Vannacci a Cernobbio. Calenda attacca: non vado.
Il centrista: trattamento di favore. Il Forum Ambrosetti: qui dialogo e confronto.
Giuliana Ferraino.
MILANO Il debutto di Roberto Vannacci al Forum di Cernobbio apre una polemica prima ancora dell'inizio dei lavori. Carlo Calenda annuncia che non parteciper alla 52 edizione dell'appuntamento organizzato da Teha, in programma da venerd a domenica a Villa d'Este, e accusa gli organizzatori di avere "invitato in pompa magna" il leader di Futuro Nazionale, riservandogli un "trattamento preferenziale".
Il segretario di Azione avrebbe dovuto intervenire domenica nella sessione dedicata alle opposizioni, insieme ad Angelo Bonelli, Giuseppe Conte, Matteo Renzi ed Elly Schlein. Su X spiega per che "ne star alla larga". Contesta soprattutto la scelta di affidare a Vannacci un confronto distinto, anzich inserirlo nello stesso panel: "Secondo la peggiore tradizione del lobbismo italico si corre a genuflettersi davanti all'ultimo populista, in questo caso un neofascista, razzista e pro-russo".
La replica di Valerio De Molli, ceo di Teha, arriva poche ore dopo. "Siamo rimasti sinceramente piuttosto sorpresi dal tuo post", scrive rivolgendosi direttamente al leader di Azione, al quale ricorda le numerose partecipazioni a Cernobbio come esponente di Confindustria, ministro e rappresentante dell'opposizione. Il Forum, sostiene De Molli, vuole essere "uno spazio di dialogo e di confronto" anche fra posizioni molto distanti: gli interlocutori vengono invitati "non per legittimare le loro posizioni, ma per ascoltarle e consentire a tutti di confrontarsi con esse".
Per De Molli non c' stata alcuna "genuflessione". Vannacci  europarlamentare e membro del gruppo Europa delle Nazioni Sovrane: da qui la scelta di coinvolgerlo sabato nella sessione sul rapporto fra integrazione e sovranit, insieme a Mario Monti. "Ci saremmo aspettati da te una lettura diversa e magari anche la disponibilit a confrontarti, ancora una volta, con chi ha idee molto lontane dalle tue", conclude De Molli, ribadendo l'"autonomia e indipendenza assoluta" del Forum.
La presenza del generale aveva gi provocato la reazione di Ferruccio de Bortoli. L'ex direttore del Corriere, nella rubrica "Frammenti", aveva scritto: "Purtroppo ci sar Vannacci". Il leader di Futuro Nazionale ieri gli ha risposto: "Si metta il cuore in pace, caro de Bortoli". Quindi ha rivendicato di essere "l'europarlamentare italiano pi votato" e accusato il giornalista di riconoscere il pluralismo soltanto quando le opinioni convergono. "Nonostante il mal di pancia di de Bortoli vi far sapere come la penso. Ci vediamo sabato a Cernobbio", ha concluso. Intanto Vannacci perde un altro esponente. L'ex sottosegretario Luca Bellotti, uscito da Fratelli d'Italia per aderire a Futuro Nazionale, ha annunciato l'addio: "Credevo a una destra rigorosa, avevo visto male". Per Bellotti la destra "non deve rinunciare all'umanit".
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