Per gli studenti universitari 63 mila nuovi posti letto Bernini: andiamo oltre il Pnrr.
Realizzati per ora 33 mila, a Milano resta l'emergenza dei fuorisede I fondi misti Dal Piano 20 mila euro per ogni posto, da Cassa Depositi 579 milioni di euro.
Gianna Fregonara.
roma Superato il target di 60 mila nuovi posti letto stabilito dal Pnrr per l'housing universitario. Ad annunciarlo  la ministra dell'Universit Anna Maria Bernini: "Abbiamo raggiunto un traguardo ambizioso per aumentare concretamente l'offerta di alloggi universitari. E' il risultato di uno sforzo straordinario che ha consentito di invertire un paradigma: passare dalla realizzazione di 40 mila posti letto in 20 anni, a 60 mila in tre; da 2 mila posti letto l'anno a 20 mila".
In realt l'obiettivo  previsto per la fine del 2027: al momento sono in via di conclusione i lavori e i collaudi di 33 mila posti della prima tranche del Pnrr. Per gli altri 30 mila lo scorso anno erano stati rinegoziati i termini e i tempi del piano europeo per non perdere tutti i fondi - si sarebbe dovuto concludere tutto entro lo scorso aprile - e con l'aiuto della Cassa depositi e prestiti, che ha predisposto un finanziamento di 579 milioni, si  aperto il nuovo bando. Cdp ha comunicato che sono stati firmati gli impegni formali alla realizzazione dei posti entro l'anno prossimo. Difficile dire se i tempi saranno rispettati: comunque la commissaria straordinaria per gli alloggi universitari Manuela Manenti, nominata da Bernini,  stata prorogata fino al 2029.
Le condizioni del Pnrr,che partecipa con un contributo di 20 mila euro a fondo perduto per ogni posto realizzato, prevedono che il 30% delle nuove stanze sia riservato agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi. Per gli altri sono previste tariffe inferiori del 15% rispetto ai valori medi di mercato. Almeno il quaranta per cento dei posti  riservato alle citt del Sud.
Gli studentati sono sparsi su tutto il territorio nazionale ma la cartina presenta molte differenze tra regione e regione e tra citt e citt. In Lombardia ci sono 5.917 posti letto in pi, di cui 3.067 gi realizzati, e la met sono in provincia di Milano (1.538), citt dove l'emergenza abitativa per gli studenti  particolarmente sentita visto che - secondo i dati dell'Osservatorio Mheo - ci vivono oltre 60 mila fuorisede. Non va meglio a Roma: nell'intera provincia i posti sono meno che a Frosinone (area in cui ha sede l'universit di Cassino), dove ne sono stati realizzati 2.369 contro i 2.058 della Capitale. Anche in Toscana - terra ricca di atenei ma altrettanto di turisti, circostanza che rende pi appetibile trasformare immobili in bed and breakfast che in studentati - sono pronti "solo" 312 posti. In Veneto ce ne sono quasi duemila, ma in provincia di Venezia ne sono stati realizzati soltanto 25. Al contrario Padova se ne aggiudica pi della met (1.008). In Emilia-Romagna, dove i lavori sono pi avanzati - 4.020 posti gi realizzati e 1.805 da fare entro l'anno prossimo con l'aiuto di Cdp - la maggior parte degli investimenti sono stati fatti nelle citt pi piccole: 881 a Ferrara e 793 a Rimini, meno della met a Bologna, che si ferma a 326. Nelle regioni del Sud i lavori procedono a rilento: la Campania resta lontana dall'obiettivo con meno della met dei posti pronti (3.781 su oltre ottomila) di cui la met in provincia di Napoli. In Puglia dei 3.614 posti solo 802 sono pronti, e di questi solo 54 a Bari contro gli oltre 500 della provincia di Foggia.
Quella della distribuzione dei posti, che lascia poco "coperte" zone ad alta concentrazione di studenti fuorisede, non  l'unica incognita del piano Pnrr. "Ogni nuovo posto letto significa rafforzare il diritto allo studio dando a una ragazza o a un ragazzo la possibilit di scegliere l'universit senza che il costo dell'abitare diventi un ostacolo", ha detto la ministra, rispondendo a distanza alle critiche delle associazioni degli studenti che temono che i prezzi degli affitti negli studentati non siano cos competitivi, anche se il piano costituisce un passo avanti per affrontare l'emergenza: secondo Skuola.net, i fuorisede sono 650 mila, di cui 400 mila si spostano fuori dalla regione di residenza.
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