Milano, la mossa di Calabresi ora agita il centrosinistra La "volata" per le primarie.
Nel Pd c' chi critica il nome esterno al partito. Gi 6 gli "altri" candidati L'attacco Sala contro il M5S: vogliono discontinuit da me? Sono arroganti, qui hanno il 2%.
Chiara Evangelista Giampiero Rossi.
Milano Per mesi hanno rinviato ogni considerazione "a settembre". E, in effetti, sin dal primo giorno del mese che riporta alla realt, il centrosinistra milanese si trova risucchiato dall'improvvisa accelerazione della campagna che condurr alle elezioni amministrative del prossimo anno.
Non  ancora nota la data delle consultazioni che decideranno il nome del successore del sindaco Beppe Sala, ma per il Partito democratico, che traina la coalizione che governa la citt da tre lustri, c' una nuova data oltre la quale rinviare le domande deflagrate con l'annuncio delle dimissioni di Mario Calabresi dai suoi incarichi editoriali e societari, che suona di fatto come un preannuncio della sua candidatura per Palazzo Marino:  il 13 settembre, giorno del comizio conclusivo della leader nazionale Elly Schlein alla Festa dell'Unit di Reggio Emilia. Fino ad allora, almeno ufficialmente, ogni discussione deve restare congelata. Perch, di certo, la segretaria non vuole farsi dettare i tempi dagli scalpitanti candidati, esterni o interni che siano rispetto al partito.
Chi sar, dunque, il candidato del Partito democratico? A Milano, al momento, di aspiranti sindaci del centrosinistra se ne contano sette. I probabili sfidanti di Calabresi, infatti, potrebbero essere la vicesindaca Anna Scavuzzo, il capogruppo dem al Pirellone Pierfrancesco Majorino e l'assessore al Bilancio Emmanuel Conte. Pronti a correre anche l'attivista di politiche urbane Tommaso Goisis, l'assessore al Municipio 1 Lorenzo Pacini e la docente universitaria Carlotta Cossutta. E non  escluso che altri nomi possano aggiungersi. E in assenza o in attesa di un accordo tra i partiti che permetta un'investitura, l'approdo  quello delle elezioni primarie di coalizione. Per, sotto la cenere della linea ufficiale, bruciano gi da tempo le braci di una pre-campagna elettorale a colpi di sondaggi (pi o meno attendibili), di visibilit e di relazioni.
Qualcuno esce allo scoperto contro l'ipotesi che, di nuovo, debba essere candidata una figura esterna al partito; i sostenitori del giornalista, invece, ribadiscono la convinzione che il nome di Calabresi possa "allargare la base di consenso". Ma anche loro considerano pressoch inevitabile l'appuntamento con le primarie: "Ormai, siamo arrivati a un punto tale che non si pu pensare di legittimare altrimenti una candidatura".
Ad abbozzare il percorso  il sindaco Beppe Sala, sulla base di quanto riferito dai partiti: "La coalizione cercher di trovare un candidato condiviso e le primarie avverranno se ci non porter a un risultato". Il tavolo per cercare di trovare una sintesi potrebbe essere gi la prossima settimana. "Dopo 15 anni ci sono serissime possibilit di rivincere", commenta il sindaco Sala. E sul perimetro delle alleanze politiche aggiunge: "Mi pare evidente che questa coalizione, comunemente chiamata campo largo, se c' alle elezioni politiche ci sar anche alle amministrative". Includendo quindi i pentastellati che al momento non rientrano nella coalizione milanese. Il Movimento cinque stelle chiede per discontinuit da quanto fatto da Sala a chi sar il suo successore. Parole che suonano al sindaco "un filo arroganti", da parte "di chi ha preso il 2 per cento a Milano".
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