MARCELLA CORR.
L'intervista.
Circa seicento persone saranno visitate dagli oculisti e dagli ottici durante le "Giornate della vista" che quest'anno sono ospitate al Seminario Vescovile di Feltre dal 7 al 18 settembre.
Per molti di questi utenti sar necessario ricorrere agli occhiali che saranno preparati, secondo la prescrizione, negli stabilimenti di Sedico e di Agordo di Luxottica.
Le "Giornate della vista" infatti sono una iniziativa, giunta alla quinta edizione, della Fondazione OneSight EssilorLuxottica.
Nelle sale del Seminario in viale Piave sar allestito un vero e proprio centro diagnostico legato alla oculistica. "E' molto moderno e strutturato", spiega Andrea Rendina, segretario generale della Fondazione in Italia, "c' una prima fase diagnostica per immagini, poi la visita dell'oculista, quindi in caso di bisogno il passaggio dall'ottico.
Se  necessario un occhiale, entro un mese verr realizzato negli stabilimenti bellunesi e inviato a casa.
Tutte le attrezzature che utilizziamo sono nostre, donateci da EssilorLuxottica".
Chi sono queste seicento persone che usufruiscono del vostro servizio?
"Sono soprattutto persone fragili che ci vengono segnalate dalle associazioni che operano sul territorio.
Sono persone che vengono seguire dalle diverse associazioni e che non avrebbero facilmente la possibilit di accedere all'oculistica o ad un ottico, tra l'altro in modo gratuito".
Persone fragili che sono sempre pi numerose.
"Si calcola che in Italia ci siano 5,7 milioni di cittadini sotto la soglia di povert, e che il 23 per cento rischi di precipitare sotto questa soglia.
C' bisogno di un intervento importante a loro favore, che  la nostra mission: donare una visita oculistica e un occhiale a chi non potrebbe permetterselo.
Dietro alle Giornate della vista c' un movimento molto ampio, una rete con la sanit locale e con il volontariato.
A Belluno ci appoggiamo alla Ulss 1 Dolomiti che  da sempre al nostro fianco con i propri professionisti".
Spesso non si tratta solo di problemi di vista, c' dell'altro?
"Infatti, il nostro scopo non  solo quello del dono di un occhiale, ma  soprattutto una forma di prevenzione sanitaria e di tutela della qualit della vita.
In questi anni durante le nostre visite oculistiche sono state scoperte importanti malattie, come problemi alla retina, casi di glaucoma, tumori.
Purtroppo", aggiunge Rendina, "per le condizioni economiche difficili in cui molte di queste di persone si trovano, il primo risparmio che fanno  sulla salute e quindi anche sulla vista.
Non viene infatti svolta l'attivit di prevenzione che sarebbe necessaria.
Diventiamo in questo modo un presidio di prossimit".
Tra le persone che visitate ci sono anche stranieri?
"Noi visitiamo le persone che ci vengono segnalate dalle associazioni.
Il 90 per cento di chi partecipa alle Giornate della vista non ha un oculista di riferimento, l'8 per cento non ha un medico di base e tra gli stranieri il 10 per cento non ha la tessera sanitaria.
Se non siamo noi ad andare da loro, loro non verranno mai da noi".
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Un giovane paziente visitato l'anno scorso durante le Giornate della vista della Fondazione OneSight.
IL RESPONSABILE RENDINA.
"I destinatari.
ci vengono segnalati.
dalle associazioni.
del territorio".
La collaborazione.
Saranno i medici.
dell'Ulss Dolomiti.
e altri professionisti.
a offrire il servizio
