"Colluso con forze straniere" Wong si dichiara colpevole per non finire all'ergastolo.
Hong Kong, il democratico fu il volto delle proteste del 2014.
Guido Santevecchi.
Era un diciassettenne magrissimo, con i capelli a caschetto e il fascino di una rockstar Joshua Wong, quando nell'autunno 2014 divent il volto della Rivoluzione degli Ombrelli, il movimento democratico che per 79 giorni occup le strade del centro di Hong Kong invocando elezioni a suffragio universale. Fu la pi grande sfida al potere di Pechino da quella tragica di Piazza Tienanmen nel 1989. Il Partito comunista cinese non dimentica e non perdona gli avversari.
Joshua Wong compir 30 anni a ottobre, nel carcere di massima sicurezza di Stanley dove sta scontando una condanna a cinque anni per "sovversione": cos  stata giudicata dal tribunale l'ultima battaglia combattuta dai cortei democratici nel 2019. Sarebbe dovuto uscire a gennaio dell'anno prossimo, ma in cella nel 2025  stato formalmente arrestato di nuovo con l'accusa di "collusione con forze straniere" e ieri davanti all'Alta Corte di Hong Kong si  dichiarato colpevole. Il reato, compreso nella Legge di sicurezza nazionale cinese imposta al territorio ex colonia britannica nel 2020 per schiacciare la protesta, prevede una pena minima di 10 anni e l'ergastolo in caso di "atti di grave natura". Il giovane ha ammesso la colpa nel tentativo di evitare il peggio.
In aula Joshua, che appariva ancora pi esile rispetto ai giorni della battaglia antigovernativa, ha ascoltato prendendo appunti la lettura del capo d'imputazione, secondo il quale gi dal 2016 aveva architettato un piano per ottenere sostegno internazionale alla causa dell'autodeterminazione di Hong Kong e poi, nel 2019, aveva messo in atto il progetto chiedendo a diversi Paesi stranieri, tra i quali Stati Uniti e Gran Bretagna, di "imporre sanzioni o un blocco economico, o mettere in atto altre pratiche ostili allo scopo di perturbare gravemente l'attuazione delle leggi e delle politiche a Hong Kong e in Cina".
Poi  stato il turno dell'avvocato difensore Derek Chan, che ha invocato una condanna meno dura di quella prevista, per motivi giuridici e umani. Chan ha ricordato che l'incriminazione  stata decisa con notevole ritardo rispetto ai fatti addebitati e ha sollecitato clemenza "per dare all'imputato qualche speranza nel futuro".
Il difensore ha detto che in cella Wong non ha sprecato il tempo, ma ha letto, studiato ed  maturato. Gli amici, rifugiati all'estero, raccontano che Joshua nel carcere duro di Stanley (lo stesso dov' rinchiuso l'anziano ex editore democratico Jimmy Lai) studia la chitarra, segue corsi universitari, legge tutto quello che pu per seguire le vicende mondiali.
Dal 2014 Joshua Wong  stato arrestato diverse volte, prima per periodi di fermo brevi, quando ancora i tribunali di Hong Kong seguivano il "common law" garantista di scuola britannica. Ma quando nel 2020 Pechino ha imposto la sua Legge di sicurezza nazionale, la situazione  drammaticamente cambiata. Ora lo aspetta un'altra pena, il cui peso sar comunicato il pi presto possibile, ha detto il giudice.  RIPRODUZIONE RISERVATA

