Il Gimbe critico: "La spesa sanitaria scende ancora".
Le classifiche L'Italia al 15 posto tra i 27 Paesi europei ed  in fondo al ranking del G7.
Il divario resta. Nel 2025 la media Ocse della spesa sanitaria pubblica  7,1 per cento mentre l'Italia si ferma al 6,2% del Pil (l'anno precedente era 6,3%). Lo evidenzia un'analisi realizzata da Fondazione Gimbe in vista dell'inizio del confronto sulla Legge di Bilancio 2027. "Il sottofinanziamento pubblico della sanit non  pi una questione contabile per addetti ai lavori, ma una criticit strutturale che ha indebolito il Servizio sanitario nazionale e compromesso l'esigibilit di un diritto fondamentale", ha detto il presidente Gimbe Nino Cartabellotta. Il nostro Paese si colloca al 15 posto tra i 27 Stati europei dell'area Ocse e in fondo alla classifica - ultima posizione- tra i Paesi del G7. La distanza  evidente: cinque punti dalla Germania e circa 3 punti da Francia, Svezia, Regno Unito. L'anno scorso, in Italia la spesa sanitaria pubblica pro capite  stata uguale a 3.952 dollari per cittadino, 909 in meno rispetto alla media Ocse e 1.013 in meno rispetto alla media di Paesi europei. Aggiunge Cartabellotta: "Nel confronto europeo l'Italia viaggia ormai stabilmente nelle retrovie: davanti a noi ci sono anche Repubblica Ceca, Slovenia, Polonia e Spagna, mentre alle nostre spalle restano solo alcuni Paesi dell'Europa dell'Est e meridionale". Immediato il commento del presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte: "Sono questi i record che il governo si appresta a celebrare? Questi dati lasciano senza parole: invertiamo la rotta: servono investimenti massicci, serve il coraggio di rivedere le disastrose firme di Meloni su riarmo e vincoli europei".
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