Eni, accordo strategico in Venezuela: riparte la produzione di petrolio.
Descalzi: pilastro per il rilancio del settore, decisivo per lo sviluppo.
Fausta Chiesa.
L'Eni pu premere l'acceleratore sulla produzione di petrolio in Venezuela diventando operatore di un campo super gigante. Il ceo Claudio Descalzi ha firmato ieri con la compagnia locale Pdvsa il "Contrato de Participacin Productiva de Hidrocarburos" per lo sviluppo del giacimento di Junn 5. La firma  avvenuta a Caracas al Palazzo presidenziale di Miraflores alla presenza della presidente incaricata Delcy Rodriguez, nell'ambito della visita del Segretario dell'Energia americano Chris Wright. Dopo un primo passo con l' Head of Terms (documento preliminare) sottoscritto ad aprile nell'alveo dalla Legge Organica degli Idrocarburi approvata dall'Assemblea venezuelana dopo la destituzione di Nicolas Maduro che dal 4 gennaio  detenuto negli Usa, pu entrare nel concreto il rilancio delle attivit petrolifera dell'Eni, che  al 40% della joint venture PetroJunn con Pdvsa al 60%. Il giacimento situato onshore nella cintura dell'Orinoco contiene 35 miliardi di barili e non  affatto sconosciuto al Cane a sei zampe. La jv risale al 2010 ed  poi stata rallentata dalle sanzioni. Con il contratto di ieri, della durata di 25 anni con possibilit di estensione, Eni diventa operatore esclusivo con piena responsabilit della gestione tecnica, finanziaria e commerciale. "L'accordo - ha dichiarato Claudio Descalzi - rappresenta un nuovo pilastro per il rilancio del settore oil&amp;gas nel Paese, che avviene in una fase storica in cui la sicurezza energetica, basata su abbondanza di risorse e diversificazione delle vie di approvvigionamento, risulta vitale per l'equilibrio mondiale. Il Venezuela pu cos imboccare un percorso di sviluppo energetico e crescita economica che potr portare grande beneficio alla popolazione e alla disponibilit energetica globale. L'operatorship di un'area importante come Junin-5  il riconoscimento della nostra capacit di realizzare in modo rapido ed efficiente progetti complessi".
Junn-5 oggi produce circa 12 mila barili al giorno e secondo Bloomberg dovrebbe raggiungere 400 mila barili al giorno entro il 2030, con un investimento di circa 1,5 miliardi di dollari all'anno. Eni, presente in Venezuela dal 1998 dove ha tra l'altro una quota nella societ mista PetroSucre (Pdvsa 74%, Eni 26%) che opera il campo offshore di Corocoro, punta ad aumentare la produzione fino a superare 1 milione di barili al giorno. In Venezuela ha sei licenze minerarie e nel gas opera attraverso la societ Cardon IV con Repsol (50%) il giacimento Perla, il pi grande campo di gas offshore scoperto in America Latina.
Nell'ambito della visita di Chris Wright, Chevron ha firmato ieri un'intesa con Caracas: con un investimento da 7 miliardi di dollari la major Usa potr raddoppiare la produzione nei prossimi cinque anni fino a 600 mila barili al giorno.  RIPRODUZIONE RISERVATA

