Il racconto della vittima "Due settimane fa mi aveva gi toccata".
Si cerca l'altra donna aggredita. Il negozio resta chiuso.
Simona Lorenzetti.
Torino
Non era la prima volta che la 13enne entrava nel minimarket vicino casa per comprare bibite e snack. E quella di venerd scorso non sarebbe stata la prima volta in cui il commesso 42enne ha tentato un approccio sessuale non desiderato. "Due settimane fa - racconta la ragazzina nella denuncia - ero andata a comprare di nuovo delle bibite e lui mi ha rivolto le stesse domande, "come stavo" e se avessi bisogno anche di merendine. Indossavo una giacca nera e in quell'occasione per salutarmi infilava il suo braccio e lo appoggiava sul mio fianco destro, arrivando vicino al seno. Ma senza toccarlo". La giovane ha poi spiegato di non "essersi opposta", ma semplicemente allontanata: "Volevo reagire, ma pensavo di passare dalla parte del torto e quindi sono uscita frettolosamente". Ora anche questa circostanza  al vaglio degli inquirenti (si sta cercando di capire se i filmati delle telecamere vadano cos indietro nel tempo), cos come le molestie riservate a un'altra cliente pochi minuti prima che l'adolescente entrasse nel negozio. C' tutto nelle registrazioni. La vittima  una donna di circa 40 anni ed  stata - come si legge negli atti - "ripetutamente palpata sul seno e sui glutei". Il video mostra il commesso porsi alle spalle della signora mimando un atto sessuale e lei che lo spinge per allontanarlo. Nonostante il rifiuto esplicito, l'uomo "ha tentato di trattenerla", per poi "di scatto" toccarle i glutei mentre lei usciva. La polizia sta cercando di identificarla, la procura intende contestare la violenza sessuale anche per questa aggressione. Il reato - normalmente - sarebbe procedibile a querela di parte, ma essendo avvenuto pochi minuti prima dell'abuso nei confronti della 13enne i magistrati ritengono che ci sia connessione e quindi di poter procedere d'ufficio.
Nel frattempo, da giorni il minimarket  chiuso: il titolare ha preferito non aprire temendo ritorsioni. E ieri sulle saracinesche del negozio sono comparse le scritte "pedofilo infame" e "in mano al popolo", indice del clima di tensione che si  creato intorno a questa vicenda. La polizia ha avviato anche degli accertamenti di natura amministrativa nei confronti del minimarket alla luce del fatto che il 42enne era impiegato in nero: le verifiche sono state allargate anche ad altri due negozi, stesso proprietario.
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