Salis, no (anche in dialetto) ai gazebo Ma prepara il tour in tutta Italia.
La sindaca: da Elly sostegno forte. E da ottobre lancer il suo libro.
Claudio Bozza.
Genova
"Mi nu ghe sun". Che tradotto suona cos: "Non ci sono, non sono disponibile". Silvia Salis ribadisce il suo "no" alla corsa alle primarie del Campo largo: "Lo dico in dialetto - sorride - perch finora, in italiano, non mi pare abbia funzionato granch".
La sindaca di Genova, la sera dopo il bagno di folla al fianco di Elly Schlein, torna da sola alla Festa dell'Unit per parlare ai suoi cittadini: "Elly mi ha offerto un sostegno davvero forte". Salis arriva tenendo in braccio suo figlio, biondissimo come lei. "Sono concentrata esclusivamente su Genova, stiamo facendo un sacco di cose", esordisce tra gli applausi.
E il lavoro da fare  davvero tanto. In testa c' il buco da 56 milioni nei conti dell'Amt, l'azienda di trasporto pubblico, che va ripianato con urgenza. La prima misura sar un taglio del 10 per cento delle corse. La responsabilit? "Colpa di Marco Bucci", il precedente sindaco di centrodestra oggi alla guida della Regione, che respinge ogni addebito. In Comune stanno percorrendo ogni strada possibile per coprire questa voragine, anche per evitare che possa essere sfruttata a livello nazionale dall'opposizione, in chiave anti Salis.
Perch attorno alla sindaca di Genova, che continua a negare in ogni lingua una possibile sfida nazionale, resta una forte attesa. Un'attesa che ha una data: met ottobre, quando uscir il suo nuovo libro, "E' gi domani". Dove vuole andare? Si capir in autunno, non a caso dopo che sar scaduto il tempo per approvare la nuova legge elettorale in Parlamento. Il centrodestra riuscir o meno a cambiare le regole per le prossime Politiche? Sar obbligatorio o no indicare il nome del candidato premier sulla scheda? Fino ad allora, Salis come Schlein sanno benissimo che ogni discussione  vana.
Ma attorno al 15 ottobre,  certo, Salis inizier un lungo giro d'Italia per presentare il libro. Ed  improbabile che un tour del genere venga organizzato per motivi esclusivamente editoriali. Tra quelle pagine c' un progetto politico, non solo un'autobiografia. La martellista olimpionica scesa in politica, appoggiata dal Campo largo nel 2025 e senza tessere in tasca, resta cos sospesa tra il ruolo conquistato con la vittoria a Genova e un profilo nazionale che il centrosinistra continua a scrutare con attenzione. Il suo nome continua a circolare come possibile candidata premier in grado di insidiare Giorgia Meloni: una popolarit che cresce e una curiosit che non sembra destinata a spegnersi.
"Ma nel Campo largo manca un po' una copertura al centro?", cio l'area che la sindaca contribuirebbe a coprire meglio, le chiedono i cronisti. "Io credo che il Pd al suo interno abbia diversi tipi di anime e anche quelle moderate, per cui diciamo questa accusa non la vedo fondata", svicola. Niente primarie, insomma, con la prima cittadina in corsa.
Ma alla fine del dibattito parte a tutto volume "La canzone popolare" di Ivano Fossati, la colonna sonora della vittoriosa cavalcata di Romano Prodi. L'Ulivo: trent'anni fa.
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