L'Aquila , nel cuore che rinasce.
Si svela Palazzo Farinosi Branconi Nelle sale i gioielli dell'arte del Meridione.
dalla nostra inviata Annachiara Sacchi.
L'Aquila Per farsi subito un'idea del progetto - trasformare le sedi storiche di una banca in luoghi dedicati all'arte e alla conoscenza - date e numeri possono aiutare. Oggi, gioved 3 settembre, (ri)apre all'Aquila Palazzo Farinosi Branconi, oltre quattrocento metri quadrati restaurati e rivitalizzati con i capolavori dell'arte meridionale dalla fine del Quattrocento al primo Novecento; il 18 settembre parte a Modena la mostra Caos ; il 6 ottobre inaugura il Polo di Ferrara (altri mille metri quadrati) con la collezione permanente e la mostra su fiori e simboli da Hayez a Casorati; il 23 ottobre prende il via a Brescia la retrospettiva sul genio di Antonio Ligabue. Sono spazi vivi, dinamici. Presidi culturali messi in rete dalla Galleria Bper, mastodontica operazione con cui gli edifici pi significativi di Bper Banca diventano musei. Modena, L'Aquila, Ferrara con i centri di Milano, Brescia, Genova, Sondrio, Sassari. E diecimila opere conservate.
Una storia restituita. L'Aquila capitale italiana della cultura 2026 da oggi pu contare su un nuovo gioiello architettonico e artistico. E' Palazzo Farinosi Branconi, edificio del XVI secolo, tra i pi rappresentativi del territorio aquilano, colpito dal terremoto del 2009 (oltre 300 vittime). Completamente restaurato, ora il Palazzo diventa Polo Culturale della Galleria Bper, forziere di tesori tornati "a casa" (molti provengono dalla raccolta della Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila, parte del gruppo Bper) dopo essere rimasti per mesi sotto le macerie del sisma e rinchiusi per anni nei caveau. Gi la struttura in s  un'opera d'arte. Sale affrescate, soffitti lignei finemente decorati raccontano i fasti di una dinastia aquilana potentissima (Giovan Battista Branconio, 1473-1522, uomo di fiducia di papa Leone X, fu l'esecutore testamentario di Raffaello), protagonista di una stagione di straordinaria committenza artistica.
Affacciato su piazza San Silvestro, l'edificio  di propriet di Bper Banca. Avrebbe dovuto ospitare uffici, una volta terminate le operazioni di consolidamento, rinforzo e recupero (oltre 13 milioni finanziati dallo Stato). Poi, nel 2023, la svolta voluta da Bper: facciamone un museo. Altrettanti fantasmagorici investimenti (dell'istituto bancario), l'impegno a rendere tutti gli spazi accessibili a persone con disabilit, il restauro delle opere ed ecco il risultato: il percorso permanente Scrigno di memorie. Paesaggi, colore e tradizione: cinque secoli di arte del Meridione . "Siamo orgogliosi - ha dichiarato Fabio Cerchiai, presidente di Bper, ieri all'Aquila - di questa restituzione, esempio concreto di come interpretiamo il rapporto con i territori attraverso la presenza e il supporto alle comunit e la valorizzazione di ci che la storia ci ha consegnato. Bper sostiene la cultura nella convinzione che questa generi valore quando viene condivisa con le persone e diventi occasione di conoscenza, incontro e partecipazione. Il nuovo Polo Culturale nasce per essere un luogo aperto e vivo, capace di custodire la memoria, valorizzare l'identit del territorio e creare opportunit".
Tour del palazzo. Piano nobile. Undici sale. L'esposizione permanente, curata da Michele Maccherini e Luca Pezzuto, mette insieme diversi nuclei di opere confluite nel patrimonio di Bper. Scelte una per una. Ripulite, salvate. Filo conduttore, la territorialit. Obiettivo: leggere L'Aquila non come realt periferica, ma come secolare crocevia di artisti e linguaggi tra l'Appennino, Roma, Napoli. Splendono cos i colori di Cola dell'Amatrice (1480 circa - prima del 1553), tra i talenti pi originali del primo Cinquecento; colpiscono la Madonna con il Bambino di Saturnino Gatti (1463-1518), le storie di Saul e David che rivelano l'evoluzione dell'arte dell'Italia meridionale tra Cinque e Seicento, i dipinti di Luca Giordano (1634-1705), massimo interprete della pittura napoletana barocca. Un'altra sala, tocca ai caravaggeschi Mattia Preti (1613-1699) e Salvator Rosa (1615-1673; in mostra c' il Martirio di San Lorenzo , datato 1634,  la prima opera nota dell'artista). Si procede con il Settecento, secolo di rinascita per L'Aquila dopo un altro devastante terremoto: quello del 1703. E poi si arriva al grande abruzzese Teofilo Patini (1840-1906), per sfiorare il Novecento con Francesco Paolo Michetti (1851-1929) e tornare alla magia del Maestro dei Polittici crivelleschi, anonimo pittore che segn a fine Quattrocento la produzione di arte sacra in Abruzzo.
Discorso a parte merita la Sala di San Clemente, che ospita il ciclo pittorico dedicato al santo e che  oggetto di un innovativo e inedito restauro ancora in corso: l'affresco in parte sbriciolato durante il terremoto  stato staccato completamente dal muro e rimesso insieme grazie a computer avveniristici e (infinita) pazienza artigianale. Una volta ricomposte, le parti dell'affresco vengono sistemate su supporti in fibra di carbonio e ancorate al muro grazie a sistemi magnetici studiati per garantire reversibilit e maggiore sicurezza nel caso di eventuali future sollecitazioni sismiche. L'opera, in sostanza, non viene riposizionata direttamente sulle pareti, ma su fasce hi-tech. L'affresco vive su s stesso, sul retro rimane libero.
Infine la mostra temporanea, I
colori del tempo. Lo splendore ritrovato di Palazzo Farinosi Branconi : pannelli fotografici illustrano il lavoro di preparazione che ha consentito di restituire l'edificio alla citt.
Cielo terso, il sole di inizio settembre fa risplendere la pietra bianca aquilana. Brilla piazza San Silvestro, con l'omonima chiesa e il Palazzo rimesso a nuovo. La luce entra nelle sale e le risveglia. L'emozione del sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, che ringrazia Bper,  evidente: "L'apertura del Polo Culturale di Palazzo Farinosi Branconi assume un valore ancora pi significativo nell'anno in cui la citt  Capitale italiana della cultura. L'edificio diventa un presidio importante che arricchisce l'offerta culturale cittadina e testimonia come la ricostruzione significhi non solo recuperare il nostro patrimonio, ma valorizzarlo e renderlo parte della nuova L'Aquila". L'attenzione al territorio  sottolineata anche da Luigi Zanti, direttore regionale Marche Abruzzo di Bper: "L'Aquila ha saputo trasformare il percorso della ricostruzione in una straordinaria opportunit di rilancio e apertura verso il futuro. Essere qui significa accompagnare questo cammino mettendo a disposizione della citt non soltanto le opere della nostra collezione, ma un luogo aperto, accessibile e pensato per dialogare con le persone, le scuole e tutte le realt del territorio".
A proposito di scuole: La Galleria Bper propone un'elaborata offerta educativa per i ragazzi dalla materna alle superiori. Giochi, visite, laboratori, riflessioni. In pi, Palazzo Farinosi Branconi (gratuito per tutti gli under 26, il biglietto per i residenti costa 4 euro, per gli altri visitatori dai 6 agli 8) si presenta come un programma di appuntamenti tra cui talk tematici, itinerari e iniziative speciali in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila e l'Universit degli Studi dell'Aquila. "Con il Polo Culturale dell'Aquila - conclude Sabrina Bianchi, responsabile Patrimonio culturale La Galleria Bper - prende forma un'idea di valorizzazione precisa. La collezione, l'architettura di Palazzo Farinosi Branconi e la storia artistica del territorio costruiscono qui un unico racconto, fatto di contributi e competenze nel rispetto dell'identit e delle caratteristiche originarie. E' questo il principio che guida il sistema dei Poli Culturali Bper: custodire un patrimonio significa studiarlo, metterlo in connessione con le persone e i territori e creare le condizioni perch continui a produrre conoscenza".
Identit e cultura, valorizzazione, memoria, comunit. La banca diventa spazio aperto per i cittadini, per gli studiosi, le scuole, le famiglie. Con tre Poli Culturali (Modena, L'Aquila, Ferrara) e le cinque sedi diffuse di Milano, Brescia, Genova, Sondrio, Sassari. L'autunno si annuncia intenso. Con l'apertura di un altro Polo, a Ferrara, che oltre alla collezione permanente presenter la mostra Vanitas. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati , le esposizioni di Modena ( Caos. Spazi e poetiche dell'informale ) e di Brescia ( Antonio Ligabue ). Potrebbero arrivare anche nuove acquisizioni. L'intenzione  di non fermarsi.
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