L'appello di Siena su Mps: resti integra e autonoma.
L'intervento degli enti locali. Il Monte deposita i documenti delle Ops la settimana prossima.
Daniela Polizzi.
Integra, forte, autonoma. Capace di svolgere un ruolo da protagonista nell'economia italiana ed europea. Gli enti territoriali raccolti a Siena ieri si sono espressi in modo critico nei confronti dell'Opas lanciata da Intesa Sanpaolo. L'occasione  stata il consiglio comunale sul futuro di Banca Mps. Presenti una cinquantina di invitati tra Regione Toscana, Provincia di Siena e Universit, la sindaca Nicoletta Fabio ha sottolineato come "scomporre marchio, rete, professionalit, funzioni e rapporto con i territori rappresenterebbe un errore strategico industriale", con il rischio "di distruggere il valore ricostruito" attorno al Monte che ha collocato un bond green da 500 milioni, con una domanda doppia rispetto all'importo emesso.
Secondo Fabio "il futuro di Siena  una questione nazionale. Il risanamento dell'istituto non pu diventare la premessa dello smembramento". Il riferimento  alla cessione - post successo dell'Opas di Intesa sul Monte - per 3-3,5 miliardi di 635 sportelli di Mps a Unipol che poi li conferir a Bper che a sua volta assumer il nome dell'istituto di Siena.
Malgrado le rassicurazioni del presidente di Unipol Carlo Cimbri sul futuro di Mps, anche il vertice della Regione, Eugenio Giani, ha detto che Intesa e Unipol "devono rendersi conto che il territorio  compatto nella tutela della banca". Il governatore ha chiamato in campo anche il ministero dell'Economia. "C' un 4,8% dello Stato. Quando si va all'assemblea dei soci - ha detto - la quota in Mps deve essere utilizzata in modo attivo per la tutela di questo patrimonio". Sulla stessa linea la presidente della Provincia, Agnese Carletti: "Chiederemo di essere ascoltati in Commissione banche al Senato". Alla fine del Consiglio tutte le parti hanno firmato un documento a difesa "dell'integrit" di Mps. E' intervenuto anche il rettore dell'Universit, Roberto Di Pietra: "Non  ancora stato detto quali vantaggi l'operazione genererebbe per il sistema".
L'ad di Bper, Carlo Papa, ieri, durante un evento, ha fatto presente che "Bper ha accolto tutti gli istituti entrati nel gruppo. Bper  una banca molto grande, la terza in Italia con sei milioni di clienti. Il cambiamento del nome non comporta nulla che non sia lo sviluppo dell'attivit".
Intanto l'Adusbef ha definito "opportune" le richieste di Consob ai protagonisti del risiko. Lato Mps occorre stabilire "con assoluto rigore" se gli atti compiuti per fermare l'Opas di Intesa "siano pienamente compatibili con la passivity rule", oggetto di esposti di Intesa, Assoutenti e Codacons. La prossima sar una settimana piena. In coincidenza con l'assise di Intesa  atteso il deposito in Consob da parte del Monte dei documenti d'offerta per le Ops su Banca Generali e Banco Bpm.
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