Influenze sul voto, allarme di Tajani Salvini: "Troppa ansia anti russa".
Il ministro degli Esteri: serve attenzione. Per l'Ft Vannacci "cavallo di Troia" di Mosca.
Marco Cremonesi.
ROMA
"Un tentativo di influenzare il voto ci sar, ma gli italiani non si faranno condizionare". Antonio Tajani parla di guerra ibrida da Wicklow, in Irlanda, a margine della riunione informale dei ministri degli Esteri dei 27. Il vicepremier parla dell'attacco russo all'aeroporto di Lipsia - uno degli episodi pi gravi degli ultimi mesi - che ha riacceso in tutta Europa il dibattito sulle interferenze del Cremlino nelle democrazie occidentali.
Ma a stretto giro, su domanda dei cronisti, gli risponde l'altro vicepremier, Matteo Salvini: "Non voglio mancare di rispetto all'intelligenza degli italiani, che non hanno mai votato per influenze russe, cinesi, americane, israeliane o palestinesi. Ognuno vota liberamente". Stessa coalizione, stesso governo, due mondi lontani.
Salvini nella sua risposta  cortese ma malizioso: "Non so se il collega Tajani ha degli elementi in pi rispetto a quelli che ho io da vicepresidente del Consiglio". Il sottotesto sembra essere: o il ministro degli Esteri sa cose che non ha condiviso con il resto del governo, oppure sta alzando inutilmente il livello di allarme. Poi, il vicepremier leghista - che parla dalla stazione dei Carabinieri di Roma-Alessandrina - ribalta la questione: "Mi sembra che ci sia, e non parlo di Tajani ma di altri Paesi europei, un'ansia antirussa che mi preoccupa".
Salvini parte "dal presupposto che la Russia ha sbagliato". Ma "ho come l'idea che qualche cancelleria europea non voglia mettere fine a questa guerra e cerchi continui pretesti per alimentarla e magari per vendere altre armi". Finale ironico: "Non ho l'ansia che questa notte i russi invadano Torre Maura o Tor Bella Monaca. Magari se invadessero Tor Bella Monaca qualche cittadino potrebbe anche esserne contento...".
Pi tardi, Tajani contro risponde: "Sono inaccettabili gli attacchi cibernetici che si ripetono da anni. Per questo ho detto che bisogna stare molto attenti per ci che i Paesi extra europei non alleati possono fare per condizionare le elezioni nei nostri paesi". Tajani si dice convinto che gli italiani "non si faranno condizionare, per il tentativo, ahim, ci sar. Perch  noto, basta leggere qualche libro di storia per capire che cos' la disinformazione".
L'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato: "Continuiamo ad assistere a gravi prese di posizione nel negare la pericolosit o addirittura l'esistenza delle minacce. Lascio ai nostri cittadini discernere quanto queste posizioni siano il frutto di analisi onesta di fatti conclamati, o di strumentalizzazioni di varia natura, spesso politiche".
Intervengono i capigruppo del Movimento 5 Stelle nelle commissioni Esteri e Difesa e Politiche europee di Palazzo Madama, Bruno Marton e Pietro Lorefice: "Si prenda esempio dalla diplomazia vaticana, che continua a tenere aperti canali di dialogo con Mosca nella consapevolezza che il suo isolamento non aiuta e che la strategia di contrapposizione fin qui seguita dall'Europa non ha portato risultati".
In tema di interferenze russe, ieri il Financial Times ha dedicato a Roberto Vannacci un pezzo dal titolo: "Il cavallo di Troia russo mette alla prova Meloni". Secondo il quotidiano, Vannacci starebbe cercando di collegare le difficolt economiche italiane alle sanzioni contro Mosca. La risposta  irridente: "Onestamente, mi aspettavo di pi da voi. Attendo con impazienza il vostro prossimo articolo sulla cospirazione internazionale dietro le lamentele per i prezzi nei supermercati".
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
