Dal bianco e nero alla ricomparsa della vintage-mania Tutte le tendenze.
Volumi importanti, ma leggeri.
Alessandra Quattordio.
In un contesto geopolitico problematico, tempi complessi anche per il gioiello, ma non privi di risvolti stimolanti. Vicenzaoro gioca come sempre il ruolo di test decisivo per toccare con mano le tendenze del mercato, del gusto e degli stili.
Che il prezzo dell'oro abbia raggiunto vette impensabili  un fatto grave, ma ci pu diventare efficace propellente per trovare nuove soluzioni produttive con un impiego di metallo inferiore e introdurre l'uso di materiali alternativi che, a parit d'effetto estetico, risultino meno dispendiosi. E' qualcosa di gi visto nella storia del gioiello, come in quella di altri settori, ma i risultati appaiono ora davvero eccellenti nel campo dei preziosi.
Innanzitutto si pu constatare come l'applicazione di adeguati accorgimenti tecnici permetta il conseguimento di importanti volumetrie, dotate di straordinaria leggerezza. La modularit si fa vocabolario universale l dove componibilit e articolazione strutturale si traducono in espressione di intelligenza costruttiva.
D'altra parte la materia - oro, argento, titanio o acciaio -rivendica i suoi diritti grazie all'esaltazione delle superfici: lucide, satinate, martellate, brunite. Morbida plasticit scultorea o allure geometrica? Tutto e il contrario di tutto, e questi due poli si rispecchiano in un altro dualismo che caratterizza il gioiello contemporaneo: da un lato la fascinazione del patrimonio naturale, l dove fluidit formale e appeal organico si alleano alla qualit intrinseca di metalli speciali - titanio o alluminio -, di pietre insolite o di perle, soprattutto barocche materializzandosi in scenografiche composizioni: fiori, foglie, microcosmi minerali, animali; dall'altro, il trionfo del black &amp; white dove i diamanti - fra luce e ombra, scintillio e opacit - ingaggiano eterne sfide con onice, ceramica e smalti neri, generando forme euclidee che strizzano l'occhio ai rigori dell'Art Dco.
E quanto al ritorno alle voci del passato molto ci sarebbe da raccontare. La persistenza di filoni "storici"  infatti tipica di vari brand d'alta gioielleria che rivisitano i capolavori del proprio background valorizzando lo storytelling riconducibile al carisma dei padri fondatori.
Ma  comunque indiscutibile che si sia affermata una nuova attenzione ai pezzi d'epoca apprezzati come fonte d'ispirazione per nuove creazioni, ma anche collezionati per il loro valore di stile intramontabile.
Il savoir faire di ieri diventa competenza da difendere, il linguaggio espressivo del gioiello d'altri tempi - Ottocento o primo Novecento - memoria di vita privata e collettiva, apprezzabile persino l dove l'usura ha lasciato le sue tracce.
Si pensi ai cammei, ai medaglioni incisi e smaltati, ai moretti veneziani, alla finissima filigrana di orecchini e spille, agli anelli chevalier ornati di stemmi araldici o, semplicemente, di segni augurali.
Le monete antiche, prova di sfarzi d'antan, si incastonano in vigorosi anelli, mentre i serpenti (auspicio di eternit e rinascita nel mondo greco-romano) continuano ad attorcigliarsi intorno al polso e al collo in volute flessuose, parlando il linguaggio della contemporaneit.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
