Assolto Fenech, l'omicidio Caruana-Galizia senza mandante.
Malta, il miliardario era accusato di aver ordinato l'assassinio della reporter nel 2017. Il dolore della famiglia.
Monica Ricci Sargentini.
"Oggi avrebbe dovuto essere il giorno di Daphne". Ormai nove anni dopo l'autobomba che uccise la giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, la sua famiglia ha accolto cos l'assoluzione di Yorgen Fenech, l'imprenditore accusato di averne ordinato e finanziato l'omicidio. Dopo oltre otto ore di camera di consiglio, otto giurati su nove lo hanno dichiarato non colpevole sia di concorso in omicidio sia di associazione criminale.
Il verdetto lascia aperta la domanda che avvolge Malta dal 16 ottobre 2017: chi volle la morte della giornalista che aveva indagato sulla corruzione ai vertici del Paese, sui Panama Papers e sui rapporti tra politica e affari? Gli esecutori materiali sono stati condannati: i fratelli George e Alfred Degiorgio a 40 anni, Vincent Muscat a 15; Robert Agius e Jamie Vella, accusati di aver fornito la bomba, all'ergastolo. Ma il presunto mandante esce dal processo assolto. Se condannato rischiava l'ergastolo.
Secondo l'accusa Fenech avrebbe pagato 150 mila euro, attraverso Melvin Theuma, per organizzare l'attentato. L'intermediario, graziato in cambio della sua collaborazione, aveva indicato l'imprenditore e consegnato registrazioni utilizzate dall'accusa. La difesa ha invece puntato su Keith Schembri, allora capo di gabinetto del premier Joseph Muscat, indicandolo come possibile mente del delitto. Lui ha sempre negato ogni coinvolgimento e, secondo la polizia, non  mai stato sospettato.
Fenech, 44 anni, era stato arrestato nel 2019 mentre tentava di lasciare Malta a bordo del suo yacht. Il suo fermo fece emergere i legami con uomini dell'entourage di Muscat e aliment le accuse al governo di aver protetto persone coinvolte nell'inchiesta, provocando proteste di massa che portarono il premier alle dimissioni nel gennaio 2020. Daphne, 53 anni, stava indagando anche su 17 Black, la societ offshore di Fenech, e sul progetto Electrogas, la centrale elettrica al centro di rapporti controversi tra uomini d'affari ed esponenti del governo.
Al momento del verdetto, poco dopo le 19.30, i familiari di Fenech hanno gridato di gioia; quelli di Daphne sono scoppiati in lacrime. Per la famiglia della giornalista l'assoluzione "nega a Daphne la giustizia che merita" e lascia intatte le responsabilit istituzionali. Un'inchiesta pubblica del 2021 aveva concluso che lo Stato maltese doveva "assumersi la responsabilit" dell'omicidio per il clima di impunit creato ai pi alti livelli. "Le falle istituzionali che resero possibile il suo assassinio restano irrisolte", hanno detto i parenti della reporter . La ong Repubblika ha riassunto cos il punto: un'assoluzione non cancella le domande che restano.
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