"Europa superpotenza gentile" La sfida di Cernobbio al declino Ue.
Al via il forum sul lago di Como con Mattarella, Meloni, Fink, Roubini e Monti.
Giuliana Ferraino.
"Siamo stanchi di narrazioni solo pessimistiche e previsioni catastrofiste che criticano e distruggono il disegno europeo". Valerio De Molli sceglie di aprire con una provocazione la 52 edizione del Forum di Cernobbio, al via da domani a domenica a Villa d'Este. Perch proprio mentre il Vecchio Continente sembra schiacciato fra l'America di Donald Trump e la Cina, indebolito dalla guerra in Ucraina e in ritardo nella corsa tecnologica, il ceo di TEHA Group invita a rovesciare la prospettiva: smettere di considerare l'Europa soltanto come la somma delle sue fragilit e riconoscere la forza economica, industriale e sociale che ancora possiede.
Ad aprire il forum saranno il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il video intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il titolo, "Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive",  quello tradizionale. Ma questa edizione cade nel pieno di un cambiamento che obbliga governi e imprese a rivedere strategie: i commerci vengono subordinati alla sicurezza nazionale, l'energia diventa uno strumento geopolitico, la tecnologia delimita nuove sfere d'influenza e gli Stati tornano a scegliere quali settori proteggere e finanziare.
In questo mondo pi duro, De Molli propone per l'Europa la definizione di "superpotenza gentile". Non una potenza "debole o ingenua", precisa, bens "un modello capace di combinare forza economica e tecnologica, sicurezza, apertura, welfare, sostenibilit e rispetto della persona". Un modello che va trasformato in capacit di investimento, innovazione e negoziazione.
I numeri, sostiene, mostrano quanto il declino europeo sia meno lineare di come viene spesso raccontato. Nell'Unione operano 34 milioni di piccole e medie imprese, che danno lavoro a 106 milioni di persone. L'Europa conserva posizioni decisive nei semiconduttori, nella componentistica, nelle tecnologie mediche e nella decarbonizzazione. Le famiglie dispongono di un patrimonio superiore ai 100 mila miliardi. Eppure una parte considerevole di questa ricchezza finanzia l'economia americana, mentre molte innovazioni europee faticano a trasformarsi in imprese capaci di competere su scala mondiale. "La vera sfida oggi  trasformare queste eccellenze in campioni globali, facendo crescere le idee", osserva De Molli.
E' nello spazio fra questa forza potenziale e la difficolt di tradurla in azione che si colloca il programma di Cernobbio. Venerd Niall Ferguson, Anne-Marie Slaughter e Henry Huiyao Wang discuteranno di un "mondo in subbuglio", mentre  atteso in collegamento il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Mohamed El-Erian, Nouriel Roubini e Nathan Sheets affronteranno le prospettive dell'economia globale. Il ceo di BlackRock Laurence Fink interverr in videocollegamento. Con Fabiola Gianotti, gi direttrice generale del Cern, e il Nobel per la Chimica Omar Yaghi, il confronto si allargher alle nuove frontiere scientifiche. Sabato sar l'Europa politica a misurarsi con le proprie divisioni. Interverranno il presidente del Consiglio Ue Antnio Costa, Enrico Letta e i premier Andrej Plenkovi ed Edi Rama. Difesa ed energia saranno affrontate anche con il rappresentante Usa presso la Nato Matthew Whitaker e Jarrod Agen, consigliere di Trump. Atteso il confronto fra Mario Monti e Roberto Vannacci. Domenica il dibattito sulle scelte italiane, con le opposizioni - Angelo Bonelli, Giuseppe Conte, Matteo Renzi ed Elly Schlein - e con i ministri impegnati sui dossier dell'energia, delle infrastrutture, del lavoro, della finanza e della perdita dei talenti. Questioni nazionali che rimandano allo stesso problema europeo indicato da De Molli: disporre di ricchezza, competenze e capacit industriale non basta se mancano gli strumenti per mobilitarle.
 RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
