baviera, ferendo lievemente due persone. Al mattino, nei pressi di Colonia, a Bergheim, sono state colpite le cabine elettriche e i cavi dell'alta tensione: il ministro dell'Interno regionale ha indirizzato i sospetti "o verso gli estremisti di sinistra" o verso "una mano straniera". Poco dopo, sono state diffuse le foto dei razzi che marted avevano colpito la sottostazione della pi grande centrale elettrica nel Brandeburgo: proiettili lunghi mezzo metro, simili a improvvisati ordigni bellici.
Uno sciame. Ed  difficile dire se sia tutto un caso; se la Germania sia all'improvviso preda di qualche strategia; o se  semplicemente nelle teste dei tedeschi che tutti questi episodi si collegano. Ma  questo l'obiettivo di fondo di ogni "guerra ibrida": che nella percezione comune il confine netto tra guerra e pace si smussi, fino a confondersi. Berlino di certo non soffier sull'allarme mentre Trump attacca: "Putin farebbe vertice se volessi, ma prima ci deve essere l'accordo di pace".
E' stato notato che il cancelliere Friedrich Merz non ha accusato di persona il Cremlino, ma ha affidato il compito ai suoi due ministri. Probabilmente per lasciarsi del margine, per conservare l'autorit e intervenire in caso di escalation. Forse anche per non esacerbare gli animi prima del voto in Sassonia-Anhalt, dove in tanti guardano con pi simpatia a Mosca che all'America. Ma nessuno si aspetta che sia finita qui.
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